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LONGLAKE FESTIVAL LUGANO

July 3rd, 2017 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Anche quest’anno a Lugano, dal 28 giugno al 1° agosto, va in scena la 7° edizione del Long Lake Festival, uno dei più grandi open air urbani della Svizzera! Ogni giorno, eventi e intrattenimenti dal pomeriggio fino a tarda notte.
Concerti, musica per tutti i gusti, letteratura, incontri, animazioni, spettacoli di teatro e danza, cinema, attività per bambini, installazioni di arte urbana invaderanno e movimenteranno le vie, le piazze e i parchi pubblici della città dando vita ad un intenso incontro tra artisti e pubblico.

Longlake Lugano
Il Festival, organizzato dalla Divisione Eventi e Congressi della Città di Lugano, ospiterà varie manifestazioni tra cui:

BUSKER FESTIVAL: un apparente delirio di freaks, artisti, eghi, musicisti che in cinque giorni si compone e scompone in un’armonia artistica di bellezza e pienezza. Il Festival rende omaggio alla prestazione artistica di strada che, pur nell’essenzialità dei mezzi, dà vita a performance di qualità.

ROAM ROAM: è il festival interamente dedicato alla musica live. Quest’anno il festival si concentra in sei serate consecutive, dal 25 al 31 luglio, portando a Lugano, nella splendida cornice del Parco Ciani, le principali stelle della scena electro pop, alternative e world del momento.

ESTIVAL JAZZ LUGANO: Estival propone un programma entusiasmante e particolarmente sorprendente che, oltre a soddisfare tutti gli appassionati del Jazz, torna ad esplorare il ricchissimo mondo della musica contemporanea con i suoi ritmi, colori e melodie con lo spirito di sempre, orientato alla conoscenza di culture diverse, alla tolleranza e alla convivenza.

FAMILY: il Festival offre proposte di vario genere pensate per le famiglie e i più piccini: letture di fiabe, teatri per l’infanzia, cinema, spettacoli di clowneria, mostre, e tanti laboratori durante i quali i bambini e i ragazzi potranno imparare divertendosi.

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CLASSICA: i ventiquattro Capricci di Nicolò Paganini interpretati in una serata, Der Heyser Bulgar sotto le fronde del Boschetto del Parco Ciani, e Blagoslavlyayu vas, lesa (“Vi benedico, foreste”) di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, le tre Sonate e le tre Partite di Johann Sebastian Bach per violino solo, Funiculì-Funiculà arrangiato da Arnold Schönberg, la Sequenza XIV per violoncello solo di Luciano Berio, pagine del Drexel Manuscript di Karl Friedrich Abel, il Fandango di Aldemaro Romero, i sei Capricci di François Adrien Servais per due violoncelli… e molto ancora al LongLake Classica Festival 2017!

WORDS: con L. Cohen sussurriamo che la luce entra nelle crepe presenti in ogni cosa, con A. Camus esclamiamo che la cultura è il grido dell’uomo di fronte al proprio destino.
In Words c’è voglia di autenticità.

URBAN ART: Urban Art è un cantiere di iniziative artistiche che spazia in ambiti sperimentali diversi e mette in relazione i cittadini con il contesto urbano e con temi di richiamo.

LONG LAKE PLUS: LongLake plus raccoglie le altre proposte, organizzate durante il periodo del Festival LongLake (28 giugno – 1 agosto), che animano l’estate luganese. Pur non costituendo un festival, LongLake plus completa l’offerta festivaliera coinvolgendo molti altri organizzatori e aumentando la visibilità dei diversi cartelloni estivi.

In conclusione, gli eventi in agenda sono vari e per tutti i gusti! Perciò non lasciatevi sfuggire questo fantastico festival e i suoi intrattenimenti mentre soggiornate presso il Parco San Marco!

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Museo Del Contrabbando

June 5th, 2017 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Da sempre contrabbando e contrabbandieri esercitano un certo fascino sui buoni e bravi borghesi. Ma coinvolge anche studiosi del costume, storici, economisti, perché il contrabbando ha rappresentato per decenni un’attività che ha permesso di far quadrare i conti in tempi di difficoltà e in zone economicamente povere. È giusto quindi che gli sia dedicato un museo, a ricordo di tempi, di condizioni, pericoli, fatiche, e ingegnosità manifestate da contrabbandieri e guardie, caratteri specifici della socialità che hanno interessato il Ticino negli ultimi cent’anni, fin verso i primi anni Settanta.

cantine di gandria

L’edificio che ospita il Museo delle Dogane si trova dall’altra parte del lago rispetto a Lugano, in zona Cantine di Gandria, ed è raggiungibile con una breve, suggestiva gita in battello; infatti sorge direttamente sul lago, al confine tra Svizzera e Italia in una zona impervia e coperta da una fitta vegetazione. Il primo posto doganale nella zona di Lugano era stato installato nel 1856 ed è noto ancora oggi come “La Casa Rossa”, mentre questa costruzione è stata realizzata nel 1904 come posto doganale, quindi come base per combattere il contrabbando, ed è diventata museo nel 1935.

Il museo è stato rinnovato e aperto al pubblico nel 1978, dopo accurati e prolungati lavori di restauro effettuati dal Museo Nazionale di Zurigo. La rievocazione dei tempi in cui il contrabbando era in piena fioritura avviene attraverso un’ampia esposizione collocata sui tre piani del museo. Al pianterreno è stato ricostruito il vecchio posto doganale, così come doveva apparire nel 1904. Vi si riconoscono i luoghi dei doganieri, e qui spicca la figura in cera di un contrabbandiere ammanettato da due agenti, e gli alloggi adiacenti destinati alle guardie. Sono poi esposti in bella evidenza diversi documenti doganali, un’agenda, monete dell’epoca, bilance e numerosi strumenti di misurazione. Al primo piano viene spiegata la storia dell’evoluzione dell’apparato confederale sino alla struttura odierna; un monumento ricorda le guardie di frontiera cadute nell’adempimento del proprio dovere.

contrabbandiere

Al secondo piano è riunito un arsenale di armi provenienti da Italia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, sequestrate a partigiani, fuggiaschi o evasi mentre tentavano di oltrepassare in modo clandestino la frontiera svizzera. Vi è poi una curiosa esposizione di strumenti e apparecchiature varie usate da contrabbandieri e bracconieri, oltre a una documentazione sui trucchi più raffinati coi quali si è tentato di aggirare le leggi doganali. Tra questi, un piccolo sottomarino con motore subacqueo, guidato da un contrabbandiere che navigava con la testa a pelo d’acqua, sequestrato con il suo carico d’una tonnellata di salame.

Nel 1994 l’esposizione permanente è stata trasformata in un’esposizione interattiva che, nel 1998, si è arricchita di novità informatiche e audiovisive. Per mezzo di video e di fotografie vengono presentati i sistemi moderni di sorveglianza alle dogane, come gli strumenti di sorveglianza notturna con raggi infrarossi e di rilevamento di falsificazione dei documenti d’identità. È possibile visitare il museo del contrabbando partendo direttamente dal pontile del Parco San Marco Lifestyle Beach Resort  tramite le gite organizzate dalla scuola Padi Diving presso la nostra spiaggia privata.

 

L’aceto, economico, ecologico, sano!

April 25th, 2017 | By Annalisa De Maria in Benessere, Per saperne di più, Sapienza, Wissenswertes | No Comments »

Scommettiamo che la vostra casa è stipata di costosissimi prodotti per l’igiene casalinga? Alzi la mano chi non ha mai comprato prodotti per pulire il forno, creme miracoloso per detergere l’argento, anticalcari all’ultima moda, spray per igienizzare il frigorifero… Tutti prodotti dannosi sia per l’ambiente che per la nostra salute.

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Ma da ora conoscete l’aceto e in casa vostra regnerà sovrano! Sì perché l’aceto è un coadiuvante preziosissimo anche nelle pulizie domestiche: deterge i rubinetti, togliendo il calcare e lucidandoli; se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto dei rubinetti e della doccia, svitateli e poneteli a bagno in un bicchiere d’aceto per una notte: torneranno come nuovi!

Pulisce i vetri senza bisogno di aggiungere altro; se avete pentole particolarmente incrostate, spruzzatevi sul fondo dell’aceto e fate agire 10 minuti prima di lavarle; insieme al limone renderà la vostra pentola uno splendore! Basta fare una soluzione con questi due ingredienti (in dosi uguali) e spruzzarlo sulle zone incrostate; potrete pulire poi porte della doccia, acciaio inossidabile, piani di lavoro; igienizza il frigorifero, il piano cottura e chi più ne ha più ne metta.

Versatene 1/2 bicchierino da caffè su un panno inumidito e detergete la superficie sporca; oppure preparate degli spruzzini, che avrete riciclato, con una soluzione al 20 – 30 o 40% di aceto e acqua, meglio se distillata, visto che le acque casalinghe sono ricche di calcare. La percentuale di aceto dipende dalla tolleranza che si ha dell’aceto stesso, più ce n’è più la soluzione sarà efficace.

 

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L’aceto è ottimo anche come brillantante per la vostra lavastoviglie. Riempite d’aceto l’apposito contenitore all’interno della lavastoviglie, ma mai versarlo nella vaschetta insieme al detersivo o direttamente nella lavastoviglie: questo perché, essendo l’aceto un acido, annulla l’alcalinità del detergente per lavastoviglie (in generale di tutti i detersivi che, per loro natura, sono alcalini). Questo è un ottimo metodo anche per liberare tubature incrostate e detergere i filtri della lavastoviglie.
Se invece i piatti li lavate a mano, aggiungete 1 bicchierino da caffè di aceto all’acqua di risciacquo nel lavabo.

In questo modo oltre a risparmiare sull´acquisto dei detersivi, aiuterete anche l´ambiete!

Scritto da Annalisa De Maria per Housekeeping

 

La Pompia: dalla Sardegna fino alla nostra tavola

April 20th, 2017 | By Michele Pili in Cucina, Gastronomia, Gastronomie, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Forse non vi sarà mai capitato di sentirla nominare ma al Parco San Marco potrete trovare una varietá di limone davvero speciale, alla quale da buon sardo sono molto affezionato, la pompia.

pompia pianta

La “sa pompìa” è una tipologia di agrume primordiale endemica della Sardegna ed è diffusa in particolare nei comuni di Siniscola, Posada, Torpè, Orosei ossia della Sardegna centro-nord occidentale, che puó arrivare a pesare fino a un chilo.

Fino al luglio del 2015 veniva definita col nomen nudum di Citrus × monstruosa, il quale non era riconosciuto a livello accademico.

Le sue origini non sono ancora del tutto note. La teoria più accreditata è quella che si tratti di un ibrido tra cedro e limone, anche se alcuni studiosi parlano di un ibrido tra cedro e pompelmo. Ciò che è certo è che la pompìa è tra gli agrumi più rari e brutti di tutto il mondo:  fino a venti anni fa non esisteva che qualche centinaio di alberi. La rinascita e riscoperta di questo frutto si è avuta alla fine degli anni 90 del secolo scorso, quando a Siniscola si è deciso di impiantare una coltivazione estensiva di pompìa, per un progetto di agricoltura sociale.

Cesto Pompia

Nel 2004 è nato a Siniscola il Presidio Slow Food de “sa pompìa” per salvaguardare questo raro esempio di biodiversità siniscolese. Da quell’anno la pompìa partecipa a tutte le manifestazioni slow food come il Salone del gusto, ha partecipato a entrambe le edizioni di Eurogusto a Tours (2009-2011) e nelle maggiori fiere italiane dedicate al cibo e ai prodotti enogastronomici di qualità.

Utilizzo la Pompia con il suo sapore agrodolce ad esempio come marmellata per le crostate che facciamo in casa per il Buffet della prima colazione o anche in accompagnamento al formaggio Fiore Sardo DOP.

Con la sua freschezza sublime, è l´ingrediente ideale per un ottimo gelato al sapore mediterraneo della mia terra. Si usa anche per preparare liquori e creme liquorose. Uno dei prodotti largamente apprezzato è il liquore di pompìa, che viene servito freddo come digestivo.  La buccia puó anche essere caramellata ed utilizzata nei sempre nella preparazione di dolci.

La Pompia candita

Il Monte Generoso

April 10th, 2017 | By Wendy Koppen in Dintorni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza, Umgebung, Wissenswertes | No Comments »

Il Monte Generoso, principale cima panoramica del Canton Ticino, la cui vista spazia dagli Appennini alle Alpi permettendo di ammirare dall’alto il Nord Italia, con la regione dei laghi e la catena Alpina del Gran Paradiso, dal Monte Rosa al Cervino e dalla Jungfrau al massiccio del Gottardo è finalmente riaperto al pubblico.

treno-elettrico

Si puó raggiungere con il trenino a cremagliera che partendo da Capolago sul lago di Lugano raggiunge la vetta a 1704 m percorrendo per 9 km il parco naturale del Monte Generoso per una durata di circa 40 minuti di viaggio.

Il Monte Generoso offre una vasta scelta di escursioni, adatte sia a coloro che sono alla ricerca di una rilassante passeggiata, immersa nella natura, sia a coloro che invece vogliono intraprendere una sfida più impegnativa attraverso i sentieri di montagna. Lungo il sentiero che porta alla vetta panoramica è possibile osservare alcune curiosità geologiche in quanto sono presenti numerose tracce fossili. Il terreno favorevole della montagna ha sviluppato più di 800 specie vegetali, tra cui specie molto rare, come la peonia (peonia officinalis). Il monte costituisce un crocevia per le migrazioni di volatili fra l’arco Alpino e la pianura Padana infatti in primavera/estate sono facilmente avvistabili molti volatili tra cui poiane, nibbi e cinciallegre. I piú fortunati si potranno anche imbattere in una colonia di camosci, che non hanno alcun problema a farsi vedere, poiché non temono l’uomo.

Sul versante orientale in territorio italiano è stata scoperta nel 1988 una grotta, comunemente conosciuta come Grotta dell’Orso perché vi sono stati trovati i resti di un orso delle caverne risalenti ad un periodo compreso tra i 60.000 ed i 30.000 anni fa. La fauna fossile è costituita da molte altre specie tra cui il lupo, l’orso bruno, lo stambecco, l’alce e molti altri. Sarà possibile effettuare visite guidate dal 27 maggio al 1° ottobre dalle ore 10:30 alle ore 16:00.

Per i più sportivi é possibile svolgere attività come parapendio, mountain bike e La Via Ferrata. La Via Ferrata s’inerpica lungo le rocce, assicurata mediante funi di ferro e attrezzata con scalette, offre agli appassionati di montagna una via di mezzo tra le escursioni alpine e le arrampicate sportive. Il percorso inizia a 1704 m di altitudine e ha una durata di circa tre ore, è adatta agli adulti e ai bambini a partire da 8 anni.

Dopo una passeggiata sarà possibile trovare ristoro in uno dei due ristoranti presenti sulla vetta: Il “Fiore di pietra” che troneggia sul ciglio roccioso della montagna e offre una vista a 360 gradi e il self-service “Generoso”.

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In conclusione di una piacevole giornata immersi nella natura, ogni domenica da giugno a settembre dalle ore 14:30 alle ore 17:30 sarà possibile inoltre l’osservazione della volta celeste durante le serate a tema e del sole presso l’osservatorio astronomico inaugurato il 26 agosto 1996.

Scritto da Silvia Crosta- prenotazioni

Como Cittá Romana

March 27th, 2017 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza, Umgebung | No Comments »

Scopriamo insieme la Como Romana!

La città moderna, con le strade che si incrociano ad angolo retto, riflette la pianta dell’accampamento da cui è nata la romana Novum Comum: il decumano corrisponde all’attuale via Indipendenza e il cardo a via Cesare Cantù.

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Partendo da Porta Torre, in largo Miglio, sulla destra, all’interno di una costruzione ottocentesca, si trova la Porta di Como romana, il principale accesso per chi giungeva da Milano ed era diretto verso Nord, attraverso il lago o lungo la via Regina. I resti archeologici della Porta, scoperti nel 1914, sono stati recentemente oggetto di un nuovo percorso museale.

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Proseguendo in via Cesare Cantù si possono osservare otto colonne di marmo utilizzate per la facciata neoclassica del Liceo Classico Alessandro Volta, provenienti dal Battistero paleocristiano di San Giovanni in Atrio, dove già erano state riutilizzate da un ignoto monumento di età romana.

Svoltando a destra in via Giovio si arriva in piazza Medaglie d’Oro, dove si trova il Civico Museo Archeologico Paolo Giovio, che raccoglie le testimonianze materiali del territorio a partire dal Paleolitico fino alla tarda età romana. Il periodo romano è illustrato attraverso i reperti rinvenuti in città e nei dintorni e con plastici e ricostruzioni grafiche. Alcuni marmi architettonici documentano la raffinatezza che doveva caratterizzare la città nei primi secoli dopo Cristo.

Percorrendo via Vittorio Emanuele II, si svolta a destra in via Perti per la visita delle Terme romane di viale Lecco, i cui resti, conservati all’interno di un autosilo di recente costruzione, sono accessibili al pubblico. Furono costruite nella seconda metà del I secolo d.C. e testimoniano l’importanza della città in quel momento storico; ampliate e ingrandite nel II sec. d.C. caddero in disuso in età tardo antica e l’area, esterna alle mura, fu poi occupata da una necropoli.

La visita può terminare percorrendo via Indipendenza, il decumano, in piazza San Fedele, probabile antica area del Foro romano.

como piazza san fedele

Artisti al Parco San Marco

March 20th, 2017 | By Melanie Pohl in Escursioni, Parco San Marco, Sapienza | No Comments »

Il Parco San Marco Lifestyle Beach Resort ospita nel 2017 un´esposizione collettiva con cinque celebri maestri del panorama artistico italiano guidati dal grande critico d´arte Giammarco Puntelli curatore della mostra di fine Giubileo a Roma.

Luigi Arico',  Il Volo, LARGHEZZA CM 100 ALTEZZA 45 cm, PROFONDITA` 28 cm, acciaio reciclato,2017

 Cinque artisti, cinque percorsi e cinque generi differenti che si uniscono in una collettiva eclettica basata sui grandi metalli come il bronzo ed il ferro, sostanze solide amorfe come il vetro e rocce metamorfiche come il pregiato marmo.

Giuliano Ottaviani, Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana, pittore, scultore ed orafo, le cui opere sono state acquisite dai musei di tutto il GIULIANO OTTAVIANI, Scultura tecnica a mosaico con tasselli di marmo e vetro dorato cm 220- 1990mondo, dal Brasile alla Cina.

Amerigo Dorel apre nella materia delle sue sculture un movimento che si articola su spirali elevandosi a nodi espressivi di forte allusione anatomica e sensuale.

Jucci Ugolotti predilige invece le grandi dimensioni con esperienze di restauro, recupero e rifacimento di sculture monumentali in rame, bronzo e marmo.

Luigi Aricò ama il contatto fisico con le cose, che ‘smonta’ e ‘rimonta’. Infatti realizza le sue opere, quadri e sculture, con materiale di riciclo: ferro, tronchi d’albero, vecchi residui di motori e macchine.

Italo Duranti, premiato a Roma come artista dell´anno 2016, è il direttore mondiale per la scultura del Movimento del Nuovo Rinascimento. Ferro e legno sono le sue grandi passioni che trasforma in opere d´arte.

 

Il nostro percorso idroterapeutico

March 6th, 2017 | By Paola Mazzo in Parco San Marco, Sapienza, SPA San Marco | No Comments »

Cos’è l´idroterapia Kneipp? E’ parte di un metodo ideato e sviluppato da Padre Sebastian Kneipp il quale oltre alla fitoterapia, ad una dieta sana e al movimento, utilizzava l’uso di acqua fredda e calda per fini terapeutici. Secondo le teorie di questo metodo, l’idroterapia stimola il sistema immunitario e la circolazione sanguigna, donando una sensazione di vitalità e benessere.

Relax al Parco San Marco

Nel 1849 Kneipp si ammalò di tubercolosi e scoprì casualmente il libro “Lezione sulla forza guaritrice dell’acqua fresca” di Johann Siegmund Hahn. In seguito a ciò, non trovando giovamento nelle cure del tempo, Kneipp decise di applicare ciò che aveva letto: dopo essersi spogliato nudo, si tuffava nel Danubio e subito si rivestiva, contrastando il rapido raffreddamento correndo verso casa. Dopo soli 6 mesi di questo trattamento la TBC era sparita.

Al Parco San Marco si trova un percorso Kneipp all’aperto, lungo il ruscello che scende verso il lago. Sul letto del ruscello sono state posate delle pietre arrotondate, il cui utilizzo in aggiunta alle già favolose proprietà dell’acqua fresca, aiuta il benessere fisico. Infatti, camminare sulle pietre lentamente, facendo aderire bene i piedi, stimola i punti riflessi nei piedi ed aiuta ulteriormente le funzioni del corpo.

Tutto ciò che si deve fare è riempire uno dei secchi a disposizione con acqua calda, sedersi sulla panchina, immergere i piedi per 2 o 3 minuti e godersi il panorama, quindi camminare nel ruscello per altrettanti minuti. Ripetere questi due passaggi 3 o 4 volte.

Vi aspettiamo al Parco San Marco per rigenerarvi appieno con il nostro percorso benessere!

SPA e benessere al Parco San Marco

Una nuova grande stagione per il LAC

February 27th, 2017 | By Paola Mazzo in Dintorni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Il 2017 sarà un´altra grande stagione ricca di eventi e successo per il LAC, il centro culturale di Lugano che ha aperto i suoi battenti nel settembre 2015.

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Il polo culturale della cittá piú mediterranea della Svizzera organizza ogni giorno eventi, incontri e spettacoli che coinvolgono adulti, bambini, famiglie come anche i grandi intenditori. Dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, è uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera, con l’intento di valorizzare un’ampia offerta artistica ed esprimere l’identità di Lugano quale crocevia culturale fra il nord e il sud dell’Europa.

Ecco un assaggio degli eventi piú importanti in programma per la primavera e l´estate 2017.

Che si tratti di un concerto o di uno spettacolo teatrale, Il LAC di Lugano con il suo programma saprá conquistarvi: per gli amanti della musica italiana il 23.04.2017 la cantante Carmen Consoli si esibirá per una tappa del suo tour “Eco di Sirene”, ad esempio. Chi invece ama il balletto, non potrà per nulla perdersi lo spettacolo del Ballett Zürich sempre ad aprile. Per gli appassionati di musica invece vi segnaliamo il grandioso “Notre Dame de Paris” uno spettacolo che ha il pregio di commuovere le persone come se fosse la prima volta, probabilmente perché, nonostante tutto, il vero amore e la passione non passano mai di moda.

I Mummenschanz vi coinvolgeranno a maggio con il loro nuovo spettacolo “You and me” nel quale daranno vita agli elementi della nostra vita quotidiana.

Non mancheranno di certo le grandi mostre come Meret Oppenheim, Opere in dialogo da Max Ernst a Mona Hatoum in esposizione fino al 28 maggio o come “Of the Deep Present “(Del presente profondo), un’ampia esposizione monografica dedicata a Craigie Horsfield, artista britannico che dagli anni Ottanta conduce una straordinaria indagine sulla natura stessa dell’immagine fotografica.

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Durante il vostro soggiorno sul Lago di Lugano saranno quindi tanti gli eventi artistico culturali ai quali non potrete mancare: affrettatevi dunque e prenotate anche la vostra suite preferita al Parco San Marco!

A presto!

Campionato mondiale della Pizza: ci siamo anche noi!

February 20th, 2017 | By Melanie Pohl in Cucina, Gastronomie, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Ogni anno si svolge il campionato mondiale della pizza. Quest´anno, alla 26esima edizione parteciperá anche il Parco San Marco. Si, avete capito bene! Il nostro pizzaiolo Orazio sfiderá i migliori protagonisti a livello mondiale come rappresentate del Beach Lounge & Pizzeria San Marco durante la grande e famosa manifestazione che si terrá a maggio, dal 8 al 10 a Parma.

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Sono ben 11 le categorie per la quali si puó gareggiare tra cui Pizza in Pala, Pizza Larga e Pizza classica alle quali ci siamo inscritti. Questo è senza dubbio l´evento mondiale dedicato al piatto piú amato al mondo che guarda caso rappresenta un´eccellenza italiana in tutto il mondo, la pizza appunto.

Oggigiorno la pizza ha raggiunto livelli stellati, con prodotti sempre ricercati, da veri gourmet. Ma come è nata in realtá la vera pizza?
La storia della pizza è lunga, complessa e incerta. Le prime attestazioni scritte della parola “pizza” risalgono al latino volgare. Nel XVI secolo a Napoli ad un pane schiacciato venne dato il nome di pizza che deriva dalla storpiatura della parola “Pitta”.

Prima del XVII secolo la pizza era coperta con salsa bianca. Fu più tardi sostituita con olio d’oliva, formaggio, pomodori o pesce. La pizza marinara risale al 1734, mentre la pizza Margherita è degli anni 1796-1810. Nel giugno 1889, per onorare la visita della Regina d’Italia Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito cuoco della pizzeria Pietro…e Basta Così (fondata nel 1780, ancor oggi esistente con il nome di pizzeria Brandi) preparò la “Pizza Margherita”, una pizza condita con pomodori, mozzarella e basilico, per rappresentare i colori della bandiera italiana, il verde, il bianco e il rosso dandole appunto il nome “Margherita” in onore della Regina d´Italia.

Lentamente la focaccia di origine popolare arricchita con pomodoro si diffuse in tutte le classi sociali ed in tutte le regioni italiane, e con essa anche i locali specializzati nella preparazione della pizza: dapprima probabilmente forni in cui la pizza si consumava in piedi per strada, poi in seguito trattorie e pizzerie.

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Siamo certi che il nostro pizzaiolo fará un figurone con la sua grande esperienza! E voi, avete giá provato una delle sue ottime pizze? Che cosa state aspettando allora?

Prenotate il vostro prossimo soggiorno estivo sul Lago di Lugano per poter assaggiare direttamente presso la nostra spiaggia private le sue squisite pizze!

A presto!