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Cioccolata, cioccolata e cioccolata

September 18th, 2017 | By Roberto Fornari in Cucina, Dintorni, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Giá mi viene ridere, sorridere e gioire

Certo la cioccolata porta il buon umore. Lo stesso che si vive al Parco San Marco.

Dunque come mai parlo di cioccolata. Semplice. A Lugano verrá organizzato il salone del cioccolato.

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CHOC è un evento organizzato da CHOC SAGL con il patrocinio della Città di Lugano, in collaborazione con l’Ente Turistico del luganese e la Società Mastri Panettieri – Pasticcieri – Confettieri del Cantone Ticino (SMPPC).
Si tratta dell’unica fiera della Svizzera Italiana completamente dedicata al cioccolato, alla sua storia, produzione e lavorazione. Il target di CHOC sono le famiglie e tutte le categorie professionali legate alla confetteria, pasticceria ed alla gastronomia in generale, con un occhio particolare ai giovani desiderosi di intraprendere una professione nel ramo.

Una ghiotta opportunità per poter vivere un’esperienza dedicata al gusto ed allo stesso tempo confrontarsi con produttori, conoscere macchinari per lavorazioni industriali ed artigianali ed allo stesso tempo usufruire di servizi di prima qualità.
CHOC completa il ricco calendario luganese dedicato alle fiere, con un evento che si posiziona certamente nel settore del “food”, ma nel contempo mirato anche al tempo libero, coinvolgendo anche settori dedicati al turismo, alla grande distribuzione, ai centri benessere, all’intrattenimento ed allo sport, senza dimenticare i settori della produzione del cioccolato artigianale ed industriale, l’oggettistica, i macchinari, le scuole professionali, l’alimentazione e l’editoria del settore.

L’obbiettivo della 1.a edizione di CHOC, è quello di coinvolgere paesi produttori ospiti, 50 espositori su un’area espositiva di oltre 2’000 metri quadrati, in attesa di oltre 20’000 visitatori provenienti dal Ticino, dalla vicina Italia ma soprattutto da oltre Gottardo, sfruttando a pieno le potenzialità della nuova galleria di base del San Gottardo.gocce-di-cioccolato
Alla fiera CHOC oltre che paesi coltivatori delle fave del cacao, si potranno incontrare stilisti con le sfilate dedicate, maestri pasticceri con speciali “Show-CHOCking”, ristoratori e cuochi stellati che presenteranno numerose applicazioni del cioccolato nella cucina tradizionale, scrittori che presenteranno in anteprima libri dedicati al settore, personaggi pubblici, artisti con mostre fotografiche e scuole svizzere ed europee del settore formativo professionale.

Oltre agli espositori presenti con prodotti e servizi, CHOC offrirà diversi valori aggiunti quali laboratori del cioccolato, workshops, conferenze, dibattiti senza dimenticare dimostrazioni e concorsi professionali che saranno presentati nell’area demo, dove si potranno vedere dal vivo tutti i trucchi dei maestri pasticceri che si alterneranno nelle loro presentazioni e preparazioni.

Tutte le animazioni saranno organizzate direttamente in collaborazione con gli espositori, aziende partner e scuole professionali svizzere ed estere ospiti della 1.a edizione della fiera CHOC.

CHOC proporrà diverse aree tematiche tra le quali: il museo del cioccolato, l’area conferenze e “Workshop” aperte al pubblico e per esperti del settore, l’area dimostrativa e spettacoli per degli speciali “Show-CHOCking”, l’esposizione fotografica sulla storia del cioccolato, il “Press corner” con la presenza di riviste nazionali ed internazionali, l’area cioccolato bio – vegano e commercio equo e tante altre sorprese!

E per i piú piccoli ci saranno delle belle occasioni di divertimento.

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CHOColandia

CHOC in occasione della fiera del cioccolato, dedica ai più piccoli CHOColandia, una golosissima area svago con attività d’intrattenimento, giochi d’animazione e laboratorio creativo tutto accompagnato dal protagonista dell’evento, il cioccolato.

Un luogo ideale per trascorrere un momento di grande divertimento con la propria famiglia e con tanti nuovi amici.

In collaborazione con Giocolandia che ogni anno interessa 5 “location” ticinesi, coinvolgendo bambini della fascia di età compresa tra i 2 ed i 12 anni, CHOColandia vuole trasmettere un messaggio positivo e di benessere nel tempo libero.

Indiani nel Club Bim Bam Bino

February 14th, 2017 | By Melanie Pohl in Parco San Marco | No Comments »

Cari bambini, quest´anno al Club Bim Bam Bino abbiamo deciso di rendere la vostra vacanza davvero avventurosa con il tema degli indiani! Gli indiani sono gli abitanti originari dell´America del nord: quando l´esploratore Cristoforo Colombo scoprí l´America piú di 500 anni fa, pensò di aver raggiunto le Indie e per questo motivo chiamó gli indigeni di queste terre “indiani”.

Gli indiani d´America erano principalmente cacciatori, pescatori o si dedicavano al raccolto. Molti conducevano una vita nomade spostandosi sul territorio americano a seconda delle stagioni altri vivevano invece nei dwelling nei pressi dei canyon. Nel corso del tempo edificarono dei veri e proprio insediamenti dove potevano dedicarsi all´agricoltura.

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Gli indiani vivevano in armonia con la natura, veneravano Madre Terra e le erano grati per gli animali, la terra, le piante, le montagne e i corsi d´acqua. Per accendere il fuoco non tagliavano mai gli alberi ma raccoglievano il legname secco da terra. Cacciavano gli animali solo in misura necessaria alla sopravvivenza, senza eccessi e pregavano gli animali per avere il loro perdono. La caccia al bisonte ad esempio era per loro sacra: da un bisonte ucciso si poteva infatti ricavare cibo, indumenti, attrezzi con le sue ossa ed anche dei ripari ottenuti dalla pelle (come copertura per le tende).

La loro vita era ricca di rituali e cerimonie. Una delle piú conosciute è quella del fumare tutti insieme dal Calumet della Pace e veniva svolta kidsprincipalmente quando dovevano essere prese importanti decisioni e per onorare la forza armoniosa della vita.

Con l´arrivo dei coloni europei la vita degli indiani cambió radicalmente: un esempio fu l´introduzione del cavallo. Poco alla volta sempre piú conquistatori inglesi, olandesi e spagnoli deciso di esplorare le terre degli indiani. Il 14 maggio 1607 tre navi inglesi approdarono sulle coste dell´odierna Virginia con l´obiettivo di colonizzare il “Nuovo Mondo” a discapito degli indigeni.

Una figura chiave nel periodo della colonizzazione americana è quella di John Smith il quale venne catturato dagli indiani ma salvato dalla famosa principessa Pocahontas, la figlia di un capo indiano. E siamo certi che ne conosci giá la storia… Nel corso dei secoli scoppiarono molte guerre tra indiani e colonizzatori fino al punto che gli indiani furono costretti a rifugiarsi nelle riserve protette per poter sopravvivere.

Che ne dite di scoprire di piú su questo magico popolo? Vi aspettiamo allora al Club Bim Bam Bino!

La passeggiata con i bambini e fido nella foresta di Canzo

June 28th, 2013 | By Paola Mazzo in Parco San Marco, Wissenswertes | No Comments »

Facile passeggiata ai piedi dei corni di Canzo, in provincia di Como, che può costituire anche il punto di partenza per escursioni più lunghe verso queste caratteristiche cime rocciose. Ai bambini riserviamo i piaceri delle scoperte lungo il sentiero geologico e i segreti del sentiero dello spirito del bosco.

PERCORSO. Partendo dal parcheggio di Gajum,paese vicino Canzo,prendiamo il sentiero geologico ackermann sul fondovalle del torrente Ravella, contrassegnato da pannelli illustrati le particolarità geologiche che si incontrano lungo il cammino:rocce di origine marina, massi erratici e una “marmitta dei giganti”,cavità scavata nelle roccie dalla forsa erosiva dell’acqua. Dopo un lungo tratto di strada sterrata arriviamo ad una deviazione (consigliata) la strada che sale a destra porta alla chiesa di San Miro, costruita nel XVII secolo in onore di San Miro Paredi, eremita vissuto nel XII secolo e molto venerato dagli abitanti. Gli si attribuiscono numerosi miracoli legati all’acqua, fra cui la sorgente nella roccia ancora visibile  sull piazzale antistante la chiesa.(20 minuti per la deviazione). Tornati sui nostri passi, attraversiamo la valle su un piccolo ponte di volte col torrente  ravella, in un facile susseguirsi di ponticelli fino al ripido strappo finale che porta alla terz’alpe, una struttura che mantiene i caratteri originali dei fabbricati rurali degli anni 50,quando le famiglie dedite all’agricoltura e all’allevamento del bestiame abitavano gli insediamenti disseminati sui terrazzi morenici della montagna. La terz’alpe è oggi un agriturismo che alleva bestiame e offre ospitalità in camerate e un ristorante con cucina di montagna e prodotti aziendali, l’offerta gastronomica spazia dai pizzoccheri alla polenta uncia,brasato,affettati, salame con lentichie.(1 ora). Questo e un’ottimo tracciato da fare anche con il proprio fido, con molti ruscelli dove fare il bagno. Da questa località i camminatori troveranno parecchie possibilità di ulteriori escursioni:

-al monte Cornizzolo (dislivello500 metri 1 ora 30 min) l’uogo che regala paesaggi incantevoli

-ai Corni (dislivello 580metri 1ora 30 min) la salita ai corni e riservata adescursionisti esperti.

-al monte Prasanto (dislivello500 metri 1 ora 45 min)Qui si trova anche un ottimo e impegnativo tragitto per gli amanti della MTB.Giro che comincia a Eupilio fino al lago del  Segrino,da qui si percorre una strada asfaltata che poco a poco prende pendenza fino a sbucare in pratoni dove si possono ammirare decolli con parapendio e deltaplani ed una fantastica vista sui corni di Canzo da qui ancora una piccola salita e si e sul monte Prasanto,dopo aver ammirato il panorama inizia la  discesa dove troverete subito  alcuni tratti dove e consigliabile la bici in spalla. Attenzione a le molte radici che affiorano dal terreno.QWuando troverete un area ristoro con panchine e tavoli svoltate a sinistra,proseguite fino all’alpeggio poi una strada ciotolata vi porterà fino in paese e da qui la strada veicolare vi farà raggiungere il lago.

Per il ritorno scendiamo lungo il sentiero dello spirito del bosco: realizzato grazie allo scultore Alessandro Cortinovis, il percorso collega la terza con la prim’alpe in 40 minuti circa, ma prendetevi del tempo per cercare e guardare le creazioni di questo artista. Il sentiero si snoda in piano con brevi discese,scalette e tornanti. lo prendiamo a sinistra seguendo la traccia che scende nel bosco a20 metri dell’agriturismo. Cercando con attenzione scoprirete gnomi,folletti e animali disseminati lungo tutto il percorso. Il sentiero termina alla prim’alpe,struttura gestita da legambiente,con un piccolo museo naturalistico,prati e una fonte d’acqua con un bel  lavello in pietra. proseguiamo in discesa lungo la strada acciotolata per completare il tratto che ci separa dal posteggio delle fonti di gajum da dove siamo partiti.

 

DISLIVELLO:    250 metri

DUTATA TOTALE:  2:00 ore, circa 3 Km

DIFFICOLTA: facile,ma consiglio agli avventori un paio di scarpe da ginnastica o scarponcini, il sentiero e semplice ma pur sempre bosco in salita.

COLLEGAMENTI:Canzo si trova sulla direttrice Erba-Bellaggio.In auto si raggiunge la stazione di Canzo-Asso in p.za Verza e si seguono le indicazioni per fonte Gajum.