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Castagne, castagne e ancora castagne!

October 9th, 2017 | By Endy Broglio in Benessere, Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Le castagne sono un frutto tipico della stagione autunnale. Le possiamo raccogliere nei boschi nei dintorni del Parco San Marco, sul lago di Como e in Valsolda: in zone quindi lontane dall’inquinamento cittadino. Le castagne che mangiamo normalmente sono il frutto del castagno e si differenziano dalle castagne dell’ippocastano, che sono invece dei semi. Sono una fonte importante di sali minerali preziosi per la salute. Le castagne sono un alimento ad alto valore energetico, utile in autunno e in inverno per recuperare le forze. Contengono fibre utili per l’attività intestinale.

Castagneto3

- Un dessert piuttosto autunnale ma comunque molto fresco:

Ingredienti per la pasta frolla (per 5 stampini):
125 gr farina 00
85 gr burro di soia
1/2 cucchiaino estratto vaniglia
40 gr zucchero
1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema pasticcera:
1,5 dl latte di soia alla vaniglia
25 gr di farina
9 gr fecola patate
40 gr zucchero
panna montata di soia a piacere

Ingredienti decorativi:
vermicelles in tubetto
panna montata di soia
ribes
foglie di menta

Procedimento per la pasta frolla:
Mischiare tutti gli ingredienti e spianare la pasta (3-4 mm). Inserire la pasta negli stampini di carta da muffin, bucherellare il fondo e metterli in frigo per 1 ora. Infornarli nel forno preriscaldato per 15 min a 180°.

Procedimento per la crema pasticcera:
In un pentolino mischiare la farina, lo zucchero e la fecola. Unire poco a poco il latte e formare una crema omogenea. Mettere il pentolino su fuoco basso e mescolare finché si creerà una crema densa. Lasciare raffreddare e una volta freddo, unire al composto ad occhio la panna montata per rendere la crema più liscia e facile da maneggiare.
Inserire la crema pasticcera negli stampini di frolla, e mettervi sopra i vermicelles “spremuti” dal tubetto (io l’ho trovato già coi buchi).
Decorare con panna montata di soia, ribes e foglie di menta. Eventualmente anche col cioccolato fondente.

castagna 2

- Una ricetta con le castagne salata pronta in 5 minuti: l‘insalata veloce ideale per accompagnare i secondi e perfetta come piatto unico!
L’autunno alle porte e la voglia di mangiare castagne aumenta ogni giorno di più! Ecco una ricetta davvero veloce per gustare le prime castagne senza sensi di colpa: un’insalata veloce ma ricca di gusto e croccantezza!

Ingredienti:
– Insalata verde mista
– 25 castagne arrostite
– 5 albicocche secche
– Mezzo finocchio
– 1 mela renetta
– 50 gr di mandorle sgusciate
– Un mazzetto di aneto ed erba cipollina
– olio di oliva
– succo di limone
– sale e pepe
– Due fette di pane bianco a fette

Preparazione:
Tagliate a dadini le albicocche secche, a fettine sottilissime il finocchio e la mela. Tagliate invece grossolanamente le castagne arrostite e le mandorle; infine triturate le erbe aromatiche. In una ciotola versate l’insalata e tutti gli ingredienti che avete tagliato. Prima di condirla tagliate a dadini il pane bianco e fatelo saltare in padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio: quando i dadini saranno dorati e croccanti toglieteli dal fuoco. Condite con un filo di olio, il succo di mezzo limone, sale e pepe e infine aggiungete i dadini di pane!

 

La riserva naturale di Valsolda

August 15th, 2016 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

La storia della riserva naturale di Valsolda inizia nel 2004 quando venne inserita tra i siti Natura 2000 di interesse della Comunitá Euopea come zona di protezione speciale, in quanto aveva habitat rari e poco antropizzati. Inoltre la fauna, in special modo l´avifauna, è stata considerata pregevole e particolarmente varia.

Dal marzo 2007 è stata dichiarata Riserva Naturale, questo al fine di preservarne la sua naturalità e tutelare le specie endemiche presenti e la sua fauna. La gestione dell´intera riserva è di competenza dell´ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste).

Cime della Riserva

Fin dalla sua istituzione si è voluto sia proteggere il valore naturalistico che permettere la sua fruizione. Per questo motivo la Riserva naturale è suddivisa in due zone ben distinte

  • Riserva Naturale Orientata: comprende la parte meridionale della valle (circa 90 ettari) ed è tutelata con vincoli meno restrittivi per poter consentire una fruizione turistica didattico-culturale sostenibile. Qui si trovano i sentieri attrezzati e le aree di sosta.
  • Riserva Naturale Integrale: comprende tutto il resto del territorio (circa 228 ettari); i vincoli sono estremamente restrittivi. Lo scopo è di cercare di azzerare gli interventi antropici in modo da permettere agli equilibri naturali di tornare sovrani nella foresta.

Il paesaggio della Riserva naturale come di tutto il territorio del comune di Valsolda è caratterizzato dalla varietà degli ambianti paesaggistici. Si passa da possenti pareti verticali, a declivi boscosi, a guglie e dirupi frastagliati, a torrenti dalle acque purissime.  Non da ultimo dalla Riserva si gode uno splendido panorama sul lago e su diversi villaggi che fanno parte del comune.

Torrente

La varietà di ambienti presenti nella Riserva e la loro buona salute permette l’esistenza di una fauna ricca di specie, sia che si tratti dell’entomofauna, di Rettili, Uccelli o Mammiferi.
Sono presenti, e facilmente osservabili, le specie tipiche dell’ambiente prealpino, in particolare Camoscio, Cervo e Capriolo. Il primo è presente grazie a reintroduzioni compiute negli anni passati. Cervo e Capriolo invece sono molto più abbondanti, essendo stimati intorno alla trentina di capi. Nella Riserva è presente anche il Cinghiale,
Studi recenti hanno confermato che Tasso, Faina, Volpe e Donnola fanno sicuramente parte della fauna della Riserva. La presenza di questi carnivori, a cui si aggiungono i Rapaci diurni e notturni (Aquila reale, Sparviere, Poiana, Gheppio, Falco pellegrino, Falco pecchiaiolo, Allocco, Civetta capogrosso), è garante di un ecosistema equilibrato, con una piramide alimentare ben strutturata.

Un avvistamento relativamente “facile” da effettuare nella Riserva è quello dell’Aquila reale, qui nidificante, mentre al tramonto è quasi sempre possibile ascoltare il canto secco della Coturnice.

Per raggiungere la Riserva Naturale bisogna ci si puó recare in automobile fino all´abitato di Dasio. Da lí, seguendo la segnaletica, si salirá a piedi per circa un´ora, fino a raggiungere l´ingresso della Riserva.

 

 

Una perla del Lago di Lugano: Villa Fogazzaro Roi

October 26th, 2015 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Affacciata sulla sponda italiana del Lago di Lugano, Villa Fogazzaro Roi rappresenta quel luogo di pace e ispirazione in cui Antonio Fogazzaro trascorse lunghi periodi della sua vita. Gli ambienti rievocano ancora le descrizioni di Piccolo Mondo Antico: è in queste stanze, tra le montagne della Valsolda, che si muovono e vivono i personaggi del suo romanzo, dalla terrazzina, trasformata dal protagonista Franco Maironi nella “poesia lirica della casa”, al piccolo giardino con l’olea fragrans, che “diceva in un angolo la potenza delle cose gentili sul caldo impetuoso spirito del poeta”; e ancora, dalla stretta galleria che “chiamavan loggia forse perché lo era stato in antico”, alla darsena, in cui si consumò la tragica morte della piccola Ombretta.
Nell’Ottocento, la villa fu di proprietà dei Barrera, famiglia a cui apparteneva Teresa, madre dello scrittore. L’edificio fu realizzato su una preesistente costruzione risalente al XVI secolo e presenta ancora oggi l’originario giardino coevo.

Villa Fogazzaro

Lavori di restauro

La dimora mostra tratti tipicamente ottocenteschi, sia nello stile complessivo che nelle ridotte proporzioni degli ambienti. Le piccole dimensioni delle sale sono probabilmente dovute anche alla posizione dell’edificio, costruito a ridosso del pendio verso il lago. Sopravvivono inoltre, pur fortemente restaurati, i motivi decorativi ad affresco di due ambienti: la Loggia e il Salone, che presenta motivi a medaglioni e girali vegetali ascrivibili ai primi decenni del XIX secolo. Grazie ai lavori realizzati negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento dall’ultimo proprietario, Giuseppe Roi (pronipote di Fogazzaro), il primo e il secondo piano sono stati modificati per alloggiare nuove stanze da bagno e camere da letto, in modo da accogliere numerosi ospiti.
L’allestimento visibile oggi è anch’esso frutto dell’intervento raffinato e meticoloso di Roi, che ha affiancato al nucleo di oggetti originali (quali ad esempio quelli esposti nello studio e nella camera da letto di Fogazzaro), mobili e manufatti provenienti da altre dimore fogazzariane e di famiglia, integrando le collezioni esistenti con nuovi pezzi reperiti sul mercato.

villa fogazzaro scalinataLe tracce di Fogazzaro

Grazie alle competenti cure di Giuseppe Roi, ogni forma di ricordo dello scrittore è stata custodita e valorizzata, dagli oggetti personali (compresi ad esempio i suoi gemelli da polso) al manoscritto di Miranda, al tavolo della terrazza presso il quale Antonio si fece fotografare col figlio Mariano, morto di tifo in giovane età. A lui sono dedicate le strazianti parole incise da Fogazzaro nel cassetto della sua scrivania nello Studio: ‘Mariano, Mariano, Mariano mio! Fuori da ogni vanità, da ogni passione raccolgo il mio cuore in Dio e in te”.

 

La riserva naturale di Valsolda

September 11th, 2013 | By Paola Mazzo in Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Wissenswertes | No Comments »

La storia della riserva naturale di Valsolda inizia nel 2004 quando venne inserita tra i siti Natura 2000 di interesse della Comunitá Euopea come zona di protezione speciale, in quanto aveva habitat rari e poco antropizzati. Inoltre la fauna, in special modo l´avifauna, è stata considerata pregevole e particolarmente varia.

Dal marzo 2007 è stata dichiarata Riserva Naturale, questo al fine di preservarne la sua naturalità e tutelare le specie endemiche presenti e la sua fauna. La gestione dell´intera riserva è di competenza dell´ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste).

Fin dalla sua istituzione si è voluto sia proteggere il valore naturalistico che permettere la sua fruizione. Per questo motivo la Riserva naturale è suddivisa in due zone ben distinte

• Riserva Naturale Orientata: comprende la parte meridionale della valle (circa 90 ettari) ed è tutelata con vincoli meno restrittivi per poter consentire una fruizione turistica didattico-culturale sostenibile. Qui si trovano i sentieri attrezzati e le aree di sosta.

• Riserva Naturale Integrale: comprende tutto il resto del territorio (circa 228 ettari); i vincoli sono estremamente restrittivi. Lo scopo è di cercare di azzerare gli interventi antropici in modo da permettere agli equilibri naturali di tornare sovrani nella foresta.

Guglie calcaree e Torrente Soldo

Il paesaggio della Riserva naturale come di tutto il territorio del comune di Valsolda è caratterizzato dalla varietà degli ambianti paesaggistici. Si passa da possenti pareti verticali, a declivi boscosi, a guglie e dirupi frastagliati, a torrenti dalle acque purissime. Non da ultimo dalla Riserva si gode uno splendido panorama sul lago e su diversi villaggi che fanno parte del comune.

La varietà di ambienti presenti nella Riserva e la loro buona salute permette l’esistenza di una fauna ricca di specie, sia che si tratti dell’entomofauna, di Rettili, Uccelli o Mammiferi.

Sono presenti, e facilmente osservabili, le specie tipiche dell’ambiente prealpino, in particolare Camoscio, Cervo e Capriolo. Il primo è presente grazie a reintroduzioni compiute negli anni passati. Cervo e Capriolo invece sono molto più abbondanti, essendo stimati intorno alla trentina di capi. Nella Riserva è presente anche il Cinghiale,Studi recenti hanno confermato che Tasso, Faina, Volpe e Donnola fanno sicuramente parte della fauna della Riserva. La presenza di questi carnivori, a cui si aggiungono i Rapaci diurni e notturni (Aquila reale, Sparviere, Poiana, Gheppio, Falco pellegrino, Falco pecchiaiolo, Allocco, Civetta capogrosso), è garante di un ecosistema equilibrato, con una piramide alimentare ben strutturata.

Un avvistamento relativamente “facile” da effettuare nella Riserva è quello dell’Aquila reale, qui nidificante, mentre al tramonto è quasi sempre possibile ascoltare il canto secco della Coturnice.

Per raggiungere la Riserva Naturale bisogna ci si puó recare in automobile fino all´abitato di Dasio. Da lí, seguendo la segnaletica, si salirá a piedi per circa un´ora, fino a raggiungere l´ingresso della Riserva.

Una raccomandazione da Anna Paola Lepuri, Housekeeping Manager.

Parco San Marco Lifestyle Beach Resort
Housekeeping Manager
Anna Paola Lepuri
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0344 629 111