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Villa Carlotta

May 21st, 2018 | By Valentina Guerranti in Parco San Marco | No Comments »

È ormai arrivato Maggio, primavera ormai inoltrata.villa-carlotta-giardino-fiorito_david-spender

La Natura si sveglia, i fiori sbocciano, gli animali escono dal letargo ed un nuovo ciclo comincia, come ogni anno, metodico eppur sempre nuovo, mai monotono.

Anche al Parco San Marco si respira aria nuova: son finalmente arrivati i due asinelli Limone a Paprika, giovani e pieni di energie; persino dalla casetta degli insetti s’iniziano a sentire i primi ronzii, poiché le api, ormai pronte, ricominciano a raccogliere il polline riposandosi proprio lì.

Grazie a questa stagione, non troppo fredda ma neanche troppo calda, è arrivato il momento ideale per godersi la bellezza della natura.

E le occasioni non mancano di certo!

Che sia una passeggiata in riva al lago con tutta la famiglia, magari mangiando un gelato dopo pranzo, o una passeggiata romantica tra gli alberi, avvolti nel silenzio e nella pace, il rilassamento è garantito!

E quale posto migliore per assaporare questo clima di rinascita e recuperare le energie, se non Villa Carlotta sul Lago di Como, con il suo parco botanico?Villa Carlotta

Essa è stata costruita alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici e vanta l’ampiezza di ben 70.000 mq tra i giardini e gli interni. Nonostante paia imponente, è in realtà piuttosto sobria, ma presenta una vista mozzafiato sul lago e sulle montagne circostanti.

Tuttavia fu solo con il successivo proprietario, Gian Battista Sommariva, che la villa arrivò al massimo del proprio splendore: egli, infatti, arricchì l’edificio con numerose opere d’arte, tra cui capolavori di Canova, Thorvaldsen e Hayez, oltre a cambiare una parte del giardino, trasformandola in un parco romantico.

Sebbene questo luogo valga la pena di essere visitato tutto l’anno, è proprio adesso, in primavera, che il giardino botanico raggiunge il picco della propria magnificenza, in quanto in esso sono presenti rododendri ed azalee di oltre 150 varietà, che, come è noto, fioriscono proprio in questa stagione. Naturalmente vi sono anche altri tipi di piante, non ultimi antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, grandi platani.

Non solo vegetali italiani, ma ci si può immergere in sentieri che presentano anche specie provenienti da tutto il mondo. E allora perché non approfittarne e farsi trasportare per qualche minuto dall’altra parte della Terra, nel lontano ed esotico Giappone, ricco di cultura e tradizioni?

Vi è infatti una parte di 3.000 mq dedicata ai giardini di questo magnifico paese, che presenta i famosi bambù in armonia con cascatelle, ruscelli e strutture in pietra; per accedervi bisogna attraversare una scalinata con un Torii (鳥居), una sorta di arco rosso che si trova all’ingresso dei templi shintoisti che segna il passaggio tra il mondano ed il sacro. Una volta dentro non è difficile trovare la pace interiore grazie all’atmosfera tranquilla e rilassante, ed è quindi un ottimo modo per lasciarsi alle spalle lo stress accumulato ed acquisire un piacevole stato di serenità.

È dunque uno spettacolo assolutamente da non perdere, che si presenta al meglio soltanto per poco tempo durante l’anno.

Che cosa aspettate? È giunto il tempo di una gita!

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 scritto da Silvia Fantapiè A.

Argilla: proprietà terapeutiche

April 1st, 2018 | By Melanie Pohl in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments »

L’argilla è uno tra i rimedi più antichi che l’uomo abbia a disposizione perché cura efficacemente e in modo naturale moltissimi disturbi. Eppure le virtù di questa polvere magica si tramandano soprattutto come segreti di bellezza. L’argilla è un deposito minerale prodotto dall’erosione delle rocce; ha granelli molto piccoli e contiene silicati, alluminio e acqua in percentuali diverse a seconda del tipo di argilla. L’argilla viene utilizzata in diversi ambiti e settori, soprattutto in edilizia e nella lavorazione della ceramica, ma trova impiego anche nei trattamenti terapeutici e si rivela una grande alleata per la bellezza della pelle; l’argilla infatti agisce sul nostro organismo sia internamente che esternamente, apportando oligoelementi e purificando dalle tossine. L’argilla può essere assunta sia per via interna sia esternamente applicandola sulla pelle.

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LE PROPRIETA’ DELL’ARGILLA

Oltre al noto potere assorbente, che la rende particolarmente adatta ad effettuare maschere di bellezza purificanti, l’argilla ha azione rimineralizzante grazie alla presenza di minerali come il magnesio, potassio, sodio, calcio ferro e alluminio e vengono ceduti alle cellule dell’organismo per osmosi.

Ha proprietà antiossidanti in quanto è in gradi di legarsi ai radicali liberi ( responsabili dell’invecchiamento cutaneo), svolge azione cicatrizzante e disinfettante in caso di ferite favorendo la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle.

TIPI DI ARGILLA

Le argille utilizzabili per scopi curativi si suddividono in base al colore. La differenza di colore fra le argille (verde, bianca, rossa, gialla, grigia,) dipende dalla composizione chimica; dall’età dell’argilla stessa; dalla locazione dei giacimenti.

Argilla Verde

Ha proprietà antinfiammatorie elevate e, se impiegata per uso esterno, ha un alto potere assorbente, che la rende particolarmente adatta per la cura dell’acne e degli eczemi. Se usata per via interna: svolge un’attività disintossicante.

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Argilla Bianca

È la più fine di tutte le argille ed è indicata per uso interno: combatte intossicazioni.
Per uso esterno, invece, l’argilla bianca viene usata soprattutto per maschere di bellezza o come antismagliature generico su tutto il corpo. L’argilla bianca purifica la pelle e restringe i pori dilatati. Inoltre può essere usata per la pelle screpolata, soprattutto sui talloni. È utile anche per esfoliare la pelle.

Argilla Rossa

L’uso di argilla rossa è più indicato per pelli sensibili e delicate con problemi di dermatite.
Molto assorbente, l’argilla rossa è consigliata per lenire le irritazioni cutanee e dare sollievo in caso di dolori dovuti a storte e trauma. Sulle contusioni, gli ematomi, le ecchimosi e i dolori muscolari, l’argilla rossa permette di sgonfiare le zone e di attenuare il dolore.L’argilla rossa apporta benefici in caso di mal di testa, di nevralgia, di gotta. È indicata per stimolare la circolazione sanguigna.

Argilla Gialla

Molto indicata per essere applicata sul collo, sulla schiena e anche sulla colonna vertebrale in caso di dolori. Ha una buona azione rinfrescante e può essere usata mescolata alla rossa per un’azione più completa. Per i problemi di ossa, per attenuare i dolori, in caso di grave affaticamento, combinata con l’argilla verde, l’argilla gialla stimola la riparazione dei muscoli e legamenti e mantiene gli organi interni puliti.

Argilla Grigia

L’argilla grigia è indicata per uso interno nella cura dell’acidità di stomaco e delle infiammazioni intestinali. Favorisce inoltre il drenaggio dei liquidi in eccesso e svolge un’importante azione alcalinizzante. È adatta per tutti i tipi di pelle.

scritto da Deborah Giorno

Sentiero Lago di Origlio

February 14th, 2018 | By Melanie Pohl in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Tesserete – Origlio

Un percorso di facile percorrenza nella regione della Capriasca, poco distante dal centro città di Lugano. Una gita ideale per chi vuole rifugiarsi nella natura lontano dal caos cittadino. Il lago di Orglio è il luogo ideale per il relax e il divertimento in compagnia.

L’itinerario si snoda in gran parte nei boschi della Capriasca e sbocca sull’incantevole laghetto di Origlio. A metà del tracciato, nel cuore del bosco, vi invitiamo a visitare la Torre medioevale di Redde presso la quale si intravedono parti delle rovine sepolte dell’omonimo villaggio e il contiguo oratorio di San Clemente. Ad Origlio vi aspettano il tipico nucleo del paese e la chiesa di San Giorgio che sovrasta il territorio. Ma il cuore prezioso di Origlio è il suo lago, autentica perla ambientale di eccezionale importanza naturalistica.

Caratteristiche

Lunghezza: 6 km

Tempo di marcia: Tesserete–Origlio: 1 h 30 min e Origlio–Tesserete: 1 h 30 min

Requisiti: facile (sentiero escursionistico)

Forma fisica: facile

Dislivello: Tesserete–Origlio: 200 m e Origlio–Tesserete: 300 m

Sentiero Lago di Origlio

A soli 25 minuti a piedi da Origlio in direzione Tesserete si può raggiungere la chiesa di Sant’Ambrogio, un edificio religioso neoclassico costruito su una pre-esistente chiesa duecentesca a Ponte Capriasca.  La prima menzione dell’edificio risale al 9 maggio 1356, quando fu consacrato. Il 14 febbraio 1455 diventò sede di una parrocchia. Il suo aspetto attuale, tuttavia, si deve alle modifiche operate da Carlo Brilli nel 1835: la nuova chiesa, che inglobava il campanile romanico della struttura precedente e la sua navata, fu impostata su una pianta a croce greca e dotata di coro. Dell’edificio pre-esistente restano una torre campanaria, che nonostante le modifiche apportate in tre riprese (nel 1717, nel 1818 e nel 1913) per tre piani conserva lo stile romanico ed è dotata di monofore e bifore originarie, e l’affresco con l’Ultima cena, copia della celeberrima opera di Leonardo da Vinci, attribuita nel 1735 a Cesare da Sesto, ma oggi a un anonimo leonardesco riferibile all’ambito della bottega di Bernardino Luini risalente al 1550 circa, sebbene con modifiche soprattutto nell’ambientazione e nello sfondo, dove compaiono le scene del Sacrificio di Isacco e della Preghiera nell’orto dei Getsemani.

La colazione

January 17th, 2018 | By Francesco Sagliocco in Benessere, Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Perché è importante fare colazione al mattino?

La colazione è il pasto più importante della giornata e non dovrebbe mai essere saltata. Come mai? Ecco perché è fondamentale fare una colazione sana ed equilibrata ogni mattina.

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La colazione è il primo pasto della giornata ed è fondamentale per la salute del tuo organismo. A volte, per via della fretta mattutina o per i ritmi di vita frenetici si pensa che saltare la colazione o prendere un caffè al volo sia sufficiente, invece dedicare il tempo necessario alla colazione e consumare i giusti alimenti è importantissimo. Come mai?

L’importanza della prima colazione

Per prima cosa la colazione è fondamentale per riequilibrare il livello di zuccheri nel sangue che durante la notte scendono: fare una corretta colazione è quindi importante per ristabilire il giusto livello di glucosio, necessario per fornire le energie al nostro corpo. Non basta però fare una colazione sana ed equilibrata: se vogliamo avere una giornata senza stress è anche importante dedicare il tempo necessario alla colazione, per evitare di trasmettere al nostro corpo e al nostro cervello un “messaggio” carico di tensione che si ripercuoterebbe nell’arco della giornata. Alcuni studi hanno inoltre rivelato che consumare frutta e cereali integrali a colazione riduce il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e di sviluppare situazioni di sovrappeso. La colazione è quindi un pasto necessario anche per risvegliare letteralmente il nostro organismo e fare il pieno di energia per affrontare la giornata. Chi non fa colazione al mattino inoltre, è portato a mangiare molto di più durante la giornata, con il rischio di ingrassare più facilmente.

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Colazione, una sana abitudine anche per i bambini

Il primo pasto della giornata è molto importante anche per i bambini, una sana abitudine che non deve mai mancare : spesso prima di andare a scuola tentano di dormire qualche minuto in più cercando di saltare la colazione, ma tale abitudine non è per nulla salutare per il bambino. Saltare la colazione infatti lo renderà stanco, privo di energia e il bambino arriverà affamato al pranzo, dove generalmente mangerà più di quanto il suo organismo necessiterebbe. Saltare la colazione inoltre produce un calo di concentrazione. Non cercate però di invogliare vostro figlio a fare colazione tentandolo con alimenti sbagliati: l’ideale sarebbe una tazza di latte con fette biscottate oppure biscotti o ancora cereali, da abbinare ad un frutto fresco.

Cosa mangiare a colazione?

Qual è la colazione perfetta? Le colazioni più gettonate tra gli italiani sono senza doppio il cornetto accompagnato da cappuccino oppure caffè: questa abitudine non è di certo tra le più salutari. Non bisogna infatti confondere i benefici della colazione con gli svantaggi provocati da una colazione ricca di calorie e poco sana. L’ideale sarebbe consumare una tazza di latte accompagnata da cereali, ma attenzione alla scelta: al giorno d’oggi i cornflakes sono stati impreziositi da zuccheri, cacao e frutti secchi per renderli più appetitosi, con il risultato che si assumono più calorie già di prima mattina. I cereali ideali sono quelli che contengono meno di 300 calorie ogni 100 grammi. Per una colazione sana prova a consumare lo yogurt, meglio se magro, accompagnato dalla frutta che fornisce vitamine, antiossidanti e fibre. Sì ai succhi, freschi e non confezionati, possibilmente senza zuccheri aggiunti, ma anche la frutta secca, importante per tenere sotto controllo il colesterolo.

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Cosa succede al nostro fisico se si salta la colazione?

La colazione deve fornire le calorie e i nutrienti necessari alle attività diurne. Se questo “rifornimento” viene a mancare, il livello delle prestazione diminuisce e il nostro organismo si vede obbligato a ricavare le energie e i nutrienti necessari da stress metabolici.

ALCUNI ESEMPI DI PRIME COLAZIONI:

Esempi di colazioni dolci:
– The + fette biscottate o pane integrale e marmellata + un frutto di stagione:
– Latte vaccino ( parzialmente scremato) + biscotti secchi o cereali integrali + un frutto di stagione.
– Yogurt parzialmente scremato bianco + cereali integrali + frutta fresca + 4-5 noci o mandorle.

Esempi di colazioni salate:
– spremuta d’arancia + pane di segale o integrale tostato + ricotta vaccina+ miele e cannella.
– Pancake con farina d’avena + frutta fresca + the.
– Spremuta d’arancia + pane integrale e affettato magro ( affettato di fesa di tacchino- bresaola- prosciutto crudo magro).

Colazione perfetta:
1 tazza di latte parzialmente scremato – 70 Calorie
1 mela (o altro frutto fresco di stagione) – 70 Calorie
1 Banana – 145 Calorie
1 Arancia – 75 Calorie
1 Pera – 70 Calorie
1 Tazza di caffè con 1 cucchiaio di zucchero – 20 Calorie
1 succo di frutta – 65/70 Calorie
40 grammi di corn flakes – 100 calorie
4 fette biscottate integrali – 120 Calorie
3 fette biscottate con marmellata – 170 Calorie
1 yogurt magro – 45 Calorie
1 yogurt magro alla frutta – 70 Calorie
25 grammi di mandorle secche – 145 Calorie

Un proverbio che abbiamo sentito ripetere dai nostri nonni è quello di fare “una colazione da re, un pasto da principe e una cena da povero”. E i nostri nonni erano molto saggi!

Francesco Sagliocco
Director of Food & Beverage

 

 

I propositi per l´anno nuovo

January 8th, 2018 | By Melanie Pohl in Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Tutti gli anni é sempre la stessa storia; ci si fissa degli obbiettivi, tutti relativamente „sani“, per far si che l´anno nuovo parta con il migliore spin possibile! Nella top ten dei propositi per l´anno nuovo troviamo il nostro beneamato: „Devo iniziare la dieta/voglio tornare in forma“!

Questo é un ottimo proposito, salutare e che dovrebbe aiutare l´autostima di una persona. Muoversi riduce il rischio di sviluppare malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 alcuni tipi di cancro. Ovviamente, peró, non bisogna strafare: non é salutare rinunciare a tutto per dimagrire, basta impostare una dieta sana e salutare. Non da soli, peró! Mi raccomando!

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Fare piú attivitá fisica aiuta sia il corpo, che la mente. Qui vicino al nostro resort ci sono tanti posti per passeggiate e trekking. Oltre il fatto che, durante la bella stagione, offriamo ai nostri clienti una grande quantitá di attivitá sportive: dal adventure climbing al tiro con l´arco, dall´arrampicata allo scuba diving. Cosí oltre a rilassarvi, potrete anche realizzare i vostri propositi!

Al secondo posto si aggiudicano alla pari il „smetto di fumare“ e „smetto di bere“! Questi propositi non sono per tutti, ma tanti capiranno di cosa si sta parlando.

Ormai si sa che fumare fa male, ma é un vizio che in tanti hanno e che non riescono a togliere. Vuoi che sia per i bimbi che girano intorno a casa, vuoi perché alla tua nuova fidanzata non fa piacere che tu fumi, vuoi tante altre cose, fumare é un butto vizio e sarebbe meglio lasciarlo andare.

Bere uno o due bicchieri di vino va bene e, da buona italiana dico anche che, fa bene! Esagerare fa sempre male, al contrario. L´eccesso di bevande alcoliche fa male e puó arrivare a delle conseguenze devastanti anche per le persone che ci circondano.

Questo proposito non sará per tutti, ma lo mettiamo comunque nella nostra top ten. „Il mattino ha l´oro in bocca“, é un antico proverbio, ma non c´é nulla di piú vero! Non prendiamoci in giro. Svegliarsi presto è un gran sacrificio e c’è chi nel farlo potrebbe trasformarsi in un serial killer, almeno all’inizio. La cosa positiva, però, è che, dopo averlo fatto e aver scoperto tutto quello che si può fare in quelle ore, non vorrete più tornare indietro (weekend esclusi).

L´ultimo proposito che menziono é: „voglio arricchirmi intellettualmente“ . Ogni anno si diventa sempre piú vecchi e quindi anche il nostro cervello tende a raggrinzirsi. Quindi come cercare di essere sempre attivi e arzilli anche mentalmente? Ovviamente leggendo di piú; e questo non significa solo leggere i titoli dei giornali e si e no due o tre articoli interi. Bisognerebbe almeno trovare il tempo di leggere un capitolo al giorno di un libro che piace o che potrebbe interessare.

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Insomma, bisogna partire con la giusta motivazione per far si che il nostro anno sia uno dei migliori.

Quindi, auguro a tutti un buon anno nuovo!

Scritto da Lara Beatrice

Consigli per un buon percorso benessere

December 26th, 2017 | By Deborah Giorno in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments »

La sauna ha origini finlandesi e originariamente era una dimora invernale; successivamente è divenuto il luogo ove praticare l’idroterapia.

Oggi giorno esistono vari tipi di sauna a seconda della temperatura e dell’umidità:

  • Sauna Finlandese o Sauna secca (90°, 10-20% umidità)
  • Vitarium (60° , 40-50% umidità)
  • Bagno Turco o Sauna umida ( 50° , 100% umidità)

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Nella sauna finlandese il tempo di permanenza è breve poiché raggiunge elevate temperature; il tempo consigliato è di circa 10-15 minuti. È consigliabile dopo aver fatto la sauna immergersi in una vasca d’acqua fredda, strofinarsi sulla pelle il ghiaccio o fare la doccia scozzese che consiste in una secchiata d’acqua fredda consentendo di riequilibrare la temperatura corporea e la pressione sanguigna. I benefici della sauna sono legati al fatto che l’aumento della temperatura  stimola la circolazione sanguigna favorendo così l’eliminazione delle tossine e purifica la pelle donandole un aspetto più luminoso ed elastico. Per chi soffre di ansia e stress è consigliata in quanto l’alta temperatura diminuisce le tensioni muscolari.

Il Vitarium è una via di mezzo tra la sauna finlandese e il bagno turco; il tempo di permanenza è superiore a quello della sauna finlandese. È consigliabile fare prima un percorso nel Sanarium così da abituare il corpo all’elevato calore della sauna finlandese. Anche qui mente e corpo iniziano a rilassarsi e la pelle inizia il processo di purificazione.

Nel bagno turco il corpo va a ottenere benefici grazie alla presenza del vapore che, insieme all’elevata temperatura, va a stimolare la microcircolazione sanguigna, ha ottimi benefici sull’apparato respiratorio e purifica la pelle rendendola morbida.

CONTROINDICAZIONI DELLA SAUNA- SANARIUM- BAGNO TURCO

La sauna è da evitare nelle persone che hanno problemi di pressione sanguigna, sia nel caso di ipertensione che di ipotensione; negli individui che soffrono di epilessia, in caso di gravidanza o durante il ciclo mestruale, in presenza di stati febbrili e per chi soffre di problemi cardio-circolatori.

In ogni caso è bene rivolgersi al proprio medico per assicurarvi che in caso di eventuali patologie non ci siano controindicazioni.

Quando si decide di fare la sauna bisogna avere alcuni accorgimenti:

  1. Non fare la sauna  a stomaco pieno.
  2. Meglio fare una doccia calda prima della sauna per abituare il corpo all’aumento di temperatura
  3. Prima della sauna non bere caffè o altre sostanze eccitanti o che comportano un aumento dei battiti cardiaci
  4. Non bere alcool prima, durante o dopo la sauna
  5. Bere acqua a temperatura  ambiente (assolutamente non fredda) dopo avere fatto la sauna per reintegrare l’abbondante quantità di liquidi persa con la sudorazione.

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IMPORTANZA DEL NUDISMO

Nelle saune è vietato utilizzare i costumi da bagno per il rischio di emissioni di sostanze nocive, gassose o meno, dalle fibre sintetiche degli stessi e di reazioni epidermiche; si usano pertanto per coprirsi gli asciugamani o gli accappatoi di cotone.

 

Il Vino di Natale

December 19th, 2017 | By Wendy Koppen in Benessere, Cucina, Dintorni, Escursioni, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Atmosfera natalizia, freddo, mercatini di Natale…come non pensare al vin brulè?

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Arrivati  a dicembre, i primi freddi ci inducono in calde tentazioni golose e le città si riempiono di  suggestive atmosfere natalizie. La dieta è rinviata dopo l`Epifania! Siamo tutti alla corsa dei regali, ore passate tra negozi affollati a trovare il dono ideale per i nostri cari. E poi … come una manna dal cielo, arrivati alla Piazza centrale, si presenta davanti a noi il magico scenario del Mercatino Natalizio! Per placare il varco nello stomaco e scaldare anima e corpo, qui troviamo delle leccornie per grandi e piccini, dolci e salati, vere delizie da tutto il mondo. Fiumi di cioccolata calda e dolcetti croccanti ci inducono in tentazione. Impossibile da cancellare il profumo di wurstel e arrosti vari, chiusi in morbidi panini, accompagnati da verdure e crauti. Ma il re di tutti profumi magici, colui che sa di Natale, colui capace di scaldare anche le mani più gelate e ravvivare gli spiriti, è lui, il vin brulé (anche noto come Glühwein, dal tedesco, Vin Chaud in francese, Mulled Wine in inglese). Le origini di questo vino cotto, risalgono all`epoca romana. La prima descrizione si trova nel “De re coquinaria”, l’antica raccolta di ricette di Marco Gavio Apicio e racconta di un vino caldo dolcificato col miele e aromatizzato con pepe, zafferano, datteri e uva passa. Nel medioevo invece veniva chiamata ippocrasso, dolcificato al miele e aromatizzato con zenzero e cannella, soprattutto per coprire gli innumerevoli difetti del vino all`epoca. Nei giorni nostri l`abitudine di bere vin brulè è diffusa soprattutto tra le popolazioni alpine o comunque nei paesi europei freddi. Non esiste bevanda più conviviale a Natale che trasforma i malanni in benedizioni, le avversità in fortuna e gli impicci in piaceri. Riunisce le famiglie, stringe amicizie ed alleanze. Leggermente alcolico e dolcemente seducente, vi proponiamo qui la ricetta originale meticolosamente eseguita da secoli.

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Ingredienti

  • 1 litro e mezzo di vino rosso
  • 3 stecche di cannella
  • 250 grammi di zucchero o miele
  • 10 chiodi di garofano
  • 2 arance biologiche e non trattate
  • 1 limone
  • 1 mela
  • 1 pizzico di noce moscata

Procedimento

Lavare bene le arance e i limoni, tagliare la scorza. Lavare al mela e tagliarla a rondelle sottili. Mettere il vino in una pentola, con le stecche di cannella, lo zucchero, i chiodi di garofano, la mela e le scorze tagliate in precedenza e un pizzico di noce moscata. Mescolate il composto e poi portatelo ad ebollizione per 5 minuti, affinché lo zucchero si sciolga. A questo punto si può decidere di versare la bevande nei bicchiere e di servire ben caldo, altrimenti, per eliminare ancora un po’ di alcol, si può avvicinare una fiamma alla superficie del vino: compariranno delle fiamme blu che nel giro di pochissimo tempo scompaiono. Dopo di che si può spegnere il fuoco. Ora si può servire.

Possiamo tentare la ricetta anche in proprio, trasformando la cucina in una fiaba natalizia profumata. Gustarlo, peró, presso i suggestivi Mercatini di Natale presenti nella nostra zona, ha tutto un altro fascino. Si, perché dopo Bolzano, Merano e Trentino, anche Como difende l´abilità italiana eccellente di creare atmosfere natalizie. Dal 25 Novembre 2017 al 7 gennaio 2018, Como si trasforma nella Città dei balocchi, mescolando il festival delle luci alla mostra dei presepi alle giostre e al Mercatino di Natale. Tanti appuntamenti da non mancare, immergendosi nella magia natalizia.

Altrettanto propone Lugano, il Mercatino di Natale in versione svizzera, aperto dal 23 novembre al 24 dicembre 2017.

Como

 

scritto da Nedelina Martinova

Le pappardelle al ragú di cinghiale

November 13th, 2017 | By Michele Pili in Parco San Marco | No Comments »

Ci stiamo avvicinando sempre di più alla fine dell´autunno e le temperature sono calate drasticamente.

Per ovviare a questo freddo noi vi consigliamo una bella ricetta che scalderà gli animi e i cuori.

Originariamente questa ricetta arriva dalla regione Toscana, perché ricca di selvaggina; come del resto anche le nostre zone.

Il ragù di cinghiale, diversamente al tradizionale ragù alla bolognese, presenta un sapore più deciso e particolare.

L´unione tra la pasta e questa salsa risulterà un´esplosione di sapori per le papille gustative!

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Ingredienti:

  •    205 g di pappardelle all´uovo
  •    500 g di cinghiale macinato
  •    50 g di cipolle
  •    15 g di olio extravergine d´oliva
  •    2 foglie d´alloro
  •    375 g di passata di pomodoro
  •    40 g di sedano
  •    1 spicchio d´aglio
  •    Quanto basta e a vostra preferenza del sale fino
  •     50 g di vino rosso
  •     50 g di carote
  •     1 rametto di rosmarino
  •     Quanto basta e a vostra preferenza del pepe nero

Vediamo ora insieme la preparazione di questo piatto!

 Iniziamo preparando il condimento: spuntiamo e peliamo una carota con il pela verdura; togliamo i filamenti più esterni dal sedano e mondiamo sia l´aglio che la cipolla. Laviamo e tritiamo finemente il tutto, tenendo però da parte gli spicchi di aglio per interi.

Versiamo l´olio in una pentola con il fondo spesso e uniamo le carote, il sedano e la cipolla tritati.

Uniamo anche l’aglio a pezzi grandi (così possiamo toglierlo più facilmente a fine cottura) e lasciamo stufare il tutto per una decina di minuti a fiamma dolce. Aggiungiamo anche il trito di cinghiale,  il rosmarino sminuzzato e le foglie di alloro.

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Alziamo leggermente la fiamma e lasciamo rosolare per altri 10 minuti mescolando con una spatola, in modo da cuocere la carne in maniera uniforme. A questo punto sfumiamo con il vino rosso e, solo quando la parte alcolica sarà totalmente evaporata, uniamo la passata di pomodoro.

Saliamo a piacimento, prepariamo e lasciamo cuocere coperto per circa 3 ore e mezza a fuoco dolce.

Passate le 3 ore e mezza togliamo il coperchio e lasciamo asciugare il ragù per ancora 30 minuti. Mettiamo a cuocere la nostra pasta in abbondante acqua bollente, saliamo a piacere.

Nel frattempo trasferiamo il ragù in una pentola capiente, scoliamo la pasta e versiamola nella padella con il condimento, mescoliamo fino ad amalgamare il tutto e serviamo le nostre pappardelle al ragù di cinghiale ancora belle fumanti.

Questa è una delle nostre piccole proposte per rendere più gustoso il vostro autunno!

Scritto da Lara Beatrice

 

Appuntamenti da non perdere!

October 16th, 2017 | By Valentina Guerranti in Benessere, Cucina, Dintorni, Escursioni, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

L´estate é ormai un dolce ricordo, ma questo non significa che la voglia di far festa o di una bella sagra cittadina venga meno.

sapori e saperi
In Ticino le sagre e le feste popolari sono sempre all´ordine del giorno: dal 20 ottobre al 22 ottobre 2017 a Giubiasco si terrá una manifestazione chiamata „Sapori e Saperi“.
All´interno del mercato coperto di Giubiasco verranno allestiti degli stands dove la gente potrá assaporare i vari sapori del Ticino. La manifestazione é finalizzata a far conoscere e ad apprezzare i prodotti gastronomici tipici del canton piú mediterraneo della Svizzera.
É suddivisa in 6 aree tematiche, che rappresentano ognuna una peculiaritá del cantone: latticini e formaggi, frutta e verdura, miele e castagne, salumi e carne, vino e distillati, erbe, olio e cereali.
(Mercato Coperto, Mercato Coperto, 6512 Giubiasco – ven: 17.00 – 21.00 / sab: 10.00 – 21.00 / dom: 10.00 – 19.00)

A Castel San Pietro, nel mendrisiotto, dal 28 al 29 ottobre 2017 presso il centro scolastico si terrá luogo la Sagra della Zucca.
Questa sará giá la 6a edizione della manifestazione. Protagoniste saranno le zucche, ma non solo: ci saranno percorsi di agility per cani, spettacoli di marionette e tanto altro.
Avverrá anche l´elezione della zucca regina, a cui possono partecipare tutte le persone interessate.
(Centro scolastico, 6874 Castel San Pietro – sab: 14:00 – 19:30 / dom: 10:00 – 16:00)

zucca

E per finire dal 10 al 12 novembre 2017 a Mendrisio si terrá la Fiera di San Martino.
Quando i lavori agricoli sono ormai giunti al termine, é tempo di tirare le somme del lavoro svolto e infine di iniziare i festeggiamenti: con questo si apre la festa di San Martino. Questa fiera é una ricorrenza molto importante per il medrisiotto: si rinnova ormai da quasi quattrocento anni.
Si possono trovare bancarelle con prodotti del mondo agircolo, compravendita di mucche di razza bruna e molto altro ancora.
È un´atmosfera gioiosa e caratteristica del canton Ticino: un appuntamento da non perdere!
(Zona San Martino, 6850 Mendrisio)

Queste sono solo alcune delle proposte che noi vi suggeriamo. Il canton Ticino e il Lago di Lugano offrono molte attivitá da sperimentare e assaporare e sono tutte nelle vicinanze del nostro Parco San Marco Lifestyle Beach Resort. Quindi, durante il vostro soggiorno, approfittate di questa occasione per festeggiare ed assaporare insieme a noi i gusti tipici del Ticino con i colori di questo meraviglioso autunno!

 

Mode Alimentari

September 4th, 2017 | By Michele Pili in Benessere, Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Le diete fai da te fatte seguendo un corso su youtube che ci spiega come dimagrire, senza bisogno di fare movimento (basta eliminare determinati prodotti) oppure mangiare la magnifica barretta che elimina anni di studio dei dietologi, azzera il mio lavoro e anche il piacere di un buon piatto equilibrato, così come il sedersi tutta la famiglia a tavola. Invece basta mangiare corretto e fare del movimento, guardare Jill Cooper non basta, bisogna imitarla, anche se il ricordo di Barbara Bouchet e la sua tutina fucsia sono sempre nei nostri cuori.

Tanti modelli alimentari nascono per fare business, magari sponsorizzati dalla bella attrice americana che deve puntare al grande pubblico e far credere di avere l’antidoto, che sarebbe tu stai sul tuo divano ti mangi la barretta magica oppure ti fai il tuo bel beverone e perdi i tuoi kg in eccesso. Però, lei ha gli addominali scolpiti che sembrano marmo e ha già fatto otto ore di palestra. Perché è inutile se stai sul divano e la tartaruga resta sempre girata, e parlo per esperienza, cintura nera di Divano a due piazze, guardando la bella attrice Americana.

Naturalmente alla dieta deve essere sempre abbinato dell’esercizio fisico, che facciamo?………… le prime due settimane, ma dopo “oggi salto”, “domani dovrò fare la spesa” e giù con le scuse, tanto abbiamo la barretta miracolosa di fibre.

La moda più comune è la strategia del terrorismo alimentare: mettiamo all’angolo gruppi di alimenti e non gli assumiamo più: meno cibo meno peso.

Una ricerca statistica ha mostrato che confrontando tre tra le principali diete (Weight Watchers, Zona, Atkins, South beach) nell’arco di 12 mesi solo il 10% va a buon fine.

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Chi ha seguito una dieta sul modello mediterraneo ha una probabilità di successo in un anno dell’86%. La dieta, intesa come sistema di criteri e di principi con cui l’uomo cerca di regolare il suo rapporto personale con il cibo, è diventata nello stesso tempo fattore positivo e promozionale di salute. Naturalmente serve costanza, impegno e tempo, perché non si perderanno così in fretta i panettoni mangiati a Natale.

Da quando allo star bene si è andato progressivamente sostituendo il sentirsi bene, la dieta è diventata un punto chiave per il proprio benessere.

Alla base di un miglioramento della qualità della vita ci sono: la semplicità, la responsabilità e il cambiamento, infatti, l’organismo possiede tutte le caratteristiche per raggiungere il benessere da solo, in maniera naturale e senza sforzi.

Gli insuccessi di queste fantomatiche diete non fanno comunque che sottolineare che l’alimentarsi in modo sano e corretto è un atto di coscienza e non una moda.

Prendiamo la dieta iperproteica come esempio di terrorismo alimentare: essa si basa sul fatto che è impossibile trasformare i grassi alimentari in grassi di deposito in assenza di carboidrati. Essa provoca radicali acidi che possono danneggiare i tessuti, in particolar modo i reni.

In definitiva mangiare sano equilibrato e non di più di quello che ci serve, e se facciamo una dieta facciamoci seguire da un dietologo.

In fondo, come ci insegna Ludwig Feuerbach “Noi siamo ciò che mangiamo”.

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