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Appuntamenti da non perdere!

October 16th, 2017 | By Valentina Guerranti in Benessere, Cucina, Dintorni, Escursioni, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

L´estate é ormai un dolce ricordo, ma questo non significa che la voglia di far festa o di una bella sagra cittadina venga meno.

sapori e saperi
In Ticino le sagre e le feste popolari sono sempre all´ordine del giorno: dal 20 ottobre al 22 ottobre 2017 a Giubiasco si terrá una manifestazione chiamata „Sapori e Saperi“.
All´interno del mercato coperto di Giubiasco verranno allestiti degli stands dove la gente potrá assaporare i vari sapori del Ticino. La manifestazione é finalizzata a far conoscere e ad apprezzare i prodotti gastronomici tipici del canton piú mediterraneo della Svizzera.
É suddivisa in 6 aree tematiche, che rappresentano ognuna una peculiaritá del cantone: latticini e formaggi, frutta e verdura, miele e castagne, salumi e carne, vino e distillati, erbe, olio e cereali.
(Mercato Coperto, Mercato Coperto, 6512 Giubiasco – ven: 17.00 – 21.00 / sab: 10.00 – 21.00 / dom: 10.00 – 19.00)

A Castel San Pietro, nel mendrisiotto, dal 28 al 29 ottobre 2017 presso il centro scolastico si terrá luogo la Sagra della Zucca.
Questa sará giá la 6a edizione della manifestazione. Protagoniste saranno le zucche, ma non solo: ci saranno percorsi di agility per cani, spettacoli di marionette e tanto altro.
Avverrá anche l´elezione della zucca regina, a cui possono partecipare tutte le persone interessate.
(Centro scolastico, 6874 Castel San Pietro – sab: 14:00 – 19:30 / dom: 10:00 – 16:00)

zucca

E per finire dal 10 al 12 novembre 2017 a Mendrisio si terrá la Fiera di San Martino.
Quando i lavori agricoli sono ormai giunti al termine, é tempo di tirare le somme del lavoro svolto e infine di iniziare i festeggiamenti: con questo si apre la festa di San Martino. Questa fiera é una ricorrenza molto importante per il medrisiotto: si rinnova ormai da quasi quattrocento anni.
Si possono trovare bancarelle con prodotti del mondo agircolo, compravendita di mucche di razza bruna e molto altro ancora.
È un´atmosfera gioiosa e caratteristica del canton Ticino: un appuntamento da non perdere!
(Zona San Martino, 6850 Mendrisio)

Queste sono solo alcune delle proposte che noi vi suggeriamo. Il canton Ticino e il Lago di Lugano offrono molte attivitá da sperimentare e assaporare e sono tutte nelle vicinanze del nostro Parco San Marco Lifestyle Beach Resort. Quindi, durante il vostro soggiorno, approfittate di questa occasione per festeggiare ed assaporare insieme a noi i gusti tipici del Ticino con i colori di questo meraviglioso autunno!

 

Castagne, castagne e ancora castagne!

October 9th, 2017 | By Endy Broglio in Benessere, Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Le castagne sono un frutto tipico della stagione autunnale. Le possiamo raccogliere nei boschi nei dintorni del Parco San Marco, sul lago di Como e in Valsolda: in zone quindi lontane dall’inquinamento cittadino. Le castagne che mangiamo normalmente sono il frutto del castagno e si differenziano dalle castagne dell’ippocastano, che sono invece dei semi. Sono una fonte importante di sali minerali preziosi per la salute. Le castagne sono un alimento ad alto valore energetico, utile in autunno e in inverno per recuperare le forze. Contengono fibre utili per l’attività intestinale.

Castagneto3

- Un dessert piuttosto autunnale ma comunque molto fresco:

Ingredienti per la pasta frolla (per 5 stampini):
125 gr farina 00
85 gr burro di soia
1/2 cucchiaino estratto vaniglia
40 gr zucchero
1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema pasticcera:
1,5 dl latte di soia alla vaniglia
25 gr di farina
9 gr fecola patate
40 gr zucchero
panna montata di soia a piacere

Ingredienti decorativi:
vermicelles in tubetto
panna montata di soia
ribes
foglie di menta

Procedimento per la pasta frolla:
Mischiare tutti gli ingredienti e spianare la pasta (3-4 mm). Inserire la pasta negli stampini di carta da muffin, bucherellare il fondo e metterli in frigo per 1 ora. Infornarli nel forno preriscaldato per 15 min a 180°.

Procedimento per la crema pasticcera:
In un pentolino mischiare la farina, lo zucchero e la fecola. Unire poco a poco il latte e formare una crema omogenea. Mettere il pentolino su fuoco basso e mescolare finché si creerà una crema densa. Lasciare raffreddare e una volta freddo, unire al composto ad occhio la panna montata per rendere la crema più liscia e facile da maneggiare.
Inserire la crema pasticcera negli stampini di frolla, e mettervi sopra i vermicelles “spremuti” dal tubetto (io l’ho trovato già coi buchi).
Decorare con panna montata di soia, ribes e foglie di menta. Eventualmente anche col cioccolato fondente.

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- Una ricetta con le castagne salata pronta in 5 minuti: l‘insalata veloce ideale per accompagnare i secondi e perfetta come piatto unico!
L’autunno alle porte e la voglia di mangiare castagne aumenta ogni giorno di più! Ecco una ricetta davvero veloce per gustare le prime castagne senza sensi di colpa: un’insalata veloce ma ricca di gusto e croccantezza!

Ingredienti:
– Insalata verde mista
– 25 castagne arrostite
– 5 albicocche secche
– Mezzo finocchio
– 1 mela renetta
– 50 gr di mandorle sgusciate
– Un mazzetto di aneto ed erba cipollina
– olio di oliva
– succo di limone
– sale e pepe
– Due fette di pane bianco a fette

Preparazione:
Tagliate a dadini le albicocche secche, a fettine sottilissime il finocchio e la mela. Tagliate invece grossolanamente le castagne arrostite e le mandorle; infine triturate le erbe aromatiche. In una ciotola versate l’insalata e tutti gli ingredienti che avete tagliato. Prima di condirla tagliate a dadini il pane bianco e fatelo saltare in padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio: quando i dadini saranno dorati e croccanti toglieteli dal fuoco. Condite con un filo di olio, il succo di mezzo limone, sale e pepe e infine aggiungete i dadini di pane!

 

Cioccolata, cioccolata e cioccolata

September 18th, 2017 | By Roberto Fornari in Cucina, Dintorni, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Giá mi viene ridere, sorridere e gioire

Certo la cioccolata porta il buon umore. Lo stesso che si vive al Parco San Marco.

Dunque come mai parlo di cioccolata. Semplice. A Lugano verrá organizzato il salone del cioccolato.

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CHOC è un evento organizzato da CHOC SAGL con il patrocinio della Città di Lugano, in collaborazione con l’Ente Turistico del luganese e la Società Mastri Panettieri – Pasticcieri – Confettieri del Cantone Ticino (SMPPC).
Si tratta dell’unica fiera della Svizzera Italiana completamente dedicata al cioccolato, alla sua storia, produzione e lavorazione. Il target di CHOC sono le famiglie e tutte le categorie professionali legate alla confetteria, pasticceria ed alla gastronomia in generale, con un occhio particolare ai giovani desiderosi di intraprendere una professione nel ramo.

Una ghiotta opportunità per poter vivere un’esperienza dedicata al gusto ed allo stesso tempo confrontarsi con produttori, conoscere macchinari per lavorazioni industriali ed artigianali ed allo stesso tempo usufruire di servizi di prima qualità.
CHOC completa il ricco calendario luganese dedicato alle fiere, con un evento che si posiziona certamente nel settore del “food”, ma nel contempo mirato anche al tempo libero, coinvolgendo anche settori dedicati al turismo, alla grande distribuzione, ai centri benessere, all’intrattenimento ed allo sport, senza dimenticare i settori della produzione del cioccolato artigianale ed industriale, l’oggettistica, i macchinari, le scuole professionali, l’alimentazione e l’editoria del settore.

L’obbiettivo della 1.a edizione di CHOC, è quello di coinvolgere paesi produttori ospiti, 50 espositori su un’area espositiva di oltre 2’000 metri quadrati, in attesa di oltre 20’000 visitatori provenienti dal Ticino, dalla vicina Italia ma soprattutto da oltre Gottardo, sfruttando a pieno le potenzialità della nuova galleria di base del San Gottardo.gocce-di-cioccolato
Alla fiera CHOC oltre che paesi coltivatori delle fave del cacao, si potranno incontrare stilisti con le sfilate dedicate, maestri pasticceri con speciali “Show-CHOCking”, ristoratori e cuochi stellati che presenteranno numerose applicazioni del cioccolato nella cucina tradizionale, scrittori che presenteranno in anteprima libri dedicati al settore, personaggi pubblici, artisti con mostre fotografiche e scuole svizzere ed europee del settore formativo professionale.

Oltre agli espositori presenti con prodotti e servizi, CHOC offrirà diversi valori aggiunti quali laboratori del cioccolato, workshops, conferenze, dibattiti senza dimenticare dimostrazioni e concorsi professionali che saranno presentati nell’area demo, dove si potranno vedere dal vivo tutti i trucchi dei maestri pasticceri che si alterneranno nelle loro presentazioni e preparazioni.

Tutte le animazioni saranno organizzate direttamente in collaborazione con gli espositori, aziende partner e scuole professionali svizzere ed estere ospiti della 1.a edizione della fiera CHOC.

CHOC proporrà diverse aree tematiche tra le quali: il museo del cioccolato, l’area conferenze e “Workshop” aperte al pubblico e per esperti del settore, l’area dimostrativa e spettacoli per degli speciali “Show-CHOCking”, l’esposizione fotografica sulla storia del cioccolato, il “Press corner” con la presenza di riviste nazionali ed internazionali, l’area cioccolato bio – vegano e commercio equo e tante altre sorprese!

E per i piú piccoli ci saranno delle belle occasioni di divertimento.

cioccolata-bambini

CHOColandia

CHOC in occasione della fiera del cioccolato, dedica ai più piccoli CHOColandia, una golosissima area svago con attività d’intrattenimento, giochi d’animazione e laboratorio creativo tutto accompagnato dal protagonista dell’evento, il cioccolato.

Un luogo ideale per trascorrere un momento di grande divertimento con la propria famiglia e con tanti nuovi amici.

In collaborazione con Giocolandia che ogni anno interessa 5 “location” ticinesi, coinvolgendo bambini della fascia di età compresa tra i 2 ed i 12 anni, CHOColandia vuole trasmettere un messaggio positivo e di benessere nel tempo libero.

Mode Alimentari

September 4th, 2017 | By Michele Pili in Benessere, Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Le diete fai da te fatte seguendo un corso su youtube che ci spiega come dimagrire, senza bisogno di fare movimento (basta eliminare determinati prodotti) oppure mangiare la magnifica barretta che elimina anni di studio dei dietologi, azzera il mio lavoro e anche il piacere di un buon piatto equilibrato, così come il sedersi tutta la famiglia a tavola. Invece basta mangiare corretto e fare del movimento, guardare Jill Cooper non basta, bisogna imitarla, anche se il ricordo di Barbara Bouchet e la sua tutina fucsia sono sempre nei nostri cuori.

Tanti modelli alimentari nascono per fare business, magari sponsorizzati dalla bella attrice americana che deve puntare al grande pubblico e far credere di avere l’antidoto, che sarebbe tu stai sul tuo divano ti mangi la barretta magica oppure ti fai il tuo bel beverone e perdi i tuoi kg in eccesso. Però, lei ha gli addominali scolpiti che sembrano marmo e ha già fatto otto ore di palestra. Perché è inutile se stai sul divano e la tartaruga resta sempre girata, e parlo per esperienza, cintura nera di Divano a due piazze, guardando la bella attrice Americana.

Naturalmente alla dieta deve essere sempre abbinato dell’esercizio fisico, che facciamo?………… le prime due settimane, ma dopo “oggi salto”, “domani dovrò fare la spesa” e giù con le scuse, tanto abbiamo la barretta miracolosa di fibre.

La moda più comune è la strategia del terrorismo alimentare: mettiamo all’angolo gruppi di alimenti e non gli assumiamo più: meno cibo meno peso.

Una ricerca statistica ha mostrato che confrontando tre tra le principali diete (Weight Watchers, Zona, Atkins, South beach) nell’arco di 12 mesi solo il 10% va a buon fine.

pasta

Chi ha seguito una dieta sul modello mediterraneo ha una probabilità di successo in un anno dell’86%. La dieta, intesa come sistema di criteri e di principi con cui l’uomo cerca di regolare il suo rapporto personale con il cibo, è diventata nello stesso tempo fattore positivo e promozionale di salute. Naturalmente serve costanza, impegno e tempo, perché non si perderanno così in fretta i panettoni mangiati a Natale.

Da quando allo star bene si è andato progressivamente sostituendo il sentirsi bene, la dieta è diventata un punto chiave per il proprio benessere.

Alla base di un miglioramento della qualità della vita ci sono: la semplicità, la responsabilità e il cambiamento, infatti, l’organismo possiede tutte le caratteristiche per raggiungere il benessere da solo, in maniera naturale e senza sforzi.

Gli insuccessi di queste fantomatiche diete non fanno comunque che sottolineare che l’alimentarsi in modo sano e corretto è un atto di coscienza e non una moda.

Prendiamo la dieta iperproteica come esempio di terrorismo alimentare: essa si basa sul fatto che è impossibile trasformare i grassi alimentari in grassi di deposito in assenza di carboidrati. Essa provoca radicali acidi che possono danneggiare i tessuti, in particolar modo i reni.

In definitiva mangiare sano equilibrato e non di più di quello che ci serve, e se facciamo una dieta facciamoci seguire da un dietologo.

In fondo, come ci insegna Ludwig Feuerbach “Noi siamo ciò che mangiamo”.

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Cucina sana: l´importanza del km 0 e della stagionalitá.

January 5th, 2015 | By Vincenzo Martella in Benessere, Cucina, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Nell’epoca che stiamo vivendo, l’alimentazione è diventato un tema con un considerevole peso nella vita di ogni individuo.  Ippocrate ( padre della medicina ) nell’antica Grecia predicava la sana alimentazione come  prevenzione e cura delle malattie. Ogni volta che si va a fare la spesa, nelle grandi catene di supermercati cosí come nell´alimentari sotto casa,  si compiono delle scelte che si rifletteranno sulla salute dell’indFrutta e verdura di stagioneividuo e anche sull’ambiente.
Si sa benissimo che mangiare frutta e verdura di stagione permette all’organismo di introdurre tutte quelle vitamine, sali minerali, sostanze antiossidanti di cui ha bisogno soprattutto in quel particolare periodo dell’anno. In inverno, ad esempio, si è particolarmente soggetti a contrarre influenze e raffreddori, quindi  Madre natura, mette a disposizione dell’uomo arance, mandarini, pompelmi, kiwi, cavoli, cavolfiori ecc, tutti cibi presenti nei mesi autunnali e invernali, preziosi alleati della salute. Quindi sostenere la stagionalità nella propria alimentazione diventa un punto cardine per il proprio benessere.

Un altro  concetto essenziale a supporto della sana alimentazione riguarda il territorio. Ogni cibo compie un particolare percorso per raggiungere le nostre tavole, e molto spesso questo fattore lo si ignora, o lo si conosce solo parzialmente. Un grande e valido aiuto arriva dalla semplice lettura dell’etichetta che è la carta d’identità del cibo e ci aiuta a conoscere meglio il cibo che si acquista, anche se la riflessione dovrebbe andare ancora oltre alla mera lettura, soffermandosi sulla distanza chilometrica che il cibo percorre . Pertanto, sostenere una filiera corta e il consumo di prodotti alimentari realizzati nel proprio territorio pone noi consumatori su un livello di nutrizione sana ed ecosostenibile.

Da chef di cucina ho intrapreso un percorso professionale più vicino alla natura, applicandomi con convinzione  in uno stile di cucina che utilizza non il prodotto migliore sul mercato, ma il prodotto giusto, quindi di stagione, del territorio e che provenga da un produttore leale che non si avvalga dell’ausilio dell’ industria chimica e dell’artificio, ma che trovi nella natura tutto l’aiuto necessario affinché il risultato sia un cibo riconosciuto come biologico o biodinamico.

Olio EVOIl mio credo riconosce come alimenti di uso quotidiano i legumi, i cereali integrali, la frutta e la verdura  ma anche carni ( non da allevamenti intensivi ) , pesci di piccola taglia ( solo pescati  non allevati ) i latticini e l’olio EVO rigorosamente biologico e di produzione italiana.

Per essere artefice di una cucina salubre non basta il prodotto giusto, ma è necessaria anche la conoscenza delle tecniche di cottura,  che spesso rendono un cibo da sano ad estremamente dannoso.  Le alte temperature, ad esempio, ( cibi  fritti e grigliati ) sono estremamente stressanti per ogni tipo di alimento infatti creano in essi una sostanza chiamata IPA ( Idrocarburi Policiclici Aromatici ) ritenuta  pesantemente dannosa per il sistema immunitario e causa della degenerazione cellulare.

In conclusione,  per sostenere un’ alimentazione sana è necessario fare molta ricerca, avere tanto tempo da dedicare alla cucina, conoscere e trovare i prodotti giusti. Tutto sembra troppo oneroso e difficile per l’epoca attuale, ma se, per semplificare basta pensare che PIU’ SI E’ AVANTI QUANTO PIU’ CI SI GUARDA IN DIETRO NEL TEMPO.

Il mondo dei rum

November 8th, 2013 | By Andrea Rera in Parco San Marco | No Comments »

I rum si possono dividere in due grandi gruppi,ossia quelli giovani,detti bianchi,adatti alla miscelazione,e quelli invecchiati,conosciuti anche come scuri,da sorseggiare in purezzza.http://1.bp.blogspot.com/-msFY8bgiz_Y/Tfj2MFw0y5I/AAAAAAAAAEE/OpNdB9nHC2g/s1600/Zacapa%2BSolera.jpg

Questi ultimi sono più pregiati e talvolta sono produzioni limitate,ottenute da pochi se non addirittura un unico,barili da cui ricavare una limitata selezione di bottiglie numerate. Vi sono due modi per produrre i rum,ossia utilizzando la melassa,vale a dire il liquido scuro che si separa dallo zucchero per centrifugazione,oppure utilizzando il succo della canna,e in questo caso il rum prodotto e denominato agricole.i primi sono generalmente di sapore più morbido.

Grazie alla grande varietà di etichette negli ultimi anni i più richiesti sono gli agricole,ha creato una vera moda lo Zacapa, rum dal gusto morbido,lanciato circa 8 anni fa. Richiesto anche il Caroni di trinidad,di gradiazione piena,ossia non diluito.

Prima di entrare nel merito delle eccellenze scopriamo un po’ l’andamento del mercato del rum negli ultimi anni e le tendenze.Volendo inquadrare il mercato dei rum nel contesto italiano ossorre precisare che i rum che hanno più mercato sono quelli destinati alla miscelazione e questi registrano addirittura una crescita. Per gli altri potrebbe prefigurarsi uno scenario simile a quello dei whisky.Questi , molto di moda negli anni settanta-ottanta,sono stati poi abbandonati dai consumatori italiani,eccezion fatta per i prodotti di nicchia.

Vediamo quindi alcuni rum d’eccellenza:

Trois riviere fut unique:

“il trois riviere” illustra Valdiserra, e un rum agricole,prodotto in Martinica nella parte sud dell’isola.Questa specifica va fatta in quanto nella parte nord lesistenza di un vulcano condiziona il clkima favorendo addensamento di nubi e conseguenza di piogge frequenti,così che il succo di canna risulta più annaquato,mentre nella parte sud,che non e piovosa,la canna da un succo più concentrato. Il trois riviere fut unique,così chiamato perché si ottiene da un singolo fusto. Si tratta di un rum da meditazione per intenditori;alla degustazione possiede un grande equilibrio di profumi e aromi ed e ricco di note fruttate e speziate.

Barbancourt rèserve du Domaine 15 anni:

Nel 1862 Duprè Barbancourt,originario della charente, la regione francese del Cognac,stabilisce la procedura per la produzione di un rum, a haiti,che utilizza i metodi di distillazione del cognac.il suo rum esordisce riscontrando immediato successo. La lavorazione prevede la raccolta e la macinazione delle canne da zucchero;il succo viene mescolato a un lievito particolare preparato nei laboratori Barbancurt e lasciato fermentare.il vino di canna ottenuto viene distillato due volte,così da ottenere un rum agricole. Viene prodotto in numero limitato di bottiglie e possiede colore ambrato,profumo ampio,con sentori di noci di miele e note tostate. Ha gusto pieno,armonico,ben strutturato e lunga persistenza.

Zacapa XO solera gran especial:

Zacapa e prodotto in Guatemala. La gamma si compongono di 4 referenze: zacapa 15, zacapa 23, zacapa 23 etichetta nera e zacapa XO. Master blender di zacapa e lorenza Vasquez, una delle poche donne al mondo a svolgere questo lavoro.Zacapa mnasce dall’unione di piu elementi che lo rendono unico:http://www.diwinetaste.com/html/dwt200312/images/Solera.gifun ingrediente eccellente(sola pressatura della canna da zucchero),invecchiamento con sistema solera, maturazione nella casa en las nebes sugli altopiani guatemaltechi. I fusti utilizzati per l’invecchiamento sono stati precentemente impiegati per l’affinamento di burbon,sherry e vin pedro ximenes.Ogni bottiglia e decorata con un anello di foglie di palma essiccate e intrecciate a mano.L’XO ha un cvolore ambrato intenso  e profumo complesso in cui si individuano sentori di caramello bruciato,di tabacco e anchew di cuoio. Il sapore e morbido,speziato con ricordi di vaniglia,mandorla e cioccolato.

Caroni 12 anni:

Caroni era lo zuccherificio storico di trinidad, di propietà statale e venne chiuso nel 2003. Qui era prodotta la melassa che veniva distillata in loco per ottenere un rum eccellente. Lo zuccherificio al suo interno conserva barili di rum degli anni ottanta,che vennero acquistati da un imprenditore italiano. Oggi non esiste più canna da zucchero nell’isola di tyrinidad e l’ultima annata di rum Caroni  e stata la 2000 ossia caroni 12 asnni,che rappresenta la memoria storica della tradizione di trinidad.Ha un colore ambrato con profumo di melassa,note speziate e fruttate,il sapore e pulito e senza sbavature, e sembra non dimostrare iu suoi 50 gradi alcolici in guanto none pungente.Piuttosto dopo un impatto secco si colgono i sentori di frutta candita.

Altri rum di nicchia sono: Mount giboa, Appleton estate 21 Jamaica rum, Jolly roger rumOR demerara 16 anni,Rum nation jamaica 26 annio, Elixir de cuba.http://www.1st-take-film.com/wp-content/uploads/2012/06/Rum_Legende_aus_Zucker_EB_Produktion_01.png

 

BUONA DEGUSTAZIONE.