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La stagione delle castagne

September 27th, 2017 | By Paola Mazzo in Cucina, Gastronomie, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Con l´arrivo dell´autunno tornano in voga le vecchie ricette di una volta, con i prodotti tipici dei nostri boschi come ad esempio le castagne. Il nome scientifico della castagna è Castanea vulgaris.

Castagne

Le castagne che mangiamo normalmente sono il frutto del castagno e si differenziano dalle castagne dell’ippocastano, che sono invece dei semi. Le castagne sono un alimento ad alto valore energetico, utile in autunno e in inverno per recuperare le forze. Contengono fibre utili per l’attività intestinale e sono una fonte importante di sali minerali preziosi per la salute. 100 grammi di castagne forniscono 165 chilocalorie.

Vi presentiamo nel nostro blog un menú completo alternativo a base di castagne con il quale potrete sorprendere i vostri ospiti. Buona lettura e buon divertimento in cucina!

Risotto alle castagne:

da preparare con riso integrale, castagne lessate, brodo di verdure, cipolla, alloro, vino bianco e panna vegetale. Dovrete preparare il classico trito di cipolla per la cottura del risotto. Agli ingredienti per il risotto alle castagne potrete aggiungere anche la zucca o i funghi.

castagne con riccio

Stufato di seitan e castagne:

Volete provare a preparare il seitan in modo diverso dal solito? Allora mettetevi ai fornelli per realizzare un bel piatto di seitan stufato alle castagne con cipolla rossa tritata, salsa di soia, olio extravergine d’oliva, limone, zenzero e erbe aromatiche. Una ricetta veloce ma dal grande effetto!

Castagne ricoperte di cioccolato:

Per preparare questo goloso dessert vi occorreranno semplicemente delle castagne che dovrete sbucciare e lessare e del cioccolato fondente (o a vostro piacere personale) da sciogliere a bagnomaria che vi servirà poi per ricoprirle.

Vino e castagne

I vini da abbinare per la vostra cena devono essere giovani, meglio se si tratta di vini novelli, ancora meglio se leggermente frizzanti per sgrassare la bocca. Esempi classici tra i vini italiani sono il Lambrusco di Sorbara, il Sangue di Giuda, il Barbera del Monferrato, la Bonarda, e molti altri vini rossi frizzanti.

Vi aspettiamo quindi presso i ristornati del nostro Resort per una cena ai sapori d´autunno!

La Pompia: dalla Sardegna fino alla nostra tavola

April 20th, 2017 | By Michele Pili in Cucina, Gastronomia, Gastronomie, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Forse non vi sarà mai capitato di sentirla nominare ma al Parco San Marco potrete trovare una varietá di limone davvero speciale, alla quale da buon sardo sono molto affezionato, la pompia.

pompia pianta

La “sa pompìa” è una tipologia di agrume primordiale endemica della Sardegna ed è diffusa in particolare nei comuni di Siniscola, Posada, Torpè, Orosei ossia della Sardegna centro-nord occidentale, che puó arrivare a pesare fino a un chilo.

Fino al luglio del 2015 veniva definita col nomen nudum di Citrus × monstruosa, il quale non era riconosciuto a livello accademico.

Le sue origini non sono ancora del tutto note. La teoria più accreditata è quella che si tratti di un ibrido tra cedro e limone, anche se alcuni studiosi parlano di un ibrido tra cedro e pompelmo. Ciò che è certo è che la pompìa è tra gli agrumi più rari e brutti di tutto il mondo:  fino a venti anni fa non esisteva che qualche centinaio di alberi. La rinascita e riscoperta di questo frutto si è avuta alla fine degli anni 90 del secolo scorso, quando a Siniscola si è deciso di impiantare una coltivazione estensiva di pompìa, per un progetto di agricoltura sociale.

Cesto Pompia

Nel 2004 è nato a Siniscola il Presidio Slow Food de “sa pompìa” per salvaguardare questo raro esempio di biodiversità siniscolese. Da quell’anno la pompìa partecipa a tutte le manifestazioni slow food come il Salone del gusto, ha partecipato a entrambe le edizioni di Eurogusto a Tours (2009-2011) e nelle maggiori fiere italiane dedicate al cibo e ai prodotti enogastronomici di qualità.

Utilizzo la Pompia con il suo sapore agrodolce ad esempio come marmellata per le crostate che facciamo in casa per il Buffet della prima colazione o anche in accompagnamento al formaggio Fiore Sardo DOP.

Con la sua freschezza sublime, è l´ingrediente ideale per un ottimo gelato al sapore mediterraneo della mia terra. Si usa anche per preparare liquori e creme liquorose. Uno dei prodotti largamente apprezzato è il liquore di pompìa, che viene servito freddo come digestivo.  La buccia puó anche essere caramellata ed utilizzata nei sempre nella preparazione di dolci.

La Pompia candita

Campionato mondiale della Pizza: ci siamo anche noi!

February 20th, 2017 | By Melanie Pohl in Cucina, Gastronomie, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Ogni anno si svolge il campionato mondiale della pizza. Quest´anno, alla 26esima edizione parteciperá anche il Parco San Marco. Si, avete capito bene! Il nostro pizzaiolo Orazio sfiderá i migliori protagonisti a livello mondiale come rappresentate del Beach Lounge & Pizzeria San Marco durante la grande e famosa manifestazione che si terrá a maggio, dal 8 al 10 a Parma.

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Sono ben 11 le categorie per la quali si puó gareggiare tra cui Pizza in Pala, Pizza Larga e Pizza classica alle quali ci siamo inscritti. Questo è senza dubbio l´evento mondiale dedicato al piatto piú amato al mondo che guarda caso rappresenta un´eccellenza italiana in tutto il mondo, la pizza appunto.

Oggigiorno la pizza ha raggiunto livelli stellati, con prodotti sempre ricercati, da veri gourmet. Ma come è nata in realtá la vera pizza?
La storia della pizza è lunga, complessa e incerta. Le prime attestazioni scritte della parola “pizza” risalgono al latino volgare. Nel XVI secolo a Napoli ad un pane schiacciato venne dato il nome di pizza che deriva dalla storpiatura della parola “Pitta”.

Prima del XVII secolo la pizza era coperta con salsa bianca. Fu più tardi sostituita con olio d’oliva, formaggio, pomodori o pesce. La pizza marinara risale al 1734, mentre la pizza Margherita è degli anni 1796-1810. Nel giugno 1889, per onorare la visita della Regina d’Italia Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito cuoco della pizzeria Pietro…e Basta Così (fondata nel 1780, ancor oggi esistente con il nome di pizzeria Brandi) preparò la “Pizza Margherita”, una pizza condita con pomodori, mozzarella e basilico, per rappresentare i colori della bandiera italiana, il verde, il bianco e il rosso dandole appunto il nome “Margherita” in onore della Regina d´Italia.

Lentamente la focaccia di origine popolare arricchita con pomodoro si diffuse in tutte le classi sociali ed in tutte le regioni italiane, e con essa anche i locali specializzati nella preparazione della pizza: dapprima probabilmente forni in cui la pizza si consumava in piedi per strada, poi in seguito trattorie e pizzerie.

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Siamo certi che il nostro pizzaiolo fará un figurone con la sua grande esperienza! E voi, avete giá provato una delle sue ottime pizze? Che cosa state aspettando allora?

Prenotate il vostro prossimo soggiorno estivo sul Lago di Lugano per poter assaggiare direttamente presso la nostra spiaggia private le sue squisite pizze!

A presto!

Wine Deluxe: vino- relax e Parco San Marco!

January 16th, 2017 | By Paola Mazzo in Benessere, Dintorni, Escursioni, Gastronomie, Parco San Marco, Sapienza, SPA San Marco | No Comments »

Si sa, il Ticino é terra di vini grazie al suo clima temperato riparato dalle maestose Alpi  ed influenzato dalle correnti calde provenienti da Sud.

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Anche i romani lo sapevano e non per nulla decisero di fondare nella parte piú meridionale dell´attuale confederazione elvetica numerosi insediamenti. Siamo nel  59 a.C. quando cinquemila coloni romani affluirono a Como con il consolidamento della romanizzazione delle terre lombarde, compreso il Mendrisiotto.Il centro più importante della regione non fu però Mendrisio, ma Stabio, in cui risiedeva una guarnigione di cavalieri con compiti di difesa. Segni della presenza romana sono comunque conservati anche a Mendrisio: sulla vecchia torre campanaria in piazza del Ponte c’è una  lapide di marmo dedicata a Publio Valerio Dromone, un notabile locale.

bicchiere vino

Ma ora torniamo al vino: il suo notevole sviluppo qualitativo inizia nei primi anni del ‘900. I primi vigneti di Merlot – d’origine bordolese – risalgono al 1906 e oggi coprono circa l’80% della superficie vitata del Ticino: la sua versatilità consente di ottenere vini diversi come bianchi, rosati, rossi e spumanti.

Durante il vostro soggiorno al Parco San Marco è quindi d´obbligo pianificare una gita fuori porta: numerosi sono gli itinerari che vi porteranno alla scoperta del succo di Bacco ticinese come ad esempio la “strada del vino del Mendrisiotto”.

Partendo direttamente dal centro storico di Mendrisio potrete visitare la zona delle cantine che si sviluppa proprio ai piedi del Monte Generoso, potrete visitare 5 produttori di vino ed inoltre ammirare alcune bellezze storico-culturali e naturalistiche della regione.

Cantina Masseria

Per un soggiorno davvero perfetto, all´insegna del buon vino, della buona cucina e del relax, vi consigliamo di prenotare direttamente il Pacchetto Wine Deluxe della durata di tre notti a partire da Euro 345,00 per persona. Un´offerta imperdibile per vivere appieno il Parco San Marco e la ricchezza della regione del Vino, il Ticino!

Vi aspettiamo al Parco San Marco!