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Attimi di relax per corpo e anima

May 1st, 2017 | By Wendy Koppen in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments »

La SPA San Marco è un´oasi di charme e di relax direttamente sul Lago di Lugano. Potete trovare tutto ciò che rallegra il vostro animo tra cui una piscina riscaldata con vasca idromassaggio e zona per i bambini. Inoltre vi aspetta anche un Vitarium, una sauna finlandese, un bagno turco, la fontana del ghiaccio, delle docce sensoriali e una stanza ipersalina oltre che a diverse aree di relax.

PSM2014-06-141403Il vostro viaggio nel mondo del benessere viene poi guidato dalle mani esperte dei nostri massaggiatori ed maestri del benessere. Per la vostra bellezza, provate un fresco peeling completo oppure una pulizia profonda del viso.

L´arte del massaggio è un´antica forma di cura del corpo dagli innumerevoli benefici: favorisce il rilassamento che consente al nostro organismo di rigenerarsi equilibrando il sistema nervoso, stimola l’ossigenazione e il flusso dei liquidi nel corpo, rilassa e decontrae la muscolatura e dona una sensazione di  pace e benessere.

Godete  del massimo relax con un massaggio Ayurveda che con lenti e costanti scivolamenti delle mani lungo il corpo, permette di raggiungere uno stato di rilassamento sia fisico che mentale oppure con un massaggio classico alle pietre calde. Olii caldi, mani premurose, aromi intesi: insomma un´esperienza di benessere completo.

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Uno speciale trattamento corpo mirato su principi attivi che stimolano la disintossicazione è il nostro nuovissimo trattamento corpo Detox. Questo trattamento inizia con la rimozione delle cellule morte grazie all`uso dei guanti di canapa, a seguire si applicha il fango specifico detossinante e drenante che ricompatta e tonifica la pelle il quale verrà lasciato agire per circa 15-20 minuti. Infine si farà un massaggio con prodotto specifico che favorisce l`eliminazione delle tossine e promuovere il drenaggio. È un trattamento ideale per ritrovare un corpo più leggero e tonico.

Lasciatevi coccolare dal nostro Team della SPA. Volete prenotare un trattamento o un massaggio giá prima del vostro arrivo? Con piacere siamo a vostra disposizione!

Non vediamo l´ora di viziarvi al Parco San Marco!

L’aceto, economico, ecologico, sano!

April 25th, 2017 | By Annalisa De Maria in Benessere, Per saperne di più, Sapienza, Wissenswertes | No Comments »

Scommettiamo che la vostra casa è stipata di costosissimi prodotti per l’igiene casalinga? Alzi la mano chi non ha mai comprato prodotti per pulire il forno, creme miracoloso per detergere l’argento, anticalcari all’ultima moda, spray per igienizzare il frigorifero… Tutti prodotti dannosi sia per l’ambiente che per la nostra salute.

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Ma da ora conoscete l’aceto e in casa vostra regnerà sovrano! Sì perché l’aceto è un coadiuvante preziosissimo anche nelle pulizie domestiche: deterge i rubinetti, togliendo il calcare e lucidandoli; se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto dei rubinetti e della doccia, svitateli e poneteli a bagno in un bicchiere d’aceto per una notte: torneranno come nuovi!

Pulisce i vetri senza bisogno di aggiungere altro; se avete pentole particolarmente incrostate, spruzzatevi sul fondo dell’aceto e fate agire 10 minuti prima di lavarle; insieme al limone renderà la vostra pentola uno splendore! Basta fare una soluzione con questi due ingredienti (in dosi uguali) e spruzzarlo sulle zone incrostate; potrete pulire poi porte della doccia, acciaio inossidabile, piani di lavoro; igienizza il frigorifero, il piano cottura e chi più ne ha più ne metta.

Versatene 1/2 bicchierino da caffè su un panno inumidito e detergete la superficie sporca; oppure preparate degli spruzzini, che avrete riciclato, con una soluzione al 20 – 30 o 40% di aceto e acqua, meglio se distillata, visto che le acque casalinghe sono ricche di calcare. La percentuale di aceto dipende dalla tolleranza che si ha dell’aceto stesso, più ce n’è più la soluzione sarà efficace.

 

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L’aceto è ottimo anche come brillantante per la vostra lavastoviglie. Riempite d’aceto l’apposito contenitore all’interno della lavastoviglie, ma mai versarlo nella vaschetta insieme al detersivo o direttamente nella lavastoviglie: questo perché, essendo l’aceto un acido, annulla l’alcalinità del detergente per lavastoviglie (in generale di tutti i detersivi che, per loro natura, sono alcalini). Questo è un ottimo metodo anche per liberare tubature incrostate e detergere i filtri della lavastoviglie.
Se invece i piatti li lavate a mano, aggiungete 1 bicchierino da caffè di aceto all’acqua di risciacquo nel lavabo.

In questo modo oltre a risparmiare sull´acquisto dei detersivi, aiuterete anche l´ambiete!

Scritto da Annalisa De Maria per Housekeeping

 

Riapertura 2017: ecco alcune novità!

January 23rd, 2017 | By Paola Mazzo in Benessere, Cucina, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments »

Come ogni anno molte sono le novità che vi aspetteranno con la riapertura della nuova stagione 2017.

Che siano grandi opere o piccoli interventi, cerchiamo di dare sempre il massimo per rendere il vostro soggiorno sul Lago di Lugano il più bello possibile.

Sky Lounge

L´anno scorso vi abbiamo stupito con la nuova Sky Lounge, la nostra terrazza bar panoramica, il luogo ideale per il vostro aperitivo o per un drink dopo aver cenato presso uno dei nostri Ristoranti.

Per la riapertura al 24 marzo abbiamo deciso di concentrarci sulle nostre suite, come per la Easy One-Bedroom Suite alla cui stanza da letto daremo un tocco moderno e accattivante usando i colori del grigio e del tortora. Questa categoria con dei bei giardinetti privati, si trova nella parte piú centrale del Resort, ed è perfetta per le famiglie con piccoli bebè perché la Reception ed il Ristorante San Marco sono comodamente raggiungibili con pochi passi o poche spinte di passeggino ;-)

One Bedroom Suite Amplieremo inoltre il numero delle One-Bedroom Suite andando completamente a sventrare alcune camere con vista lago, raggiungibili tramite agevoli ponticelli ed anche nella Dependence del Parco ci saranno grandi cambiamenti. Il primo su tutti la realizzazione della Grand Suite, una suite da 90 metri quadrati, prenotabile a partire da quattro persone dalla quale si potrà accedere direttamente alla spiaggia del Resort, la piú grande spiaggia privata sul Lago di Lugano, raggiungibile in pochi minuti a piedi.

Inoltre il 2017 si è aperto per il Parco San Marco con il conferimento di grandi riconoscimenti come il primo posto su Holiday Check tra gli hotel in Lombardia e come miglior hotel con spiaggia di tutta Italia! Niente male per davvero!

Vi lasceremo a bocca aperta con nuovi concetti gastronomici, un nuovo tema al Club Bim Bam Bino dove i vostri figli potranno giocare  e conosce il mondo intorno al Parco San Marco con il nostro team di animatori e molto altro.

La Masseria Beach Terrace

Non perdete altro tempo, ci sono ancora poche suite disponibili! A presto!

Wine Deluxe: vino- relax e Parco San Marco!

January 16th, 2017 | By Paola Mazzo in Benessere, Dintorni, Escursioni, Gastronomie, Parco San Marco, Sapienza, SPA San Marco | No Comments »

Si sa, il Ticino é terra di vini grazie al suo clima temperato riparato dalle maestose Alpi  ed influenzato dalle correnti calde provenienti da Sud.

Viti

Anche i romani lo sapevano e non per nulla decisero di fondare nella parte piú meridionale dell´attuale confederazione elvetica numerosi insediamenti. Siamo nel  59 a.C. quando cinquemila coloni romani affluirono a Como con il consolidamento della romanizzazione delle terre lombarde, compreso il Mendrisiotto.Il centro più importante della regione non fu però Mendrisio, ma Stabio, in cui risiedeva una guarnigione di cavalieri con compiti di difesa. Segni della presenza romana sono comunque conservati anche a Mendrisio: sulla vecchia torre campanaria in piazza del Ponte c’è una  lapide di marmo dedicata a Publio Valerio Dromone, un notabile locale.

bicchiere vino

Ma ora torniamo al vino: il suo notevole sviluppo qualitativo inizia nei primi anni del ‘900. I primi vigneti di Merlot – d’origine bordolese – risalgono al 1906 e oggi coprono circa l’80% della superficie vitata del Ticino: la sua versatilità consente di ottenere vini diversi come bianchi, rosati, rossi e spumanti.

Durante il vostro soggiorno al Parco San Marco è quindi d´obbligo pianificare una gita fuori porta: numerosi sono gli itinerari che vi porteranno alla scoperta del succo di Bacco ticinese come ad esempio la “strada del vino del Mendrisiotto”.

Partendo direttamente dal centro storico di Mendrisio potrete visitare la zona delle cantine che si sviluppa proprio ai piedi del Monte Generoso, potrete visitare 5 produttori di vino ed inoltre ammirare alcune bellezze storico-culturali e naturalistiche della regione.

Cantina Masseria

Per un soggiorno davvero perfetto, all´insegna del buon vino, della buona cucina e del relax, vi consigliamo di prenotare direttamente il Pacchetto Wine Deluxe della durata di tre notti a partire da Euro 345,00 per persona. Un´offerta imperdibile per vivere appieno il Parco San Marco e la ricchezza della regione del Vino, il Ticino!

Vi aspettiamo al Parco San Marco!

Padiglione meditativo Buddah

September 19th, 2016 | By Roberto Fornari in Benessere, Parco San Marco, Sapienza, SPA San Marco | No Comments »

La realtà di un mondo che tramite lo yoga si raggiunge uno stato di estasi

Il Kathopanisad descrive così lo Yoga: «Quando i sensi si sono calmati, quando la mente riposa, quando l’intelletto non tentenna, allora, dice il saggio, il più alto stadio è raggiunto. Questo costante controllo dei sensi e della mente è stato definito Yoga. Chi raggiunge tale controllo è libero dalla delusione».

Sicuramente un luogo per potersi ispirare per praticare tale disciplina si può trovare al Parco San Marco

Buddha Pavillon
Lo yoga è una pratica millenaria di antichissime origini che ancora oggi viene utilizzata da migliaia di uomini e donne nel mondo per la cura e il mantenimento del proprio equilibrio psicofisico.

La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita «Yug» che significa legare assieme, unire, soggiogare, dirigere e concentrare l’attenzione, usare ed applicare. Significa anche unione o comunione, ed è la vera unione della nostra volontà con quella di Dio.
Meraviglioso.

Ma torniamo al significato. Significa anche unione in perfetto equilibrio di tutte le componenti del nostro essere: corpo, mente, spirito.

«Essa perciò significa» dice Mahadev Desai nella sua introduzione alla “Gita according to Gandhi”, «il soggiogamento di tutti i poteri del corpo, della mente e dell’anima a Dio; significa inoltre disciplinare l’intelletto, la mente, le emozioni, la volontà, condizioni presupposte dallo Yoga; significa equilibrio dell’anima che rende capaci di guardare alla vita con equanimità in tutti i suoi aspetti».

Le origini dello Yoga sono quasi sicuramente pre-arie, in quanto si trovano allusioni a questa disciplina nei reperti archeologici della civiltà della valle dell’Indo.

La parola Yoga fu usata in India fin dall’epoca vedica nel senso proprio di “controllo della mente e dei sensi”, come esposto nelle Upanisad (sthiram indriya-dharanam).

Lo Yoga è uno dei sei sistemi ortodossi della filosofia indiana. Esso fu codificato, coordinato e ridotto a sistema da Patanjàli, nella sua opera classica, lo Yoga sutra che è composto da 196 concisi aforismi e rappresenta l’arte e la scienza dello Yoga.

Nel pensiero indiano, tutto è permeato dallo Spirito Universale Supremo (Paramàtmà o Dio) di cui lo spirito umano individuale (jivàtmà) è una parte. Lo Yoga è così chiamato poiché insegna i mezzi con i quali lo jivàtmà può essere unito, o essere in comunione con il Paramàtmà, così da assicurare la liberazione (moksa).

L’anima umana, o jivàtmà, è una faccia, o espressione parziale, della super-anima o Paramàtmà la Realtà divina che è fonte o sostrato dell’universo manifesto. Sebbene, in essenza, le due anime siano una sola e indivisibile, tuttavia il jivàtmà si è, soggettivamente, separato dal Paramàtmà ed è destinato, dopo aver completato un ciclo evolutivo nell’universo manifesto, a riunirsi ad esso nella coscienza.

La parola “Yoga” concerne uno stato. Uno stato di unità, uno stato senza separazione né divisioni. Lo “Yoga”, non è un una tecnica, non si tratta di copiare una forma. Yoga è unicamente, esclusivemente un’esperienza. Per conoscerla non si può che viverla. E la caratteristica di questa esperienza è di essere sempre personale. Non esiste in questa ricerca un’esperienza tipo.

Buddha Pavillon

Nel sesto capitolo della Bhagavad Gita, Sri Krishna indica ad Arjuna il significato di Yoga: «Quando la mente, l’intelletto e l’io (ahamkàra) sono sotto controllo, liberi da desideri e stabiliti nello spirito, allora l’uomo diventa uno Yukta – uomo in comunione con Dio. Una lampada non tremola quando non soffiano venti; così è per uno yogi, che controlla la sua mente, il suo intelletto e il suo io, assorto nello spirito che è in lui. Quando la pratica dello Yoga placa l’agitazione della mente, dell’intelletto e dell’io, lo yogi, con la grazia dello Spirito in lui, trova completo appagamento. Così conosce l’eterna gioia, che è al di là del confine dei sensi e che la ragione non può afferrare. Rimane in questa realtà e non si allontana da essa. Ha trovato il tesoro al di sopra di tutti gli altri. Non vi è niente di più alto di tutto ciò. Colui che lo ha capito, non può essere toccato dalle sventure più grandi.

Questo è il vero significato di Yoga: una liberazione dal dolore e dalla sventura».

Cosi la parola Yoga racchiude l’aspirazione umana diretta al raggiungimento della pace interiore e della felicità.

written by Roberto Fornari, Operations Manager

STORIA DEL MASSAGGIO

August 23rd, 2016 | By Deborah Giorno in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments »

Il massaggio è la più antica forma di terapia fisica, utilizzata nel tempo da diverse civiltà, per alleviare dolori e decontrarre la muscolatura. La parola massaggio sembra derivare dall’ arabo “mass”,(frizionare, premere) o dal greco “masso”, (impastare, maneggiare). Oggi trova spazio all’interno della fisioterapia, della medicina alternativa e nei trattamenti estetici; ne esistono di diversi tipi,con differenti finalità: distensivi, muscolari, sportivi, antidolore, drenanti, anticellulite.

Si esegue con una tecnica che attraversa il contatto corporeo, manuale e con manovre precise e sequenziali, attenua dolore e tensione all’apparato muscolare.E’ una forma di terapia antica e anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o sfregare quella parte del corpo che ci fa male. In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, per tonificare il volume di alcuni tessuti, ma anche per preservare e migliorare il benessere psichico, allentando tensioni e fatiche. I movimenti del massaggio vanno eseguiti nella direzione delle fibre muscolari e devono rispettare il senso della circolazione venosa, quindi dall’estremità verso il cuore, e possono essere decisi e rapidi, per un effetto tonificante, oppure lenti e delicati, per un effetto calmante.PSM2014-06-141403

Esistono varie tecniche di massaggio, manovre specifiche per le donna in gravidanza, per i neonati o per gli anziani. Lo sfioramento caratterizzato dalla mano che scivola sulla pelle, con una minima pressione (sfioramento vero e proprio) o con pressione più accentuata ( sfioramento profondo).

Gli effetti dello sfioramento sono: vasodilatazione superficiale, anestesia sulle terminazioni nervose cutanee. Gli effetti dello sfioramento profondo sono: eliminazione delle cellule morte dello stato corneo, stimolazione della corrente venosa (va praticato sempre in direzione del cuore). La frizione; a differenza dello sfioramento, la mano non scivola sulla pelle ma vi aderisce facendola scorrere sui piani sottostanti con movimenti circolari o ellittici. Gli effetti della frizione sono: scollamento delle aderenze (posturali o cicatriziali), scioglimento di tutti gli aggregati (cellulite, ematomi, tossine). La percussione, una sequenza di colpi dati con la mano a coppetta, a fendente o con il pugno chiuso; induce un effetto stimolante e tonificante. L’impastamento superficiale, ovvero l’atto di strizzare/comprimere e rilasciare la pelle con il connettivo sottostante. L’impastamento profondo, che viene eseguito strizzando/comprimendo e rilasciando le masse muscolari. L’effetto principale dell’impastamento (definito cuore periferico) è dovuto alla sua azione di svuotamento/richiamo che consente un’accelerazione nel ricambio dei liquidi del tessuto massaggiato con relativo aumento dell’ossigenazione, nutrimento, pulizia e ricambio cellulare. La vibrazione, ossia una pressione unita ad un movimento oscillatorio; produce un effetto calmante sulle terminazioni nervose. Le “virtù” del massaggio sono innumerevoli. Si può cominciare dal rilassamento che, già di per sé, consente al nostro organismo di rigenerarsi, riequilibrando il sistema nervoso e ormonale, per passare, poi, in rassegna il lungo elenco di effetti positivi che questa tecnica apporta.

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Tra i benefici, in primo piano ci sono:

- Attenuazione dei segnali di tensione presenti sotto forma di crampi e spasmi muscolari.
- Potenziamento del sistema immunitario, grazie al fatto che il movimento e le contrazioni muscolari rappresentano un metodo efficace per far circolare il liquido linfatico (che elimina le tossine) all’interno dell’organismo.
- Miglioramento della circolazione, dal momento che i movimenti compiuti durante il massaggio consentono di spingere il sangue in direzione del cuore. In pratica si favorisce lo scambio, a livello cellulare, del sangue contenente le tossine, con sangue nuovo ricco di elementi nutritivi.
- Eliminazione delle cellule morte e assorbimento di elementi che nutrono la pelle, rendendola vellutata e aiutandola a respirare.
- Produzione di una sensazione di benessere dovuta al fatto di sentirsi accarezzati e coccolati.

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Qualche controindicazione

Solitamente questa tecnica non presenta particolari controindicazioni, tuttavia è opportuno considerare che in alcune situazioni, come in caso di lesioni e di patologie come stati febbrili, infiammazioni, cardiopatie, malattie infettive, sia opportuno evitarlo. Per evitare inutili rischi, quando si tratta di massaggiare una persona con un qualsiasi problema di salute è, comunque, meglio sentire prima il parere del medico curante.
Per eseguire correttamente un massaggio non si può trascurare la fase di preparazione. Durante la seduta vengono, infatti, coinvolti anche i sensi come l’olfatto, la vista e l’udito: per questo l’ambiente deve essere spazioso, riscaldato (24-25°) e comodo; una luce soffusa e, in sottofondo, una musica rilassante completano l’atmosfera. Per il massaggio basta un lettino, ma si può eseguire semplicemente anche a terra. Candele profumate, infine, che emanano un riflesso che incanta e un odore coinvolgente o bouquet di fiori e colori tenui contribuiscono a favorire il rilassamento. Per rendere, poi, il massaggio più fluido è consigliabile usare oli e creme apposite, senza esagerare con la quantità. Questi prodotti si trovano già pronti, ma possono anche essere creati personalmente unendo a poche gocce di un olio essenziale, scelti tra quelli usati in aromaterapia, ad un olio di base come quello di germe di grano o di girasoli.

In occidente si effettua per lo più su appositi lettini, mentre in oriente è spesso in uso il futon, o materassino a terra, così da sfruttare meglio il peso e le parti del corpo del massaggiatore nell’esecuzione delle “pressioni”. Questa è una tecnica ampiamente utilizzata nel massaggio orientale. Al fine di garantire un beneficio la durata della seduta non deve essere inferiore a 30 minuti. Molto raramente è superiore alle due ore. Creme apposite ed oli migliorano l’efficacia del trattamento. La seduta dovrà essere effettuata in un ambiente con temperatura adeguata per non sentire freddo.

Tutti possono ricevere i massaggi, con qualche precauzione riguardo ai bambini: il massaggio adatto a loro sarà necessariamente più leggero, tenendo conto della fragilità ossea.

written by Deborah Giorno, SPA Manager

I cinque tibetani

June 13th, 2016 | By Deborah Giorno in Benessere, Parco San Marco, SPA San Marco | No Comments »

Il libro sui Cinque Tibetani venne scritto negli anni Trenta. La versione originale “Eye of revelation” fu pubblicata nel 1939.

I cinque tibetani non sono per tutti. Intraprendete questo percorso solo se credete nella “Fonte della Giovinezza” e che si può rallentare l’invecchiamento. Se si accetta l’idea che l’impossibile è raggiungibile, si può ottenere molti benefici.

Con i cinque tibetani si può raggiungere il benessere del corpo, della mente, dello spirito e il risveglio della forza vitale. Tutto ciò è raggiungibile solo se sarete gentili con voi stessi e se vi concederete il giusto spazio e tempo. È una promessa che fate a voi stessi, i progressi non devono essere forzati, gioite di ogni piccolo miglioramento, solo così i risultati dureranno nel tempo.

BuddhaPavillon2I cinque tibetani, possono aiutare a sembrare più giovani, a sentirsi meno anni e conquistare un maggior senso di benessere. Se li farete tutti i giorni si vedranno già i risultati in trenta giorni.

Sono una forma di meditazione fisica attiva, molto efficace per prendere coscienza di se stessi, del proprio corpo fino alla più piccola cellula, in modo particolarmente vivo.

Nel nostro corpo ci sono sette centri energetici principiali che corrispondono alle sette ghiandole endocrine, il cui compito è quello di secernere ormoni. Se le ghiandole funzionano al meglio, il nostro corpo ne trae beneficio, se si registrano dei blocchi, i conseguenti squilibri ormonali causano problemi.

In realtà i sette centri energetici che chiamiamo “CHAKRAS” possono essere considerati come campi elettrici invisibili a occhio nudo. Ogni chakra ha il centro in una delle sette ghiandole endocrine ( a secrezione interna) che hanno la funzione di stimolare la produzione degli ormoni.
I sette chakras sono localizzati in questo modo: le ghiandole della riproduzione, il pancreas, le ghiandole surrenali, il timo, la tiroide, la ghiandola pineale, la ghiandola pituitaria.

Equilibrando i setti Centri energetici, probabilmente viene normalizzato anche lo squilibrio ormonale, perciò le cellule possono replicarsi e prosperare come quando eravamo giovani. Stimolando tutti i sistemi di regolazione del corpo, le ghiandole endocrine, il sistema circolatorio, si agisce sul livello biochimico degli enzimi e degli ormoni, influenzando la nostra sensazione di benessere e la nostra sfera emozionale.

I cinque tibetani stimolano in modo tanto efficace i diversi sistemi energetici, i risultati saranno subito percepibili a chi li pratica.

Il modo più rapido per riacquistare la giovinezza, la salute e la vitalità consiste nel riavviare il normale movimento rotatorio di questi centi energetici; ciò si può realizzare mediante cinque semplici esercizi. Ciascuno di essi è efficace di per sé, ma i migliori risultati si ottengono con la BuddhaPavillon6pratica di tutti e cinque. In realtà, non si tratta di esercizi veri e propri.

Nonostante non siano esercizi particolarmente impegnativi dal punto di vista fisico, è sempre buona cosa consultare il proprio medico di fiducia
per capire se ci siano disturbi fisici che sconsiglino l’esecuzione dei riti.

Una volta ottenuto il “ via libera” fatevi guidare, almeno per le prime volte, da una persona preparata che vi insegni i giusti movimenti da effettuare, in modo che gli esercizi vengano assimilati e divengano poi automatici.

Si parte gradualmente: la prima settimana ogni esercizio viene ripetuto tre volte, la seconda settimana cinque fino a un massimo di ventun ripetizioni per ogni rito.

L’unico esercizio per cui non sono previste le ventuno ripetizioni è il primo, per il quale l’indicazione è di non superarne dodici.

Fare esercizio fisico subito dopo esserci alzati dal letto garantisce i risultati migliori; svegliarsi e praticare i inque riti richiede forza di volontà e costanza, ma così facendo ne trarrete grande energia e la giornata da affronatre sembrerà meno impegnativa.

I riti si possono eseguire anche di sera, in questo caso, regaleranno sensazioni di tranquillità e una migliore qualità del sonno.

written by Deborah Giorno

Nordic Walking: scopriamo questa disciplina

April 4th, 2016 | By Deborah Giorno in Benessere, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Già negli anni 50 i fondisti introdussero nel loro allenamento estivo il cosiddetto “passo sci”; questo metodo di allenamento basato su elementi di slancio e corsa veniva praticato dai migliori atleti dello sci di fondo, ma inizialmente non era adatto per il fitness ed il tempo libero proprio a causa della lunghezza dei bastoncini nello sci di fondo che richiedeva infatti una tecnica difficile ed implicava uno sforzo maggiore nell’allenamento.

I materiali dei bastoni di alluminio in uso in quel periodo trasmettevano le vibrazioni alle articolazioni di mani, braccia e spalle provocando disturbi in quelle parti.Nordic walking

Non era stato ancora inventato un sistema di passanti per le mani che rendesse superflua una tensione costante della muscolatura del braccio.Il produttore finlandese di bastoni Exel sviluppò un bastone speciale che, grazie alla struttura e al materiale in fibra di vetro e carbonio, eliminò tutti gli svantaggi consentendo lo sviluppo di una appropriata tecnica di movimento che va a coinvolgere il 90% della muscolatura del nostro corpo come in nessun altro sport avviene.

Quindi il Nordic Walking non è altro che una camminata naturale resa però ancor più efficace e benefica attraverso l’impiego degli appositi bastoncini. Il passo è determinato da spinte di gamba e braccia opposto che si muovono alternativamente, cioè nel Nordic Walking si muovono in alternato rispettivamente la gamba sinistra e il braccio destro, la gamba destra e il braccio sinistro. Il movimento del bastone avviene sempre vicino al corpo, le mani eseguono movimenti rettilinei in avanti e all’indietro e il corpo dovrebbe essere sempre flesso in avanti.

I benefici del nordic walking sono tanti ad esempi:

rassoda la muscolatura delle spalle, dei pettorali e dei dorsali,dei glutei, cosce addominali e dorsali, aiuta a migliorare la mobilizzazione della colonna vertebrale e grazie all’uso dei bastoncini vi è un allegerimento del carico su articolazioni, schiena e ginocchia. E’ ideale per chi è in sovrappeso, per chi a problemi di articolazioni e alla colonna vertebrale o persone che devono effettuare una riabilitazione motoria.

Ricerche in Finlandia nel 1999 hanno dimostrato che il Nordic Walking ha aiutato a migliorare persone con danni alla schiena causati da errori di postura.

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Il Nordic Walking è uno sport dolce che favorisce l’allenamento senza controindicazioni, è più efficace di una camminata normale ed è più salutare di una corsa  in quanto il peso del corpo non grava solo su una gamba e quindi non si sforzano le articolazioni.

Nel Nordic Walking la velocità viene determinata dallo svolgimento stesso del movimento., la lunghezza dei passi può essere aumentata a piacere, la velocità del movimento ha un limite biologico naturale. Questi fattori limitano il grado di affaticamento al punto che la circolazione ne trae vantaggio e non vengono superati i limiti massimi di un sano sforzo.

Condizione questa che premette di praticare un’attività sportiva anche a coloro che hanno problemi cardiaci.

Scritto da Deborah Giorno

Inizio stagione 2016 del Parco San Marco!

March 14th, 2016 | By Paola Mazzo in Benessere, Cucina, Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Venerdì 18 marzo 2016, segna l´inizio della nuova stagione 2016 del Parco San Marco, il Resort sul Lago di Lugano riapre i battenti desideroso di riaccogliervi! Tante e fresche sono le novità che vi attendono. Durante l´inverno abbiamo davvero esagerato e siamo certi che rimarrete davvero a bocca aperta!

Solo per citarne alcune: venite a scoprire la nuovissima terrazza panoramica del nostro Bar San Marco e godetevi la spettacolare vista lago in compagnia di un buon cocktail, trovare parcheggio non è mai stato cosí facile con il nuovo sistema di occupazione con segnali luminosi, per non parlare della nuovissima pavimentazione antiscivolo nella SPA San Marco.

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Il tema della biodiversità è il nostro cavallo di battaglia quest´anno, il giardino del Resort ospita un vero e proprio “hotel per gli insetti” e una dimora per innocue api selvatiche, cosicché possano soggiornare in tranquillità e prendersi cura del nostro inestimabile ecosistema ed apportare un contributo di inestimabile valore con il loro processo di impollinazione.

Anche i nostri menù diventano ancora più eco-sostenibili grazie alla costante ricerca di prodotti locali di prima qualità. Un esempio? Il nostro miele è prodotto e confezionato sulle sponde del Lago di Como, a pochi chilometri di distanza, per mezzo di energia fotovoltaica. Anche la nostra pasta, fondamentale alimento della dieta mediterranea, viene prodotta utilizzando esclusivamente grano antico coltivato con cura nel nostro campo in Sicilia. Lo stesso può dirsi per le farine utilizzate anche in pasticceria.

Questo e molto altro ancora ti aspetta al Parco San Marco Lifestyle Beach Resort, prenota ora il tuo prossimo soggiorno sul Lago di Lugano!

RelaxPano

Written by Paola Mazzo

Il cioccolato e la cucina del Parco San Marco

January 25th, 2016 | By Paola Mazzo in Benessere, Cucina, Dintorni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Il cioccolato, un alimento derivato dei semi della pianta del cacao, è ormai un prodotto diffuso in tutte le nostre case, dolce, amaro, aromatizzato, con della frutta secca. Insomma, ce n´è per tutti i gusti.

Il fondente è il più pregiato tra i prodotti e si riconosce per il suo inconfondibile gusto dolce che lascia una nota di amaro in bocca un’esperienza da provare e riprovare ancora.

Avete però mai provato ad abbinarlo ad elementi inconsueti come il fior di sale e l´olio extra vergine?

Il nostro Executive Chef ha deciso di condividere con voi una ricetta particolare che delizierà i vostri sensi: la Mousse al cioccolato fondente con olio d´oliva.

Mousse al cioccolato

Ingredienti per 6 persone: 100g cioccolato fondente 70% di Modica, 30g  olio d’oliva extravergine del Lago di Como, 60g zucchero, 3 tuorli e 4 albumi di galline allevate a terra bio, una presa di fleur de sel.

Procedimento:

Per prima cosa sciogliete il cioccolato spezzettato a bagnomaria.

Nel frattempo montate gli albumi a neve fermissima: iniziate a media velocità, quindi aumentate finché non saranno gonfi e compattissimi (dovete riuscire a capovolgere il contenitore senza che “la neve” cada). Una volta pronti conservateli in frigorifero. Quando il cioccolato sarà completamente sciolto aggiungete l´olio e mescolate. Lavorate i tuorli con lo zucchero ed il sale ed incorporateli al composto di cioccolato continuando a mescolare finché questo non risulterà omogeneo.

Unite quindi una parte degli albumi montate a neve (circa un terzo) con un movimento dal basso verso l’altro per non smontarli, quindi poco per volta il rimanente. Se questa operazione dovesse risultare difficile non disperate: incorporateli a mano, quindi con le fruste elettriche battete nuovamente il composto aumentando progressivamente la velocità per qualche secondo. Versate la mousse nelle coppette in cui la servirete e conservate in frigorifero per almeno 3 ore.  Decorate con un goccio di olio e qualche cristallo di fior di sale al momento di portare in tavola.

Breve storia del cioccolato:azteccacao

Le origini del cioccolato sono molto antiche e sono associate al periodo Maya, popolo che fu probabilmente anche il primo a coltivare la pianta del cacao. Alcune ricerche botaniche ipotizzano che la pianta del cacao fosse presente più di 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco, un fiume che scorre nell´attuale Venezuela. Nei tempi antichi il cioccolato era considerato un cibo per privilegiati. I maya riservavano il suo consumo solo ad alcune classi della popolazione: i sovrani, i nobili e i guerrieri. In quei tempi la popolazione maya usava bere la bevanda di cacao preparata con acqua calda.

Successivamente ai Maya anche gli aztechi iniziarono la coltura del cacao, e in seguito la produzione di cioccolata.

Nel 1500 Cristoforo Colombo prima, e Cortes poi, scoprono nelle Americhe la pianta del cacao e ne portano per la prima volta i semi in Europa. Solo a partire del 1519 con Cortéz  si ha l’introduzione del cacao in Europa in maniera più diffusa. Per tutto il Cinquecento il cioccolato rimane un’esclusiva della Spagna, che ne incrementa le coltivazioni.

Fino a tutto il XVIII secolo il cioccolato viene considerato la bevanda virtuosa con proprietà miracolose.

Oggi il cioccolato, prodotto divino e reale, è apprezzato e consumato al Parco San Marco e in tutto il mondo!

love chocolate

Written by Paola Mazzo