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Vini naturali, biologici e biodinamici

May 15th, 2017 | By Francesco Sagliocco in Cucina, Gastronomia, Parco San Marco | No Comments »

frutto della passione, dell’amore e della sapiente opera di piccoli produttori.

Il vino, come il cibo, deve essere buono e non nuocere alla terra! Deve rispettare il territorio, il lavoro del contadino e la tradizione del passato.
Questa è un po’ la nostra filosofia all’interno della Cantina del Parco San Marco. Abbiamo introdotto nuove etichette di vini naturali, biologici e biodinamici, provenienti da ogni regione d’Italia e da tutto il mondo.

Vogliamo far assaggiare ai nostri clienti il vero vino del territorio, la sapienza dei vignaioli che di generazione in generazione tramandano il sapere di fare un buon vino, un vino naturale, che utilizza solo la forza della natura e l’amore di chi lo coltiva e lo produce.

Siamo così andati a cercare le piccole cantine, a conoscere i loro personaggi: da chi coltiva le viti, a chi imbottiglia il vino fino a chi lo commercializza e lo fa conoscere al mondo. Abbiamo scoperto che dietro a questi vini ci sono volti di persone, con le loro storie da raccontare, con le loro esperienze e soprattutto con il loro amore e la passione che ci mettono per creare un buon prodotto.

Avec toi!

La maggior parte dei vini attualmente prodotti nel mondo sono standardizzati, cioè ottenuti con tecniche agronomiche ed enologiche che mortificano l’impronta del vitigno, l’incidenza del territorio e la personalità di chi li produce. Noi vogliamo proporre vini che emozionino, grandi vini che arrivano dal frutto del lavoro artigianale e agricolo dell’uomo, che non contengono sostanze chimiche, né additivi nè anidride solforosa, che utilizzano soltanto lieviti naturali e rispettino il naturale ciclo della vita.

Vi proporremo vini ricchi di personalità!
Vi racconteremo di come Aldo Viola, dalla bellissima Sicilia, produca uno dei più buoni Syrah italiani ed un Grillo ed un Catarratto così franchi e sinceri da restare ammalliati dall’esplosione di profumi e sentori che si racchiudono in un calice.

Assaporeremo le fragranti bollicine della Franciacorta di Ca’ del Vent che coltiva le sue viti con la coltura biodinamica, la freschezza delle uve delle colline abruzzesi passando per il Pecorino, la Passerina e il Montepulciano d’Abruzzo dell’azienda Agricola di Marina Palusci.

wine1

Andremo ad esplorare il resto del mondo con lo Chardonnay, nei pressi di Macon, da Jill e Chatrine Vergè, con la loro radicale espressione di terroir delle loro vigne centenarie, scaleremo i monti macedoni con Jason Ligas per addentrarci nella macerazione naturale non controllata di vitigni al mondo sconosciuti ma dalle note fruttate e intense e ricche di storia. Arriveremo fino in Giordania dal maestro della fermentazione e dell’affinamento in anfora, Soliko Tsaishvili che dai suoi vitigni autoctoni come il Rkatsiteli e il Saperavi produce vini eccelsi, dal sapore inconfondibile, decisi, potenti, tannici e terrosi.

written by Arianna Anselmetti, Maître d’hôtel

La Grappa

October 19th, 2015 | By Valentina Guerranti in Benessere, Cucina, Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza, Wissenswertes | No Comments »

La grappa è un distillato prodotto da vinacce ricavate esclusivamente da uve prodotte e vinificate in Italia o nella Svizzera italiana.

Il nome deriva, probabilmente, dal termine graspa, con cui è chiamata nel Triveneto. “Graspa” deriva appunto da “graspo” che in veneto, significa “tralcio d’uva”.Distillato di Grappa

La grappa deriva dalla distillazione delle vinacce, ottenute dalla svinatura di vini rossi. In questo caso le vinacce sono già fermentate, quindi pronte per essere distillate. Vi sono però altre due tipologie di vinacce con cui ottenere la grappa:

  • Vinacce semi-vergini, ottenute nella vinificazione in rosato; lo stesso risultato si ottiene dalle vinacce di vini dolci;
  • Vinacce vergini, ottenute dalla “sgrondatura”nella vinificazione in bianco per ottenere vini bianchi. In questo caso, le vinacce non hanno subito alcuna fermentazione significativa.

Le vinacce vergini o semivergini devono essere obbligatoriamente fermentate prima di dare avvio alla distillazione in quanto la grappa si ottiene unicamente da vinacce fermentate.

La grappa può essere classificata in base all’affinamento e/o lavorazioni che seguono la distillazione:

  • Giovane, non invecchiata (es. Nonino Merlot)
  • Aromatica, derivante da uve aromatiche quali Moscato, Traminer aromatico (es. Po´ di Poli morbida);
  • Invecchiata, minimo 12 mesi in botti di legno sotto controllo dell´Agenzia delle Dogane (es. La Scura);
  • Riserva Invecchiata o Stravecchia, minimo 18 mesi in botti in legno sotto controllo UTF  (es. Passione Barrique);
  • Aromatizzata, con l’aggiunta di aromatizzanti naturali, come erbe, radici o frutti o parte di esse  (es. Poli Liquirizia)

Ovviamente le classificazioni possono coesistere. Per esempio una grappa può essere giovane e nello stesso tempo, aromatica.

Un secondo modo per classificare le grappe in base a come vengono distillate le vinacce:

  • grappa di monovitigno, se la grappa ottenuta proviene da una singola varietà di vinaccia (es. Numero 1);
  • grappa mista, se la grappa ottenuta contiene percentuali diverse di più varietà di vinacce (es. Diciotto Lune).

grappa con uva

Esaminare la grappa:

Analizzando il colore è possibile capire se siamo di fronte ad una Grappa giovane, che è sempre perfettamente trasparente ed incolore, oppure ad una Grappa elevata in legno che si presenterà nelle tonalità che vanno dal giallo tenue fino ad uno splendido ambra intenso. Nell’esame olfattivo, per evitare la saturazione da alcol che anestetizzerebbe la nostra capacità sensoriale, la Grappa va mantenuta leggermente distante dal naso e va annusata brevemente, cercando di percepirne le sfumature. Una Grappa giovane presenterà dei chiari sentori di vinaccia fresca o degli accenti floreali e fruttati se è aromatica. Una Grappa elevata in botte sarà ricca di note speziate di vaniglia, cannella, liquirizia, cacao o addirittura tabacco.

L’esame del gusto completa l’incontro della Grappa con i nostri sensi. Il distillato va assaggiato a piccoli sorsi. Un contatto con il nostro palato che duri pochi secondi al massimo è la misura ideale di un corretto assaggio.

Se siete degli amanti della grappa, o volete diventarlo, il nostro Bar ha molti distillati da offrirvi ed ambienti ideali dove poterli assaggiare, come la nostra Lounge San Marco dove potrete rilassarvi dopo cena al calore del nostro camino d´inverno oppure nel nostro Ristorante “La Terrazza”, ideale per delle romantiche cena di coppia a lume di candela. Vi aspettiamo!

Lounge San Marco

Written by Adriano Estermann.

Il mondo dei rum

November 8th, 2013 | By Francesco Sagliocco in Parco San Marco | No Comments »

I rum si possono dividere in due grandi gruppi,ossia quelli giovani,detti bianchi,adatti alla miscelazione,e quelli invecchiati,conosciuti anche come scuri,da sorseggiare in purezzza.http://1.bp.blogspot.com/-msFY8bgiz_Y/Tfj2MFw0y5I/AAAAAAAAAEE/OpNdB9nHC2g/s1600/Zacapa%2BSolera.jpg

Questi ultimi sono più pregiati e talvolta sono produzioni limitate,ottenute da pochi se non addirittura un unico,barili da cui ricavare una limitata selezione di bottiglie numerate. Vi sono due modi per produrre i rum,ossia utilizzando la melassa,vale a dire il liquido scuro che si separa dallo zucchero per centrifugazione,oppure utilizzando il succo della canna,e in questo caso il rum prodotto e denominato agricole.i primi sono generalmente di sapore più morbido.

Grazie alla grande varietà di etichette negli ultimi anni i più richiesti sono gli agricole,ha creato una vera moda lo Zacapa, rum dal gusto morbido,lanciato circa 8 anni fa. Richiesto anche il Caroni di trinidad,di gradiazione piena,ossia non diluito.

Prima di entrare nel merito delle eccellenze scopriamo un po’ l’andamento del mercato del rum negli ultimi anni e le tendenze.Volendo inquadrare il mercato dei rum nel contesto italiano ossorre precisare che i rum che hanno più mercato sono quelli destinati alla miscelazione e questi registrano addirittura una crescita. Per gli altri potrebbe prefigurarsi uno scenario simile a quello dei whisky.Questi , molto di moda negli anni settanta-ottanta,sono stati poi abbandonati dai consumatori italiani,eccezion fatta per i prodotti di nicchia.

Vediamo quindi alcuni rum d’eccellenza:

Trois riviere fut unique:

“il trois riviere” illustra Valdiserra, e un rum agricole,prodotto in Martinica nella parte sud dell’isola.Questa specifica va fatta in quanto nella parte nord lesistenza di un vulcano condiziona il clkima favorendo addensamento di nubi e conseguenza di piogge frequenti,così che il succo di canna risulta più annaquato,mentre nella parte sud,che non e piovosa,la canna da un succo più concentrato. Il trois riviere fut unique,così chiamato perché si ottiene da un singolo fusto. Si tratta di un rum da meditazione per intenditori;alla degustazione possiede un grande equilibrio di profumi e aromi ed e ricco di note fruttate e speziate.

Barbancourt rèserve du Domaine 15 anni:

Nel 1862 Duprè Barbancourt,originario della charente, la regione francese del Cognac,stabilisce la procedura per la produzione di un rum, a haiti,che utilizza i metodi di distillazione del cognac.il suo rum esordisce riscontrando immediato successo. La lavorazione prevede la raccolta e la macinazione delle canne da zucchero;il succo viene mescolato a un lievito particolare preparato nei laboratori Barbancurt e lasciato fermentare.il vino di canna ottenuto viene distillato due volte,così da ottenere un rum agricole. Viene prodotto in numero limitato di bottiglie e possiede colore ambrato,profumo ampio,con sentori di noci di miele e note tostate. Ha gusto pieno,armonico,ben strutturato e lunga persistenza.

Zacapa XO solera gran especial:

Zacapa e prodotto in Guatemala. La gamma si compongono di 4 referenze: zacapa 15, zacapa 23, zacapa 23 etichetta nera e zacapa XO. Master blender di zacapa e lorenza Vasquez, una delle poche donne al mondo a svolgere questo lavoro.Zacapa mnasce dall’unione di piu elementi che lo rendono unico:http://www.diwinetaste.com/html/dwt200312/images/Solera.gifun ingrediente eccellente(sola pressatura della canna da zucchero),invecchiamento con sistema solera, maturazione nella casa en las nebes sugli altopiani guatemaltechi. I fusti utilizzati per l’invecchiamento sono stati precentemente impiegati per l’affinamento di burbon,sherry e vin pedro ximenes.Ogni bottiglia e decorata con un anello di foglie di palma essiccate e intrecciate a mano.L’XO ha un cvolore ambrato intenso  e profumo complesso in cui si individuano sentori di caramello bruciato,di tabacco e anchew di cuoio. Il sapore e morbido,speziato con ricordi di vaniglia,mandorla e cioccolato.

Caroni 12 anni:

Caroni era lo zuccherificio storico di trinidad, di propietà statale e venne chiuso nel 2003. Qui era prodotta la melassa che veniva distillata in loco per ottenere un rum eccellente. Lo zuccherificio al suo interno conserva barili di rum degli anni ottanta,che vennero acquistati da un imprenditore italiano. Oggi non esiste più canna da zucchero nell’isola di tyrinidad e l’ultima annata di rum Caroni  e stata la 2000 ossia caroni 12 asnni,che rappresenta la memoria storica della tradizione di trinidad.Ha un colore ambrato con profumo di melassa,note speziate e fruttate,il sapore e pulito e senza sbavature, e sembra non dimostrare iu suoi 50 gradi alcolici in guanto none pungente.Piuttosto dopo un impatto secco si colgono i sentori di frutta candita.

Altri rum di nicchia sono: Mount giboa, Appleton estate 21 Jamaica rum, Jolly roger rumOR demerara 16 anni,Rum nation jamaica 26 annio, Elixir de cuba.http://www.1st-take-film.com/wp-content/uploads/2012/06/Rum_Legende_aus_Zucker_EB_Produktion_01.png

 

BUONA DEGUSTAZIONE.