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Abbazia Cistercense di Piona

June 19th, 2017 | By Wendy Koppen in Dintorni, Parco San Marco, Per saperne di più, Umgebung, Wissenswertes | No Comments »

Il complesso architettonico costituente il Priorato di Piona, generalmente conosciuto come Abbazia di Piona, tipico edificio dell’arte comacina in pietra squadrata a vista, raggiungibile anche dal lago con il battello che costituisce un raro gioiello dell’architettura romanica lombarda, si trova sulla sponda lecchese del lago di Como nel territorio del comune di Colico.

L’abbazia sorge sull’estremità della penisola detta Olgiasca di fronte a Gravedona sulla punta estrema del ramo di Lecco. Ai piedi dei monti Legnone e Legnoncino.

Piona

Fu consacrata nel 1138 e intitolata alla Vergine.

La Chiesa appare leggermente arretrata rispetto al lato occidentale del monastero su cui appoggia.

La prima chiesa dedicata a Santa Giustina sorse in etá medievale. Molti secoli piú tardi venne fondato il priorato con il complesso abbaziale. Il posto si trovava lungo una rotta militare strategica, in quanto da qui si collegano, attraverso la Valtellina, il milanese e l’Italia centro-settentrionale all’Europa.

Nell’attuale Piona esistono, dunque, due edifici: l’odierna chiesa di San Nicola, costituente il vero e proprio nucleo edilizio del Priorato di Piona, e in posizione retrostante resti di un primitivo edificio ossia un rudere di una porzione di abside che può ragionevolmente essere attribuita all’oratorium voluto da Agrippino. Sono resti che, per le loro dimensioni, fanno pensare a un edificio piccolo e raccolto, degradato col tempo e quindi distrutto, che così ha fatto posto al successivo edificio dedicato a San Nicola.

L’architettura del complesso abbaziale rientra nel cosiddetto romanico lombardo con influenze transalpine. L’edificio attuale è il risultato di un ampliamento, per allungamento, di una precedente chiesa la cui consacrazione risale al 1138.

Nella parte sud della chiesa si trova un bel chiostro costruito in seguito intorno al 1242, in sostituzione forse di uno precedente di cui non si hanno notizie. È il punto di riferimento di tutto il complesso monastico, luogo di silenzio. La struttura è a forma quadrangolare per evocare la forza simbolica del numero quattro.

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Al centro del chiostro la fonte e l’albero raffigurano la fonte delle delizie e l’albero della vita del paradiso terrestre.

Passeggiare tra i giardini di ulivi e andare alla scoperta della chiesa principale, dello splendido chiostro, dell’abside, dei ruderi della chiesa di Santa Giustina, della bella sala capitolare e degli scorci sul lago è sicuramente un’esperienza mistica ed entusiasmante.

In uno degli edifici del complesso, i monaci che ancora abitano questo luogo, vendono alcuni prodotti tra cui erbe medicinali, oggetti sacri, creme cosmetiche, miele e i famosi liquori sapientemente distillati secondo le più antiche tradizioni, tutti prodotti naturali creati dai monaci stessi.

written by Sara Biacchi

Attimi di relax per corpo e anima

May 1st, 2017 | By Wendy Koppen in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments »

La SPA San Marco è un´oasi di charme e di relax direttamente sul Lago di Lugano. Potete trovare tutto ciò che rallegra il vostro animo tra cui una piscina riscaldata con vasca idromassaggio e zona per i bambini. Inoltre vi aspetta anche un Vitarium, una sauna finlandese, un bagno turco, la fontana del ghiaccio, delle docce sensoriali e una stanza ipersalina oltre che a diverse aree di relax.

PSM2014-06-141403Il vostro viaggio nel mondo del benessere viene poi guidato dalle mani esperte dei nostri massaggiatori ed maestri del benessere. Per la vostra bellezza, provate un fresco peeling completo oppure una pulizia profonda del viso.

L´arte del massaggio è un´antica forma di cura del corpo dagli innumerevoli benefici: favorisce il rilassamento che consente al nostro organismo di rigenerarsi equilibrando il sistema nervoso, stimola l’ossigenazione e il flusso dei liquidi nel corpo, rilassa e decontrae la muscolatura e dona una sensazione di  pace e benessere.

Godete  del massimo relax con un massaggio Ayurveda che con lenti e costanti scivolamenti delle mani lungo il corpo, permette di raggiungere uno stato di rilassamento sia fisico che mentale oppure con un massaggio classico alle pietre calde. Olii caldi, mani premurose, aromi intesi: insomma un´esperienza di benessere completo.

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Uno speciale trattamento corpo mirato su principi attivi che stimolano la disintossicazione è il nostro nuovissimo trattamento corpo Detox. Questo trattamento inizia con la rimozione delle cellule morte grazie all`uso dei guanti di canapa, a seguire si applicha il fango specifico detossinante e drenante che ricompatta e tonifica la pelle il quale verrà lasciato agire per circa 15-20 minuti. Infine si farà un massaggio con prodotto specifico che favorisce l`eliminazione delle tossine e promuovere il drenaggio. È un trattamento ideale per ritrovare un corpo più leggero e tonico.

Lasciatevi coccolare dal nostro Team della SPA. Volete prenotare un trattamento o un massaggio giá prima del vostro arrivo? Con piacere siamo a vostra disposizione!

Non vediamo l´ora di viziarvi al Parco San Marco!

Polenta e funghi: un grande classico della tradizione lombarda

November 13th, 2016 | By Michele Pili in Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »


Oggi vi voglio presentare un grande classico del nostro territorio, dico nostro perché ormai a Porlezza mi sento di casa sebbene io sia sardo ed il mio meraviglioso lavoro mi abbia portato in ogni parte del mondo, compresa la Russia. Sto parlando della polenta e funghi.

Prima di tutto dobbiamo concentrarci sugli ingredienti. Per fare un figurone con questo piatto della tradizione è necessario scegliere attentamente polenta-con-funghi-pentolale materie prime: la farina per la polenta deve essere mista composta quindi da farina gialla di mais e da quella di grano saraceno, ovviamente della Valtellina. Vi consiglio di acquistarla direttamente dai piccoli produttori, dove viene ancora macinata secondo gli antichi canoni dei contadini.

Come accompagnamento invece prepareremo degli ottimi funghi porcini rigorosamente freschi della Val Cavargna, a pochi passi dal nostro Resort.

Ora veniamo alla preparazione della ricetta.

Per la polenta serviranno solo la farina mista, dell´acqua portata ed ebollizione e un pizzico di sale. Andrebbe cotta nel tipico paiolo di rame ed addirittura sul fuoco del camino ma tranquilli, potete cuocerla anche nella vostra cucina.

A seconda della densità che volete dare alla polenta, aggiungete la farina: a me personalmente piace piú morbida ma sono gusti personali. Il tempo di cottura stimato una volta che la farina viene calata è di circa 30 minuti. La polenta va rigirata con costanza, meglio se utilizzate la tipica “resena”, ossia un bastone di legno lungo e piatto e poi una volta pronta andrebbe adagiata sul “tap”, il tipico piatto fatto con rametti di salice o nocciolo.

polenta-e-funghi-porciniAnche la preparazione dei funghi è molto semplice e veloce: una volta puliti e tagliati a fettine vanno saltati in una padella con dell´olio d´oliva, preferibilmente del Lago di Como, bello caldo, aromatizzato con uno/due spicchi d´aglio (a seconda del vostro gusto- a me piace che si senta solo leggermente il profumo dell´aglio per non coprire la fragranza del porcino e quindi lo cuocio in camicia). Aggiungete poi del prezzemolo tagliato al coltello, un pizzico di sale e da buon sardo io ci aggiungo anche un tocco di piccante, leggero.

Ed il gioco è fatto! Se però volete lasciare i vostri ospiti senza fiato, vi consiglio di impiattare la vostra polenta e funghi porcini come un vero ristorante gourmet. Non vi serviranno molti strumenti se un cucchiaio, un bel piatto da portata e la tecnica della goccia.

Avete delle altre curiositá o volete imparare a cucinare come un vero executive chef? Prenotate allora una lezione di cucina con me, vi aspetto con tante altre ricette e consigli!

written by Michele Pili, Executive Chef

 

Padiglione meditativo Buddah

September 19th, 2016 | By Roberto Fornari in Benessere, Parco San Marco, Sapienza, SPA San Marco | No Comments »

La realtà di un mondo che tramite lo yoga si raggiunge uno stato di estasi

Il Kathopanisad descrive così lo Yoga: «Quando i sensi si sono calmati, quando la mente riposa, quando l’intelletto non tentenna, allora, dice il saggio, il più alto stadio è raggiunto. Questo costante controllo dei sensi e della mente è stato definito Yoga. Chi raggiunge tale controllo è libero dalla delusione».

Sicuramente un luogo per potersi ispirare per praticare tale disciplina si può trovare al Parco San Marco

Buddha Pavillon
Lo yoga è una pratica millenaria di antichissime origini che ancora oggi viene utilizzata da migliaia di uomini e donne nel mondo per la cura e il mantenimento del proprio equilibrio psicofisico.

La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita «Yug» che significa legare assieme, unire, soggiogare, dirigere e concentrare l’attenzione, usare ed applicare. Significa anche unione o comunione, ed è la vera unione della nostra volontà con quella di Dio.
Meraviglioso.

Ma torniamo al significato. Significa anche unione in perfetto equilibrio di tutte le componenti del nostro essere: corpo, mente, spirito.

«Essa perciò significa» dice Mahadev Desai nella sua introduzione alla “Gita according to Gandhi”, «il soggiogamento di tutti i poteri del corpo, della mente e dell’anima a Dio; significa inoltre disciplinare l’intelletto, la mente, le emozioni, la volontà, condizioni presupposte dallo Yoga; significa equilibrio dell’anima che rende capaci di guardare alla vita con equanimità in tutti i suoi aspetti».

Le origini dello Yoga sono quasi sicuramente pre-arie, in quanto si trovano allusioni a questa disciplina nei reperti archeologici della civiltà della valle dell’Indo.

La parola Yoga fu usata in India fin dall’epoca vedica nel senso proprio di “controllo della mente e dei sensi”, come esposto nelle Upanisad (sthiram indriya-dharanam).

Lo Yoga è uno dei sei sistemi ortodossi della filosofia indiana. Esso fu codificato, coordinato e ridotto a sistema da Patanjàli, nella sua opera classica, lo Yoga sutra che è composto da 196 concisi aforismi e rappresenta l’arte e la scienza dello Yoga.

Nel pensiero indiano, tutto è permeato dallo Spirito Universale Supremo (Paramàtmà o Dio) di cui lo spirito umano individuale (jivàtmà) è una parte. Lo Yoga è così chiamato poiché insegna i mezzi con i quali lo jivàtmà può essere unito, o essere in comunione con il Paramàtmà, così da assicurare la liberazione (moksa).

L’anima umana, o jivàtmà, è una faccia, o espressione parziale, della super-anima o Paramàtmà la Realtà divina che è fonte o sostrato dell’universo manifesto. Sebbene, in essenza, le due anime siano una sola e indivisibile, tuttavia il jivàtmà si è, soggettivamente, separato dal Paramàtmà ed è destinato, dopo aver completato un ciclo evolutivo nell’universo manifesto, a riunirsi ad esso nella coscienza.

La parola “Yoga” concerne uno stato. Uno stato di unità, uno stato senza separazione né divisioni. Lo “Yoga”, non è un una tecnica, non si tratta di copiare una forma. Yoga è unicamente, esclusivemente un’esperienza. Per conoscerla non si può che viverla. E la caratteristica di questa esperienza è di essere sempre personale. Non esiste in questa ricerca un’esperienza tipo.

Buddha Pavillon

Nel sesto capitolo della Bhagavad Gita, Sri Krishna indica ad Arjuna il significato di Yoga: «Quando la mente, l’intelletto e l’io (ahamkàra) sono sotto controllo, liberi da desideri e stabiliti nello spirito, allora l’uomo diventa uno Yukta – uomo in comunione con Dio. Una lampada non tremola quando non soffiano venti; così è per uno yogi, che controlla la sua mente, il suo intelletto e il suo io, assorto nello spirito che è in lui. Quando la pratica dello Yoga placa l’agitazione della mente, dell’intelletto e dell’io, lo yogi, con la grazia dello Spirito in lui, trova completo appagamento. Così conosce l’eterna gioia, che è al di là del confine dei sensi e che la ragione non può afferrare. Rimane in questa realtà e non si allontana da essa. Ha trovato il tesoro al di sopra di tutti gli altri. Non vi è niente di più alto di tutto ciò. Colui che lo ha capito, non può essere toccato dalle sventure più grandi.

Questo è il vero significato di Yoga: una liberazione dal dolore e dalla sventura».

Cosi la parola Yoga racchiude l’aspirazione umana diretta al raggiungimento della pace interiore e della felicità.

written by Roberto Fornari, Operations Manager

STORIA DEL MASSAGGIO

August 23rd, 2016 | By Deborah Giorno in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments »

Il massaggio è la più antica forma di terapia fisica, utilizzata nel tempo da diverse civiltà, per alleviare dolori e decontrarre la muscolatura. La parola massaggio sembra derivare dall’ arabo “mass”,(frizionare, premere) o dal greco “masso”, (impastare, maneggiare). Oggi trova spazio all’interno della fisioterapia, della medicina alternativa e nei trattamenti estetici; ne esistono di diversi tipi,con differenti finalità: distensivi, muscolari, sportivi, antidolore, drenanti, anticellulite.

Si esegue con una tecnica che attraversa il contatto corporeo, manuale e con manovre precise e sequenziali, attenua dolore e tensione all’apparato muscolare.E’ una forma di terapia antica e anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o sfregare quella parte del corpo che ci fa male. In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, per tonificare il volume di alcuni tessuti, ma anche per preservare e migliorare il benessere psichico, allentando tensioni e fatiche. I movimenti del massaggio vanno eseguiti nella direzione delle fibre muscolari e devono rispettare il senso della circolazione venosa, quindi dall’estremità verso il cuore, e possono essere decisi e rapidi, per un effetto tonificante, oppure lenti e delicati, per un effetto calmante.PSM2014-06-141403

Esistono varie tecniche di massaggio, manovre specifiche per le donna in gravidanza, per i neonati o per gli anziani. Lo sfioramento caratterizzato dalla mano che scivola sulla pelle, con una minima pressione (sfioramento vero e proprio) o con pressione più accentuata ( sfioramento profondo).

Gli effetti dello sfioramento sono: vasodilatazione superficiale, anestesia sulle terminazioni nervose cutanee. Gli effetti dello sfioramento profondo sono: eliminazione delle cellule morte dello stato corneo, stimolazione della corrente venosa (va praticato sempre in direzione del cuore). La frizione; a differenza dello sfioramento, la mano non scivola sulla pelle ma vi aderisce facendola scorrere sui piani sottostanti con movimenti circolari o ellittici. Gli effetti della frizione sono: scollamento delle aderenze (posturali o cicatriziali), scioglimento di tutti gli aggregati (cellulite, ematomi, tossine). La percussione, una sequenza di colpi dati con la mano a coppetta, a fendente o con il pugno chiuso; induce un effetto stimolante e tonificante. L’impastamento superficiale, ovvero l’atto di strizzare/comprimere e rilasciare la pelle con il connettivo sottostante. L’impastamento profondo, che viene eseguito strizzando/comprimendo e rilasciando le masse muscolari. L’effetto principale dell’impastamento (definito cuore periferico) è dovuto alla sua azione di svuotamento/richiamo che consente un’accelerazione nel ricambio dei liquidi del tessuto massaggiato con relativo aumento dell’ossigenazione, nutrimento, pulizia e ricambio cellulare. La vibrazione, ossia una pressione unita ad un movimento oscillatorio; produce un effetto calmante sulle terminazioni nervose. Le “virtù” del massaggio sono innumerevoli. Si può cominciare dal rilassamento che, già di per sé, consente al nostro organismo di rigenerarsi, riequilibrando il sistema nervoso e ormonale, per passare, poi, in rassegna il lungo elenco di effetti positivi che questa tecnica apporta.

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Tra i benefici, in primo piano ci sono:

- Attenuazione dei segnali di tensione presenti sotto forma di crampi e spasmi muscolari.
- Potenziamento del sistema immunitario, grazie al fatto che il movimento e le contrazioni muscolari rappresentano un metodo efficace per far circolare il liquido linfatico (che elimina le tossine) all’interno dell’organismo.
- Miglioramento della circolazione, dal momento che i movimenti compiuti durante il massaggio consentono di spingere il sangue in direzione del cuore. In pratica si favorisce lo scambio, a livello cellulare, del sangue contenente le tossine, con sangue nuovo ricco di elementi nutritivi.
- Eliminazione delle cellule morte e assorbimento di elementi che nutrono la pelle, rendendola vellutata e aiutandola a respirare.
- Produzione di una sensazione di benessere dovuta al fatto di sentirsi accarezzati e coccolati.

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Qualche controindicazione

Solitamente questa tecnica non presenta particolari controindicazioni, tuttavia è opportuno considerare che in alcune situazioni, come in caso di lesioni e di patologie come stati febbrili, infiammazioni, cardiopatie, malattie infettive, sia opportuno evitarlo. Per evitare inutili rischi, quando si tratta di massaggiare una persona con un qualsiasi problema di salute è, comunque, meglio sentire prima il parere del medico curante.
Per eseguire correttamente un massaggio non si può trascurare la fase di preparazione. Durante la seduta vengono, infatti, coinvolti anche i sensi come l’olfatto, la vista e l’udito: per questo l’ambiente deve essere spazioso, riscaldato (24-25°) e comodo; una luce soffusa e, in sottofondo, una musica rilassante completano l’atmosfera. Per il massaggio basta un lettino, ma si può eseguire semplicemente anche a terra. Candele profumate, infine, che emanano un riflesso che incanta e un odore coinvolgente o bouquet di fiori e colori tenui contribuiscono a favorire il rilassamento. Per rendere, poi, il massaggio più fluido è consigliabile usare oli e creme apposite, senza esagerare con la quantità. Questi prodotti si trovano già pronti, ma possono anche essere creati personalmente unendo a poche gocce di un olio essenziale, scelti tra quelli usati in aromaterapia, ad un olio di base come quello di germe di grano o di girasoli.

In occidente si effettua per lo più su appositi lettini, mentre in oriente è spesso in uso il futon, o materassino a terra, così da sfruttare meglio il peso e le parti del corpo del massaggiatore nell’esecuzione delle “pressioni”. Questa è una tecnica ampiamente utilizzata nel massaggio orientale. Al fine di garantire un beneficio la durata della seduta non deve essere inferiore a 30 minuti. Molto raramente è superiore alle due ore. Creme apposite ed oli migliorano l’efficacia del trattamento. La seduta dovrà essere effettuata in un ambiente con temperatura adeguata per non sentire freddo.

Tutti possono ricevere i massaggi, con qualche precauzione riguardo ai bambini: il massaggio adatto a loro sarà necessariamente più leggero, tenendo conto della fragilità ossea.

written by Deborah Giorno, SPA Manager

Nordic Walking: scopriamo questa disciplina

April 4th, 2016 | By Deborah Giorno in Benessere, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Già negli anni 50 i fondisti introdussero nel loro allenamento estivo il cosiddetto “passo sci”; questo metodo di allenamento basato su elementi di slancio e corsa veniva praticato dai migliori atleti dello sci di fondo, ma inizialmente non era adatto per il fitness ed il tempo libero proprio a causa della lunghezza dei bastoncini nello sci di fondo che richiedeva infatti una tecnica difficile ed implicava uno sforzo maggiore nell’allenamento.

I materiali dei bastoni di alluminio in uso in quel periodo trasmettevano le vibrazioni alle articolazioni di mani, braccia e spalle provocando disturbi in quelle parti.Nordic walking

Non era stato ancora inventato un sistema di passanti per le mani che rendesse superflua una tensione costante della muscolatura del braccio.Il produttore finlandese di bastoni Exel sviluppò un bastone speciale che, grazie alla struttura e al materiale in fibra di vetro e carbonio, eliminò tutti gli svantaggi consentendo lo sviluppo di una appropriata tecnica di movimento che va a coinvolgere il 90% della muscolatura del nostro corpo come in nessun altro sport avviene.

Quindi il Nordic Walking non è altro che una camminata naturale resa però ancor più efficace e benefica attraverso l’impiego degli appositi bastoncini. Il passo è determinato da spinte di gamba e braccia opposto che si muovono alternativamente, cioè nel Nordic Walking si muovono in alternato rispettivamente la gamba sinistra e il braccio destro, la gamba destra e il braccio sinistro. Il movimento del bastone avviene sempre vicino al corpo, le mani eseguono movimenti rettilinei in avanti e all’indietro e il corpo dovrebbe essere sempre flesso in avanti.

I benefici del nordic walking sono tanti ad esempi:

rassoda la muscolatura delle spalle, dei pettorali e dei dorsali,dei glutei, cosce addominali e dorsali, aiuta a migliorare la mobilizzazione della colonna vertebrale e grazie all’uso dei bastoncini vi è un allegerimento del carico su articolazioni, schiena e ginocchia. E’ ideale per chi è in sovrappeso, per chi a problemi di articolazioni e alla colonna vertebrale o persone che devono effettuare una riabilitazione motoria.

Ricerche in Finlandia nel 1999 hanno dimostrato che il Nordic Walking ha aiutato a migliorare persone con danni alla schiena causati da errori di postura.

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Il Nordic Walking è uno sport dolce che favorisce l’allenamento senza controindicazioni, è più efficace di una camminata normale ed è più salutare di una corsa  in quanto il peso del corpo non grava solo su una gamba e quindi non si sforzano le articolazioni.

Nel Nordic Walking la velocità viene determinata dallo svolgimento stesso del movimento., la lunghezza dei passi può essere aumentata a piacere, la velocità del movimento ha un limite biologico naturale. Questi fattori limitano il grado di affaticamento al punto che la circolazione ne trae vantaggio e non vengono superati i limiti massimi di un sano sforzo.

Condizione questa che premette di praticare un’attività sportiva anche a coloro che hanno problemi cardiaci.

Scritto da Deborah Giorno

Viaggiare migliora la vita!

January 12th, 2016 | By Paola Mazzo in Benessere, Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

La stagione 2015 del Parco San Marco Lifestyle Beach Resort si è appena conclusa ma siamo giá pronti  a darvi tutta una serie di consigli sulle vostre prossime vacanze, ovviamente sul Lago di Lugano!

Relax PoolScherzi a parte, qualunque sia la vostra destinazione per il prossimo viaggio, dovete tenere in considerazione una cosa fondamentale: viaggiare fa bene alla salute. Una recente analisi pubblicata su TripBarometrer ha infatti intervistato piú di 40 mila tra utenti ed albergatori presenti su Tripadvisor di tutto il mondo e un risultato comune è stato che la gente sente la necessitá di viaggiare perché è fermamente convinta del potere terapeutico del viaggio. Basti pensare all´eccitazione prima della partenza, all´emozione una volta arrivati in hotel, alla felicità che si prova ad immergersi nelle acque del Lago di Lugano o della nostra SPA San Marco. Alzi la mano chi di voi  non ha provato queste sensazioni una volta giunto nel nostro Resort!

Inoltre ci regaliamo piú viaggi, anche noi del Parco ogni tanto ci andiamo, perché pensiamo di “meritarcelo”: che sia per un´occasione particolare come un anniversario di matrimonio, per un regalo di laurea o per aver raggiunto un obiettivo tanto agognato sul posto di lavoro.. il viaggio è diventato per noi un bene irrinunciabile. Una concessione necessaria che ci ripaga di tutte le fatiche e le rinunce che sono state fatte durante tutto l´anno. Pensate, ben il 31% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato che viaggiare faccia bene alla salute!

Relax amacaOggigiorno per molti viaggiatori il turismo oltre ad essere fonte di relax e riposo, è soprattutto uno stimolo esperienziale ossia non solo inteso come un break, una pausa di evasione ma come un´occasione per sperimentare, scoprire e conoscere luoghi, culture e storie diverse.

Sempre secondo la ricerca di TripBarometer, per molti viaggiatori alcuni servizi sono indispensabili come ad esempio la colazione inclusa nel prezzo: avete mai provato il nostro ricco e salutare buffet della prima colazione? No? Cosa state aspettando: tutti i prezzi delle nostre suite lo includono ed è servito tutti i giorni dalle ore 07:30 alle ore 11:00. E dato che ci piace coccolarvi, alla domenica è fino alle 11:30! Vi aspettano succhi, salumi, dolci, brioches, l´angolo del fresco, squisite spremute, bacche, semi, frutta fresca e molto altro ancora. Per alcuni intervistati, un bollitore in camera con una selezione di tè e caffè risulta piú importante della presenza della piscina: Parco San Marco No Stress! Da noi li troverete tutti e due: anzi, le piscine sono addirittura quattro! La piscina della SPA San Marco, la Piscina Relax solo per gli adulti e il parco acquatico Fun Pool con due piscine e gli scivoli!

Che voi siate “Millennial” (viaggiatori tra i 18 e i 34 anni), che facciate parte della “Generazione X” (35-64 anni) o siate dei “Baby Boomer” (over 65) al Parco San Marco trovate tutto ció di cui avete bisogno. Si parte dalla vacanza attiva con ad esempio il nostro parco avventura, per passare al benessere con un massaggio rilassante presso la SPA San Marco, per finire con un raffinata e romantica cena gourmet al Ristorante “La Terrazza”, avrete solo l´imbarazzo della scelta!

Se siete arrivati fin qui nella lettura, non vi resta che andare sul nostro sito internet e prenotate immediatamente il vostro prossimo soggiorno sul Lago di Lugano: approfittate del nostro sconto prenota prima, è valido fino al 29.02.2016!

Vi aspettiamo!

Classic Terrace

Written by Paola Mazzo

Riflessologia plantare

December 28th, 2015 | By Deborah Giorno in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Benefici e controindicazioni

La riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l’equilibrio del corpo. Utile in caso di congestione e tensione, aiuta contro il mal di schiena, la cistite,l’ansia e lo stress. Scopriamola meglio.

Che cos’è la riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati,riflessologia plantare consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo. L’esordio della riflessologia plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali. Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa. La rappresentazione di un feto nel piede è presente in un graffito di 6.000 anni fa scoperto in Valcamonica.In tempi più recenti, la riflessologia plantare sopravvive, e si sviluppa, grazie a Ivan P. Pavlov, un fisiologo russo vissuto negli ultimi anni del 1800. All’inizio del Novecento, per merito di un otorinolaringoiatra statunitense, William Fitzgerald, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. A sviluppare poi i concetti del maestro è soprattutto la fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia.

Benefici e controindicazioni della riflessologia plantare

I piedi sono una struttura delicata, preziosa, fondamentale per una buona qualità della vita, che viene sottoposta a inevitabile sovraccarico quotidiano. Meritano quindi di essere oggetto di attenzione e di venir trattati con cura. Un bel bagno caldo, un buon massaggio ai piedi sono sempre seguiti da una sensazione molto piacevole e rilassante.
La riflessologia plantare tende al miglioramento in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo.
Vi sono alcune controindicazioni. La riflessologia plantare evita di trattare donne in gravidanza e durante il ciclo mestruale. È consigliabile effettuare il trattamento lontano dai pasti e si evita di trattare soggetti estremamente agitati o nervosi.

Quando è indicata la riflessologia plantare

La riflessologia plantare è indicata per i dolori più comuni: dal mal di schiena, al mal di testa, al fastidio alla cavità degli zigomi (seni nasali), riflessologia plantarefino ai problemi alle ginocchia.

Il massaggio riflessologico del piede è anche un ottimo strumento per smettere di fumare o per aiutarsi durante un episodio di insonnia. Si riescono a combattere problemi quali cistiti, indigestione, stress, crampi, artrosi e ansia.

Presso il centro massaggi della SPA San Marco è possibile prenotare dei trattamenti di riflessologia uniti a dei massaggi combinati di schiena, spalle, collo e testa. La riflessologia si basa sul principio che ogni singola funzione vitale del corpo sia collegata a dei punti riflessi nel piede. Il massaggio mirato dei punti riflessi crea un flusso che permette all’energia di ricominciare a fluire stimolando le capacità auto curative del corpo: il nostro team di esperti massaggiatori sarà lieto di indicarvi quello che si adatta maggiormente alle vostre esigenze!

Written by Deborah Giorno

IL MASSAGGIO HOT STONE

November 2nd, 2015 | By Deborah Giorno in Benessere, Parco San Marco | No Comments »

Fin dalla notte dei tempi, civiltà e culture millenarie si sono sempre affidate alle pietre per scopi medicinali e per riequilibrare chakra distonici o intervenire su vibrazioni di energia negativa. E il fuoco, e il calore in generale, sono da sempre preziosi alleati anche per fini terapeutici. Combinare questi elementi insieme dà vita all’Hot Stone Massage, conosciuto già da tempo anche in Italia come Massaggio con pietre laviche , praticato da millenni e recentemente tornato in auge grazie alla riscoperta delle beauty farm americane, che lo hanno poi rilanciato in tutto il mondo. L’azione terapeutica si ottiene applicando sul corpo pietre basaltiche, vulcaniche, ma anche provenienti dal Gange e dai letti di altri fiumi. Le pietre rilasciano lentamente il loro calore: sotto questo punto di vista è importante anche tenere in considerazione il diverso effetto di ogni tipo di pietra: una pietra levigata rilascia il calore in modo più lento e uniforme. A seconda del disturbo da trattare, all’azione della pietra viene associato il massaggio adatto e spesso la terapia viene accompagnata con l’azione di oli o aromi. Il massaggio Hot Stone si può in ogni caso praticare anche a freddo, per venire incontro a chi ha problemi di fragilità capillare, cioè le uniche persone per cui il massaggio con pietre calde è controindicato.

Hot Stone

Massaggio con pietre calde, fredde e alternato

Per il massaggio a caldo si scelgono in genere pietre laviche, la cui dimensione e il cui peso dipendono dal tipo di trattamento che è necessario effettuare. Se in genere si prediligono pietre che abbiano una forma che le rende maneggevoli, a volte, per il trattamento di estese parti del corpo, si utilizzano pietre più grandi. Le pietre vengono scaldate, generalmente in acqua, a 65-70 gradi. Sulla parte del corpo da massaggiare viene prima applicato un olio e poi la parte viene manipolata grazie alle pietre, che nel frattempo sono state asciugate. Quando hanno disperso il loro calore vengono sostituite con altre pietre calde. Per il massaggio con pietre fredde vengono usati particolari tipi di quarzo, raffreddati ad hoc per la terapia. Oltre che per coloro che soffrono di fragilità capillare, questa variante del massaggio è particolarmente indicata per gli sportivi. Le pietre fredde stimolano infatti la circolazione causando un restringimento dei vasi sanguigni, migliorando così lo smaltimento delle tossine e l’ossigenazione delle cellule. La tecnica con pietre calde alternate ad altre fredde è consigliato per il trattamento di lesioni muscolari e infiammazioni, poiché stimola la vasodilatazione e successivamente la vasocostrizione, oltre ad avere un effetto sedativo sul sistema nervoso.

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I benefici

In generale, questo tipo di trattamento è indicato nel caso di:

  • dolori muscolari, reumatici o artritici
  • mal di schiena
  • stress
  • insonnia
  • depressione

È inoltre indicato per migliorare la circolazione. Ma la terapia, soprattutto se abbinata ad aromaterapia, uso di oli e massaggi, può anche procurare benefici più specifici.

Il massaggio Hot Stone aiuta a sciogliere la rigidezza muscolare, a migliorare la mobilità delle articolazioni e ad alleviare la tensione della colonna vertebrale, principale causa di dolorosi e invalidanti mal di schiena. Decongestiona i depositi linfatici, migliora la ritenzione dei liquidi e influisce positivamente sulla circolazione arteriosa, oltre a migliorare il ritorno venoso. Aiuta a disintossicare l’organismo, sbloccando inoltre gli scambi metabolici. Ha inoltre anche effetti estetici, poiché leviga e rilassa la pelle.

Senza contare i benefici sull’umore e sul benessere dello spirito, che troppo spesso si tende a mettere in secondo piano rispetto al corpo. La tecnica Hot Stone procura una generale sensazione di benessere e relax, e l’aumento della sensibilità nei confronti delle persone e del mondo. Inoltre, contribuisce ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo.

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Controindicazioni

Il trattamento con pietre calde è controindicato per chi soffre di fragilità capillare. È inoltre sconsigliato su ferite aperte e lesioni cutanee e in caso di nausea, febbre e infiammazioni dei vasi linfatici.

 

Cucina sana: l´importanza del km 0 e della stagionalitá.

January 5th, 2015 | By Vincenzo Martella in Benessere, Cucina, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Nell’epoca che stiamo vivendo, l’alimentazione è diventato un tema con un considerevole peso nella vita di ogni individuo.  Ippocrate ( padre della medicina ) nell’antica Grecia predicava la sana alimentazione come  prevenzione e cura delle malattie. Ogni volta che si va a fare la spesa, nelle grandi catene di supermercati cosí come nell´alimentari sotto casa,  si compiono delle scelte che si rifletteranno sulla salute dell’indFrutta e verdura di stagioneividuo e anche sull’ambiente.
Si sa benissimo che mangiare frutta e verdura di stagione permette all’organismo di introdurre tutte quelle vitamine, sali minerali, sostanze antiossidanti di cui ha bisogno soprattutto in quel particolare periodo dell’anno. In inverno, ad esempio, si è particolarmente soggetti a contrarre influenze e raffreddori, quindi  Madre natura, mette a disposizione dell’uomo arance, mandarini, pompelmi, kiwi, cavoli, cavolfiori ecc, tutti cibi presenti nei mesi autunnali e invernali, preziosi alleati della salute. Quindi sostenere la stagionalità nella propria alimentazione diventa un punto cardine per il proprio benessere.

Un altro  concetto essenziale a supporto della sana alimentazione riguarda il territorio. Ogni cibo compie un particolare percorso per raggiungere le nostre tavole, e molto spesso questo fattore lo si ignora, o lo si conosce solo parzialmente. Un grande e valido aiuto arriva dalla semplice lettura dell’etichetta che è la carta d’identità del cibo e ci aiuta a conoscere meglio il cibo che si acquista, anche se la riflessione dovrebbe andare ancora oltre alla mera lettura, soffermandosi sulla distanza chilometrica che il cibo percorre . Pertanto, sostenere una filiera corta e il consumo di prodotti alimentari realizzati nel proprio territorio pone noi consumatori su un livello di nutrizione sana ed ecosostenibile.

Da chef di cucina ho intrapreso un percorso professionale più vicino alla natura, applicandomi con convinzione  in uno stile di cucina che utilizza non il prodotto migliore sul mercato, ma il prodotto giusto, quindi di stagione, del territorio e che provenga da un produttore leale che non si avvalga dell’ausilio dell’ industria chimica e dell’artificio, ma che trovi nella natura tutto l’aiuto necessario affinché il risultato sia un cibo riconosciuto come biologico o biodinamico.

Olio EVOIl mio credo riconosce come alimenti di uso quotidiano i legumi, i cereali integrali, la frutta e la verdura  ma anche carni ( non da allevamenti intensivi ) , pesci di piccola taglia ( solo pescati  non allevati ) i latticini e l’olio EVO rigorosamente biologico e di produzione italiana.

Per essere artefice di una cucina salubre non basta il prodotto giusto, ma è necessaria anche la conoscenza delle tecniche di cottura,  che spesso rendono un cibo da sano ad estremamente dannoso.  Le alte temperature, ad esempio, ( cibi  fritti e grigliati ) sono estremamente stressanti per ogni tipo di alimento infatti creano in essi una sostanza chiamata IPA ( Idrocarburi Policiclici Aromatici ) ritenuta  pesantemente dannosa per il sistema immunitario e causa della degenerazione cellulare.

In conclusione,  per sostenere un’ alimentazione sana è necessario fare molta ricerca, avere tanto tempo da dedicare alla cucina, conoscere e trovare i prodotti giusti. Tutto sembra troppo oneroso e difficile per l’epoca attuale, ma se, per semplificare basta pensare che PIU’ SI E’ AVANTI QUANTO PIU’ CI SI GUARDA IN DIETRO NEL TEMPO.