Escursioni nei dintorni del Parco San Marco

29 May 2018 | By Endy Broglio in Ausflugstipps, Parco San Marco | No Comments Yet

MONTE GRONA 

monte grona

Dalla cima della Grona si ammira uno dei migliori panorami delle Prealpi; oltre ai tre laghi (Como, Lugano e Piano), le vicine cime (Bregagno, Pizzo di Gino, Legnone, Grigne, Corni di Canzo) si possono scorgere le più alte montagne dell’arco alpino, dal Monviso al Bernina. Le salite partono dal Rifugio Menaggio.

RIFUGIO MENAGGIO

Il Rifugio Menaggio (1400 m) si trova ai piedi del versante sud del Monte Grona e offre una spettacolare vista del Lago di Como e delle montagne circostanti. Dal rifugio c’è la possibilità di salire al Monte Grona (1736 m) o al Monte Bregagno (2107 m). Il rifugio è aperto da metà giugno a fine settembre tutti i giorni, durante il resto dell’anno sabato domenica e festivi; per informazioni tel. 0344 37282 oppure tel. 327 8855090.

  •  punto di partenza: Breglia 749 m (comune di Plesio)
  •  durata della passeggiata da Breglia fino al rifugio: 1h45
  •  dislivello: 650 m
  •  segnavia: rosso-bianco-rosso
  •  collegamenti: da Menaggio a Breglia bus linea C13
    possibilità di parcheggio a Breglia oppure ai Monti di Breglia – La strada agro-silvo-pastorale per i Monti di Breglia è a pagamento ( 3 euro), macchinetta all’imbocco della strada
  •  difficoltà: alcuni passaggi in forte salita

rifugio menaggio

Percorso: dalla fermata del bus di Breglia si percorre la carrozzabile che sale ai sovrastanti Monti di Breglia (cartello indicatore Rifugio Menaggio), e, superato il lavatoio, si imbocca a destra la prima scorciatoia che sbuca sulla strada che sale ai Monti di Breglia. La si attraversa per imboccare uno sterrato. Dopo un breve tratto, all’altezza del traliccio dell’alta tensione, si sale a destra fino alla teleferica. Tornati sulla carrozzabile, la si segue per una centinaio di metri per poi attraversare un prato sulla sinistra. Dopo aver di nuovo attraversato la carrozzabile si segue il sentiero che sbuca ai Monti di Breglia (996 m). Qui si trova un’area picnic con fontana e bella vista sul lago; superate alcune case ed entrati nel bosco si giunge ad un’area adibita a parcheggio, attraversata l’area si imbocca nuovamente il sentiero. Al prossimo bivio si risale il sentiero panoramico a destra (in inverno in caso di forte innevamento è consigliato quello a sinistra) che prosegue tra betulle e ginestre fino al bivio per S. Amate e Monte Bregagno; da qui si procede a sinistra e dopo un lungo passaggio in costa  si raggiunge il rifugio.  La bellissima vista  spazia sul centro lago con i paesi di Menaggio il Monte Crocione (1640 m), Bellagio con sullo sfondo il Monte San Primo (1682 m) e i Corni di Canzo, e Varenna sovrastata dalle Grigne (2410 m).

Passeggiate dal rifugio Menaggio

Pizzo Coppa
In altri quindici minuti si raggiunge il punto panoramico di Pizzo Coppa con vista su tre laghi: il Lago di Como, il lago di Piano con tutta la Val Menaggio, e il lago di  Lugano.  L’imbocco del sentiero rimane sulla sinistra del rifugio (guardando il rifugio).

Monte Grona 1736 m

Salite:
Per la Via Normale
: dislivello m 336, tempo di salita ore 1.15 ca.
Il sentiero inizia dietro al rifugio e conduce prima alla Forcoletta, poi, risalendo a sinistra la ripida cresta, si giunge in vetta.

Per la Via Direttissima: dislivello m 336, tempo di salita ore 1 ca;
sempre alle spalle del rifugio parte il sentiero per il ripido canalone sud; per la sua esposizione, è il più utilizzato nel periodo invernale per la rara presenza di neve.

Per la Via Ferrata del Centenario: tempo di salita ore 3.00;
riservata ad alpinisti esperti muniti di adeguate attrezzature, per raggiungere l’attacco della Via Ferrata seguire in parte il sentiero della via panoramica.

monte grona2

S. Amate 1623 m e Monte Bregagno 2107 m
Sempre dal Rifugio Menaggio si può intraprendere l’escursione panoramica, su un sentiero che attraversa i pascoli, alla chiesetta di S. Amate (dislivello m 240 – tempo di salita ore 0.45 dal Rifugio) e alla cima del Monte Bregagno (dislivello m 707 – tempo di salita dal rifugio ore 2.00)

Percorso: il sentiero si imbocca alle spalle del rifugio, seguendo l’indicazione per la via normale al M. Grona, e giunti al bivio S. Amate/M. Grona si prende a destra per S. Amate e si descrive un ampio giro a mezza costa della Val Pessina. Si raggiunge la quota 1643 m e si scende alla sella di S. Amate, dove sorge l’omonima chiesetta. La spettacolare vista abbraccia il Lago di Como, i boschi e pascoli della Val Sanagra, il lago di Lugano e la catena alpina. Dalla cappella, seguendo l’indicazione, si può tornare a Breglia, lungo un sentiero che si estende in costa lungo il pendio erboso fino a una piccola sella denominata dai locali “el capel de Jiovan”. Da qui si scende fino a raggiungere il sentiero seguito prima per raggiungere il Rifugio Menaggio.
Chi invece vuole salire in cima al Monte Bregagno, segue da S. Amate il panoramico ed erboso Costone del Bregagno. Si raggiunge la quota 1905 (il Bregagnino) e si scende alla sottostante insellatura da dove si risale l’ultimo pendio fino alla tondeggiante cima del Monte Bregagno 2107 m. Si gode una splendida vista sull’Alto Lago e la Valle Albano. Si ritorno sui propri passi fino a S. Amate per poi imboccare il sentiero per Bre.

Villa Carlotta

21 May 2018 | By Valentina Guerranti in Parco San Marco | No Comments Yet

È ormai arrivato Maggio, primavera ormai inoltrata.villa-carlotta-giardino-fiorito_david-spender

La Natura si sveglia, i fiori sbocciano, gli animali escono dal letargo ed un nuovo ciclo comincia, come ogni anno, metodico eppur sempre nuovo, mai monotono.

Anche al Parco San Marco si respira aria nuova: son finalmente arrivati i due asinelli Limone a Paprika, giovani e pieni di energie; persino dalla casetta degli insetti s’iniziano a sentire i primi ronzii, poiché le api, ormai pronte, ricominciano a raccogliere il polline riposandosi proprio lì.

Grazie a questa stagione, non troppo fredda ma neanche troppo calda, è arrivato il momento ideale per godersi la bellezza della natura.

E le occasioni non mancano di certo!

Che sia una passeggiata in riva al lago con tutta la famiglia, magari mangiando un gelato dopo pranzo, o una passeggiata romantica tra gli alberi, avvolti nel silenzio e nella pace, il rilassamento è garantito!

E quale posto migliore per assaporare questo clima di rinascita e recuperare le energie, se non Villa Carlotta sul Lago di Como, con il suo parco botanico?Villa Carlotta

Essa è stata costruita alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici e vanta l’ampiezza di ben 70.000 mq tra i giardini e gli interni. Nonostante paia imponente, è in realtà piuttosto sobria, ma presenta una vista mozzafiato sul lago e sulle montagne circostanti.

Tuttavia fu solo con il successivo proprietario, Gian Battista Sommariva, che la villa arrivò al massimo del proprio splendore: egli, infatti, arricchì l’edificio con numerose opere d’arte, tra cui capolavori di Canova, Thorvaldsen e Hayez, oltre a cambiare una parte del giardino, trasformandola in un parco romantico.

Sebbene questo luogo valga la pena di essere visitato tutto l’anno, è proprio adesso, in primavera, che il giardino botanico raggiunge il picco della propria magnificenza, in quanto in esso sono presenti rododendri ed azalee di oltre 150 varietà, che, come è noto, fioriscono proprio in questa stagione. Naturalmente vi sono anche altri tipi di piante, non ultimi antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, grandi platani.

Non solo vegetali italiani, ma ci si può immergere in sentieri che presentano anche specie provenienti da tutto il mondo. E allora perché non approfittarne e farsi trasportare per qualche minuto dall’altra parte della Terra, nel lontano ed esotico Giappone, ricco di cultura e tradizioni?

Vi è infatti una parte di 3.000 mq dedicata ai giardini di questo magnifico paese, che presenta i famosi bambù in armonia con cascatelle, ruscelli e strutture in pietra; per accedervi bisogna attraversare una scalinata con un Torii (鳥居), una sorta di arco rosso che si trova all’ingresso dei templi shintoisti che segna il passaggio tra il mondano ed il sacro. Una volta dentro non è difficile trovare la pace interiore grazie all’atmosfera tranquilla e rilassante, ed è quindi un ottimo modo per lasciarsi alle spalle lo stress accumulato ed acquisire un piacevole stato di serenità.

È dunque uno spettacolo assolutamente da non perdere, che si presenta al meglio soltanto per poco tempo durante l’anno.

Che cosa aspettate? È giunto il tempo di una gita!

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 scritto da Silvia Fantapiè A.

Villa Fogazzaro

09 May 2018 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments Yet

villa fogazzaro

Affacciata sulla sponda italiana del Lago di Lugano, Villa Fogazzaro Roi rappresenta quel luogo di pace e ispirazione in cui Antonio Fogazzaro trascorse lunghi periodi della sua vita. Gli ambienti rievocano ancora le descrizioni di Piccolo Mondo Antico: è in queste stanze, tra le montagne della Valsolda, che si muovono e vivono i personaggi del suo romanzo, dalla terrazzina, trasformata dal protagonista Franco Maironi nella “poesia lirica della casa”, al piccolo giardino con l’olea fragrans, che “diceva in un angolo la potenza delle cose gentili sul caldo impetuoso spirito del poeta”; e ancora, dalla stretta galleria che “chiamavan loggia forse perché lo era stato in antico”, alla darsena, in cui si consumò la tragica morte della piccola Ombretta.
Nell’Ottocento, la villa fu di proprietà dei Barrera, famiglia a cui apparteneva Teresa, madre dello scrittore. L’edificio fu realizzato su una preesistente costruzione risalente al XVI secolo e presenta ancora oggi l’originario giardino coevo.

Lavori di restauro

La dimora mostra tratti tipicamente ottocenteschi, sia nello stile complessivo che nelle ridotte proporzioni degli ambienti. Le piccole dimensioni delle sale sono probabilmente dovute anche alla posizione dell’edificio, costruito a ridosso del pendio verso il lago. Sopravvivono inoltre, pur fortemente restaurati, i motivi decorativi ad affresco di due ambienti: la Loggia e il Salone, che presenta motivi a medaglioni e girali vegetali ascrivibili ai primi decenni del XIX secolo. Grazie ai lavori realizzati negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento dall’ultimo proprietario, Giuseppe Roi (pronipote di Fogazzaro), il primo e il secondo piano sono stati modificati per alloggiare nuove stanze da bagno e camere da letto, in modo da accogliere numerosi ospiti.
L’allestimento visibile oggi è anch’esso frutto dell’intervento raffinato e meticoloso di Roi, che ha affiancato al nucleo di oggetti originali (quali ad esempio quelli esposti nello studio e nella camera da letto di Fogazzaro), mobili e manufatti provenienti da altre dimore fogazzariane e di famiglia, integrando le collezioni esistenti con nuovi pezzi reperiti sul mercato.

villa fogazzaro scalinata

Le tracce di Fogazzaro

Grazie alle competenti cure di Giuseppe Roi, ogni forma di ricordo dello scrittore è stata custodita e valorizzata, dagli oggetti personali (compresi ad esempio i suoi gemelli da polso) al manoscritto di Miranda, al tavolo della terrazza presso il quale Antonio si fece fotografare col figlio Mariano, morto di tifo in giovane età. A lui sono dedicate le strazianti parole incise da Fogazzaro nel cassetto della sua scrivania nello Studio: ‘Mariano, Mariano, Mariano mio! Fuori da ogni vanità, da ogni passione raccolgo il mio cuore in Dio e in te”.

Il Maggiolino

30 April 2018 | By Roberto Fornari in Parco San Marco | No Comments Yet

Al Parco San Marco i bambini possono vivere i loro sogni di spensieratezza. Ci sono molte belle attività.

Si parte dal cuore che il Club Bim Bam Bino per proseguire per il Mini Club e per finire nel Teen Club.

Ma chi viene in vacanza da noi ha anche tante altre occasioni per far felici i propri bambini. Ed a questo proposito mi fa piacere segnalare il seguente evento:

Un festival …. Titolo: Il Maggiolino

Il-Maggiolino-1

I bambini sono invitati a vivere le seguenti attività: teatro, danza, arte e musica.

Questo festival è indicato per i bambini più piccoli.

Un rito da scoprire e vivere per bambini ed adulti insieme nell’universo dell’arte.

La direttrice artistica (Vania Luraschi) spiega l’evento:

Dieci anni fa abbiamo creato il primo festival interamente dedicato alla prima infanzia, un bel giardino che abbiamo coltivato con amore, spargendo semi d’arte, di fiori, di novità, d’incontri, di sorprese con artisti del nostro territorio e con compagnie provenienti da altri paesi.

Incredibilmente il tempo è volato, tutto cambia, i piccoli di allora sono cresciuti e quest’anno si festeggia il decimo compleanno.

Il Maggiolino del Teatro Pan è pronto a spiccare il volo per la decima volta. Un festival in continua trasformazione che saprà meravigliare ancora bambine e bambini, adulti e docenti, curiosi di incontrare gli artisti provenienti da Belgio, Italia, Russia e Svizzera. Un appuntamento importante con tante novità: spettacoli teatrali di cui 6 in prima nazionale, performances originali, laboratori di arte giapponese, teatro e poesia sia per le scuole dell’infanzia che per tutto il pubblico.

Dal Belgio si scopriranno i nascondini di “Cache-cache” e i segreti del percorso creativo “Between” indirizzati ai piccolissimi. Gli artisti russi di Novgorod riporteranno un soffio di vento, gli italiani di Scarlattine Teatro ci incanteranno con la nuova produzione “Dall’altra parte” e Antonio Catalano trascinerà il pubblico con i suoi “Quattro passi” tra i vicoli di Gandria. Gli artisti di Taranto presenteranno una premiata “Biancaneve”. I danzatori di Moto Perpetuo e Xocolat ci sorprenderanno nei parchi giochi della città, mentre il Pan presenterà il suo delicato “Giardino di Gaia” e allestirà un giardino profumato dove accogliere narratori pronti a stupirci con fiabe sul regno della natura: Valeria Nidola, Stefania Mariani, Viviana Gysin, Luca Chieregato, Annamaria Maccauso, Francesco Mariotta, gli artisti del Brockenhaus e i narratori dei Confabula e per concludere “Mam’zelle Chapeau” aprirà le sue scatole fantastiche per stupirci con i suoi cappelli.

teatro

Ci piace pensare che il fare arte per, e con, i bambini possa essere uno di questi spazi speciali, dove a volte si può vivere, bambini ed adulti, una splendida e semplice condivisione di sensibilità diverse, per una nuova crescita.

Per i più grandi sarà un’occasione per guardare il mondo con gli occhi dei più piccoli.

E, come sempre, il battello Airone sarà pronto a trasportare i piccoli spettatori con i loro genitori a Gandria e alla Villa Heleneum per una domenica speciale immersa nel mondo delle favole.

Per raggiungere il Festival dal Parco San Marco ci vogliono circa 20 minuti di macchina.

Dunque ora  tocca a voi …..

Buon divertimento!

Primavera di Corsa

23 April 2018 | By Melanie Pohl in Benessere, Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments Yet

Proprio questa mattina mi sono imbattuta nel post pubblicato su una delle app più famose per runners che sosteneva “correre è come bere il caffè, dopo stai meglio”. In parte pienamente d`accordo che dopo ogni allenamento immerge la grinta di una leonessa, ma d`altronde in questa frase viene trascurata la parte più importante, cioè le sensazioni che si provano durante la corsa. Perché che sazietà sarebbe se non assaporiamo il pasto e quale destinazione se sorvoliamo il viaggio?

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Ecco perché oggi vorrei parlarvi proprio dei benefici durante ma anche dopo una bella corsa all`aria aperta.

Arrivata la bella stagione, la natura risplende nei suoi mille colori, il sole accarezza le guance ancora gelide, e tra alberi fioriti e profumi incantevoli, risveglia i nostri sensi.  Ci riempie di entusiasmo ed energia, invitandoci fuori porta per sentire la liberta sotto i piedi, l`ossigeno che riempie i polmoni e la gioia – la nostra anima.  Perché non esiste antidepressivo migliore dell`attività fisica all`aria aperta ed in particolare lo jogging o running che dir si voglia, che riesce a liberarci dalle nostre ansie, sviluppa la nostra creatività e migliora l`umore. Infatti grazie all`inondazione di ossigeno che il sangue sta trasportando dai polmoni contratti, migliora il funzionamento di tutti nostri sistemi e tessuti: il cervello viene sollecitato nel trovare  nuove idee e soluzioni;  le ossa e le cartilagini vengono rafforzati con la produzione di vitamina D; migliora la digestione e l`assunzione di vitamine e minerali, rafforzando anche il sistema immunitario; vengono rilasciati endorfine e serotonina nel corpo, gli ormoni della felicità e poi …. bruciamo grassi “cattivi” come il colesterolo, riducendo peso e rotondità. Insomma: prestazioni, postura migliore, pelle più sana, minor grasso corporeo e muscoli più tonici, sentire che stiamo migliorando e che abbiamo il controllo del proprio corpo e della propria vita, faranno miracoli all`autostima. Ma vediamo dove avviene questo miracolo e dove possiamo beneficiare al meglio di tutti questi vantaggi nei dintorni.

porlezza bene lario

Parco San Marco, con la sua posizione magnifica sulla riva del lago di Lugano, offre degli scenari incantevoli per assaporare la natura, impegnandosi in una corsa che risveglia la nostra linfa vitale. Il primo percorso che potremo intraprendere costeggia la sponda nord-ovest del Lago di Lugano. Partendo da Parco San Marco in poco più di 2 km si arriva a Porlezza, costeggiando il Lago e proseguendo sulla vecchia statale esterna alla galleria. In questo percorso approfittiamo doppiamente dei raggi solari mattutini, rispecchi e giochi acquatici di anatre e cigni che ci accompagnano nel nostro allenamento.

Chi invece ha molta energia da bruciare, potrebbe avventurarsi sulla pista ciclopedonale che collega Porlezza con Bene Lario. Si tratta del percorso della ex-ferrovia, cui binari sono stati rimossi, trasformandolo attualmente in un sentiero immerso nel bosco, che attraversa la Riserva Naturale del Lago di Piano, sfiorando il Borgo e l`Antico Crotto del Castello di Carlazzo. E´ lunga quasi 6 km e presenta un  dislivello di quasi 300 slm.

Ma si sa i traguardi hanno più significato quando sono condivisi. Infatti anche a Porlezza, seguendo le ormai innumerevoli manifestazioni podistiche per amatori organizzati in tutta la nostra penisola, quest`anno si terrà la prima edizione di “Vivi Porlezza di Corsa”, una corsa non competitiva aperta a tutti, della distanza 12 km, che si svolgerà il 7 Luglio 2018. È un grande evento ricco di sport, musica e spettacolo pirotecnico e le iscrizioni sono già aperte sul sito.

Non posso che concludere invitandovi a mettere le scarpe sportive  ed uscire di casa alla prima occasione. E vedrete:

Run, run, run … 10 Km Lento in 48:40 … Se dai un cuore alle gambe loro ti porteranno anche dove la mente non vuol andare. Oltre i Limiti!
(emituitt, Twitter)

viviporlezza

scritto da Nedelina Martinova

Argilla: proprietà terapeutiche

01 April 2018 | By Melanie Pohl in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments Yet

L’argilla è uno tra i rimedi più antichi che l’uomo abbia a disposizione perché cura efficacemente e in modo naturale moltissimi disturbi. Eppure le virtù di questa polvere magica si tramandano soprattutto come segreti di bellezza. L’argilla è un deposito minerale prodotto dall’erosione delle rocce; ha granelli molto piccoli e contiene silicati, alluminio e acqua in percentuali diverse a seconda del tipo di argilla. L’argilla viene utilizzata in diversi ambiti e settori, soprattutto in edilizia e nella lavorazione della ceramica, ma trova impiego anche nei trattamenti terapeutici e si rivela una grande alleata per la bellezza della pelle; l’argilla infatti agisce sul nostro organismo sia internamente che esternamente, apportando oligoelementi e purificando dalle tossine. L’argilla può essere assunta sia per via interna sia esternamente applicandola sulla pelle.

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LE PROPRIETA’ DELL’ARGILLA

Oltre al noto potere assorbente, che la rende particolarmente adatta ad effettuare maschere di bellezza purificanti, l’argilla ha azione rimineralizzante grazie alla presenza di minerali come il magnesio, potassio, sodio, calcio ferro e alluminio e vengono ceduti alle cellule dell’organismo per osmosi.

Ha proprietà antiossidanti in quanto è in gradi di legarsi ai radicali liberi ( responsabili dell’invecchiamento cutaneo), svolge azione cicatrizzante e disinfettante in caso di ferite favorendo la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle.

TIPI DI ARGILLA

Le argille utilizzabili per scopi curativi si suddividono in base al colore. La differenza di colore fra le argille (verde, bianca, rossa, gialla, grigia,) dipende dalla composizione chimica; dall’età dell’argilla stessa; dalla locazione dei giacimenti.

Argilla Verde

Ha proprietà antinfiammatorie elevate e, se impiegata per uso esterno, ha un alto potere assorbente, che la rende particolarmente adatta per la cura dell’acne e degli eczemi. Se usata per via interna: svolge un’attività disintossicante.

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Argilla Bianca

È la più fine di tutte le argille ed è indicata per uso interno: combatte intossicazioni.
Per uso esterno, invece, l’argilla bianca viene usata soprattutto per maschere di bellezza o come antismagliature generico su tutto il corpo. L’argilla bianca purifica la pelle e restringe i pori dilatati. Inoltre può essere usata per la pelle screpolata, soprattutto sui talloni. È utile anche per esfoliare la pelle.

Argilla Rossa

L’uso di argilla rossa è più indicato per pelli sensibili e delicate con problemi di dermatite.
Molto assorbente, l’argilla rossa è consigliata per lenire le irritazioni cutanee e dare sollievo in caso di dolori dovuti a storte e trauma. Sulle contusioni, gli ematomi, le ecchimosi e i dolori muscolari, l’argilla rossa permette di sgonfiare le zone e di attenuare il dolore.L’argilla rossa apporta benefici in caso di mal di testa, di nevralgia, di gotta. È indicata per stimolare la circolazione sanguigna.

Argilla Gialla

Molto indicata per essere applicata sul collo, sulla schiena e anche sulla colonna vertebrale in caso di dolori. Ha una buona azione rinfrescante e può essere usata mescolata alla rossa per un’azione più completa. Per i problemi di ossa, per attenuare i dolori, in caso di grave affaticamento, combinata con l’argilla verde, l’argilla gialla stimola la riparazione dei muscoli e legamenti e mantiene gli organi interni puliti.

Argilla Grigia

L’argilla grigia è indicata per uso interno nella cura dell’acidità di stomaco e delle infiammazioni intestinali. Favorisce inoltre il drenaggio dei liquidi in eccesso e svolge un’importante azione alcalinizzante. È adatta per tutti i tipi di pelle.

scritto da Deborah Giorno

Sentiero Lago di Origlio

14 February 2018 | By Melanie Pohl in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments Yet

Tesserete – Origlio

Un percorso di facile percorrenza nella regione della Capriasca, poco distante dal centro città di Lugano. Una gita ideale per chi vuole rifugiarsi nella natura lontano dal caos cittadino. Il lago di Orglio è il luogo ideale per il relax e il divertimento in compagnia.

L’itinerario si snoda in gran parte nei boschi della Capriasca e sbocca sull’incantevole laghetto di Origlio. A metà del tracciato, nel cuore del bosco, vi invitiamo a visitare la Torre medioevale di Redde presso la quale si intravedono parti delle rovine sepolte dell’omonimo villaggio e il contiguo oratorio di San Clemente. Ad Origlio vi aspettano il tipico nucleo del paese e la chiesa di San Giorgio che sovrasta il territorio. Ma il cuore prezioso di Origlio è il suo lago, autentica perla ambientale di eccezionale importanza naturalistica.

Caratteristiche

Lunghezza: 6 km

Tempo di marcia: Tesserete–Origlio: 1 h 30 min e Origlio–Tesserete: 1 h 30 min

Requisiti: facile (sentiero escursionistico)

Forma fisica: facile

Dislivello: Tesserete–Origlio: 200 m e Origlio–Tesserete: 300 m

Sentiero Lago di Origlio

A soli 25 minuti a piedi da Origlio in direzione Tesserete si può raggiungere la chiesa di Sant’Ambrogio, un edificio religioso neoclassico costruito su una pre-esistente chiesa duecentesca a Ponte Capriasca.  La prima menzione dell’edificio risale al 9 maggio 1356, quando fu consacrato. Il 14 febbraio 1455 diventò sede di una parrocchia. Il suo aspetto attuale, tuttavia, si deve alle modifiche operate da Carlo Brilli nel 1835: la nuova chiesa, che inglobava il campanile romanico della struttura precedente e la sua navata, fu impostata su una pianta a croce greca e dotata di coro. Dell’edificio pre-esistente restano una torre campanaria, che nonostante le modifiche apportate in tre riprese (nel 1717, nel 1818 e nel 1913) per tre piani conserva lo stile romanico ed è dotata di monofore e bifore originarie, e l’affresco con l’Ultima cena, copia della celeberrima opera di Leonardo da Vinci, attribuita nel 1735 a Cesare da Sesto, ma oggi a un anonimo leonardesco riferibile all’ambito della bottega di Bernardino Luini risalente al 1550 circa, sebbene con modifiche soprattutto nell’ambientazione e nello sfondo, dove compaiono le scene del Sacrificio di Isacco e della Preghiera nell’orto dei Getsemani.

La colazione

17 January 2018 | By Francesco Sagliocco in Benessere, Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments Yet

Perché è importante fare colazione al mattino?

La colazione è il pasto più importante della giornata e non dovrebbe mai essere saltata. Come mai? Ecco perché è fondamentale fare una colazione sana ed equilibrata ogni mattina.

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La colazione è il primo pasto della giornata ed è fondamentale per la salute del tuo organismo. A volte, per via della fretta mattutina o per i ritmi di vita frenetici si pensa che saltare la colazione o prendere un caffè al volo sia sufficiente, invece dedicare il tempo necessario alla colazione e consumare i giusti alimenti è importantissimo. Come mai?

L’importanza della prima colazione

Per prima cosa la colazione è fondamentale per riequilibrare il livello di zuccheri nel sangue che durante la notte scendono: fare una corretta colazione è quindi importante per ristabilire il giusto livello di glucosio, necessario per fornire le energie al nostro corpo. Non basta però fare una colazione sana ed equilibrata: se vogliamo avere una giornata senza stress è anche importante dedicare il tempo necessario alla colazione, per evitare di trasmettere al nostro corpo e al nostro cervello un “messaggio” carico di tensione che si ripercuoterebbe nell’arco della giornata. Alcuni studi hanno inoltre rivelato che consumare frutta e cereali integrali a colazione riduce il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e di sviluppare situazioni di sovrappeso. La colazione è quindi un pasto necessario anche per risvegliare letteralmente il nostro organismo e fare il pieno di energia per affrontare la giornata. Chi non fa colazione al mattino inoltre, è portato a mangiare molto di più durante la giornata, con il rischio di ingrassare più facilmente.

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Colazione, una sana abitudine anche per i bambini

Il primo pasto della giornata è molto importante anche per i bambini, una sana abitudine che non deve mai mancare : spesso prima di andare a scuola tentano di dormire qualche minuto in più cercando di saltare la colazione, ma tale abitudine non è per nulla salutare per il bambino. Saltare la colazione infatti lo renderà stanco, privo di energia e il bambino arriverà affamato al pranzo, dove generalmente mangerà più di quanto il suo organismo necessiterebbe. Saltare la colazione inoltre produce un calo di concentrazione. Non cercate però di invogliare vostro figlio a fare colazione tentandolo con alimenti sbagliati: l’ideale sarebbe una tazza di latte con fette biscottate oppure biscotti o ancora cereali, da abbinare ad un frutto fresco.

Cosa mangiare a colazione?

Qual è la colazione perfetta? Le colazioni più gettonate tra gli italiani sono senza doppio il cornetto accompagnato da cappuccino oppure caffè: questa abitudine non è di certo tra le più salutari. Non bisogna infatti confondere i benefici della colazione con gli svantaggi provocati da una colazione ricca di calorie e poco sana. L’ideale sarebbe consumare una tazza di latte accompagnata da cereali, ma attenzione alla scelta: al giorno d’oggi i cornflakes sono stati impreziositi da zuccheri, cacao e frutti secchi per renderli più appetitosi, con il risultato che si assumono più calorie già di prima mattina. I cereali ideali sono quelli che contengono meno di 300 calorie ogni 100 grammi. Per una colazione sana prova a consumare lo yogurt, meglio se magro, accompagnato dalla frutta che fornisce vitamine, antiossidanti e fibre. Sì ai succhi, freschi e non confezionati, possibilmente senza zuccheri aggiunti, ma anche la frutta secca, importante per tenere sotto controllo il colesterolo.

coalzione

Cosa succede al nostro fisico se si salta la colazione?

La colazione deve fornire le calorie e i nutrienti necessari alle attività diurne. Se questo “rifornimento” viene a mancare, il livello delle prestazione diminuisce e il nostro organismo si vede obbligato a ricavare le energie e i nutrienti necessari da stress metabolici.

ALCUNI ESEMPI DI PRIME COLAZIONI:

Esempi di colazioni dolci:
– The + fette biscottate o pane integrale e marmellata + un frutto di stagione:
– Latte vaccino ( parzialmente scremato) + biscotti secchi o cereali integrali + un frutto di stagione.
– Yogurt parzialmente scremato bianco + cereali integrali + frutta fresca + 4-5 noci o mandorle.

Esempi di colazioni salate:
– spremuta d’arancia + pane di segale o integrale tostato + ricotta vaccina+ miele e cannella.
– Pancake con farina d’avena + frutta fresca + the.
– Spremuta d’arancia + pane integrale e affettato magro ( affettato di fesa di tacchino- bresaola- prosciutto crudo magro).

Colazione perfetta:
1 tazza di latte parzialmente scremato – 70 Calorie
1 mela (o altro frutto fresco di stagione) – 70 Calorie
1 Banana – 145 Calorie
1 Arancia – 75 Calorie
1 Pera – 70 Calorie
1 Tazza di caffè con 1 cucchiaio di zucchero – 20 Calorie
1 succo di frutta – 65/70 Calorie
40 grammi di corn flakes – 100 calorie
4 fette biscottate integrali – 120 Calorie
3 fette biscottate con marmellata – 170 Calorie
1 yogurt magro – 45 Calorie
1 yogurt magro alla frutta – 70 Calorie
25 grammi di mandorle secche – 145 Calorie

Un proverbio che abbiamo sentito ripetere dai nostri nonni è quello di fare “una colazione da re, un pasto da principe e una cena da povero”. E i nostri nonni erano molto saggi!

Francesco Sagliocco
Director of Food & Beverage

 

 

I propositi per l´anno nuovo

08 January 2018 | By Melanie Pohl in Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments Yet

Tutti gli anni é sempre la stessa storia; ci si fissa degli obbiettivi, tutti relativamente „sani“, per far si che l´anno nuovo parta con il migliore spin possibile! Nella top ten dei propositi per l´anno nuovo troviamo il nostro beneamato: „Devo iniziare la dieta/voglio tornare in forma“!

Questo é un ottimo proposito, salutare e che dovrebbe aiutare l´autostima di una persona. Muoversi riduce il rischio di sviluppare malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 alcuni tipi di cancro. Ovviamente, peró, non bisogna strafare: non é salutare rinunciare a tutto per dimagrire, basta impostare una dieta sana e salutare. Non da soli, peró! Mi raccomando!

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Fare piú attivitá fisica aiuta sia il corpo, che la mente. Qui vicino al nostro resort ci sono tanti posti per passeggiate e trekking. Oltre il fatto che, durante la bella stagione, offriamo ai nostri clienti una grande quantitá di attivitá sportive: dal adventure climbing al tiro con l´arco, dall´arrampicata allo scuba diving. Cosí oltre a rilassarvi, potrete anche realizzare i vostri propositi!

Al secondo posto si aggiudicano alla pari il „smetto di fumare“ e „smetto di bere“! Questi propositi non sono per tutti, ma tanti capiranno di cosa si sta parlando.

Ormai si sa che fumare fa male, ma é un vizio che in tanti hanno e che non riescono a togliere. Vuoi che sia per i bimbi che girano intorno a casa, vuoi perché alla tua nuova fidanzata non fa piacere che tu fumi, vuoi tante altre cose, fumare é un butto vizio e sarebbe meglio lasciarlo andare.

Bere uno o due bicchieri di vino va bene e, da buona italiana dico anche che, fa bene! Esagerare fa sempre male, al contrario. L´eccesso di bevande alcoliche fa male e puó arrivare a delle conseguenze devastanti anche per le persone che ci circondano.

Questo proposito non sará per tutti, ma lo mettiamo comunque nella nostra top ten. „Il mattino ha l´oro in bocca“, é un antico proverbio, ma non c´é nulla di piú vero! Non prendiamoci in giro. Svegliarsi presto è un gran sacrificio e c’è chi nel farlo potrebbe trasformarsi in un serial killer, almeno all’inizio. La cosa positiva, però, è che, dopo averlo fatto e aver scoperto tutto quello che si può fare in quelle ore, non vorrete più tornare indietro (weekend esclusi).

L´ultimo proposito che menziono é: „voglio arricchirmi intellettualmente“ . Ogni anno si diventa sempre piú vecchi e quindi anche il nostro cervello tende a raggrinzirsi. Quindi come cercare di essere sempre attivi e arzilli anche mentalmente? Ovviamente leggendo di piú; e questo non significa solo leggere i titoli dei giornali e si e no due o tre articoli interi. Bisognerebbe almeno trovare il tempo di leggere un capitolo al giorno di un libro che piace o che potrebbe interessare.

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Insomma, bisogna partire con la giusta motivazione per far si che il nostro anno sia uno dei migliori.

Quindi, auguro a tutti un buon anno nuovo!

Scritto da Lara Beatrice

Consigli per un buon percorso benessere

26 December 2017 | By Deborah Giorno in Benessere, Parco San Marco, Per saperne di più, SPA San Marco | No Comments Yet

La sauna ha origini finlandesi e originariamente era una dimora invernale; successivamente è divenuto il luogo ove praticare l’idroterapia.

Oggi giorno esistono vari tipi di sauna a seconda della temperatura e dell’umidità:

  • Sauna Finlandese o Sauna secca (90°, 10-20% umidità)
  • Vitarium (60° , 40-50% umidità)
  • Bagno Turco o Sauna umida ( 50° , 100% umidità)

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Nella sauna finlandese il tempo di permanenza è breve poiché raggiunge elevate temperature; il tempo consigliato è di circa 10-15 minuti. È consigliabile dopo aver fatto la sauna immergersi in una vasca d’acqua fredda, strofinarsi sulla pelle il ghiaccio o fare la doccia scozzese che consiste in una secchiata d’acqua fredda consentendo di riequilibrare la temperatura corporea e la pressione sanguigna. I benefici della sauna sono legati al fatto che l’aumento della temperatura  stimola la circolazione sanguigna favorendo così l’eliminazione delle tossine e purifica la pelle donandole un aspetto più luminoso ed elastico. Per chi soffre di ansia e stress è consigliata in quanto l’alta temperatura diminuisce le tensioni muscolari.

Il Vitarium è una via di mezzo tra la sauna finlandese e il bagno turco; il tempo di permanenza è superiore a quello della sauna finlandese. È consigliabile fare prima un percorso nel Sanarium così da abituare il corpo all’elevato calore della sauna finlandese. Anche qui mente e corpo iniziano a rilassarsi e la pelle inizia il processo di purificazione.

Nel bagno turco il corpo va a ottenere benefici grazie alla presenza del vapore che, insieme all’elevata temperatura, va a stimolare la microcircolazione sanguigna, ha ottimi benefici sull’apparato respiratorio e purifica la pelle rendendola morbida.

CONTROINDICAZIONI DELLA SAUNA- SANARIUM- BAGNO TURCO

La sauna è da evitare nelle persone che hanno problemi di pressione sanguigna, sia nel caso di ipertensione che di ipotensione; negli individui che soffrono di epilessia, in caso di gravidanza o durante il ciclo mestruale, in presenza di stati febbrili e per chi soffre di problemi cardio-circolatori.

In ogni caso è bene rivolgersi al proprio medico per assicurarvi che in caso di eventuali patologie non ci siano controindicazioni.

Quando si decide di fare la sauna bisogna avere alcuni accorgimenti:

  1. Non fare la sauna  a stomaco pieno.
  2. Meglio fare una doccia calda prima della sauna per abituare il corpo all’aumento di temperatura
  3. Prima della sauna non bere caffè o altre sostanze eccitanti o che comportano un aumento dei battiti cardiaci
  4. Non bere alcool prima, durante o dopo la sauna
  5. Bere acqua a temperatura  ambiente (assolutamente non fredda) dopo avere fatto la sauna per reintegrare l’abbondante quantità di liquidi persa con la sudorazione.

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IMPORTANZA DEL NUDISMO

Nelle saune è vietato utilizzare i costumi da bagno per il rischio di emissioni di sostanze nocive, gassose o meno, dalle fibre sintetiche degli stessi e di reazioni epidermiche; si usano pertanto per coprirsi gli asciugamani o gli accappatoi di cotone.