All Posts from October, 2017

La Polenta

October 30th, 2017 | By Deborah Giorno in Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più, Wissenswertes | No Comments »

Tra gli alimenti tipici di questa stagione troviamo anche questa gustosa e antica pietanza: la polenta infatti è un piatto arcaico, uno dei primi impasti cotti dell’umanità.

polenta

Veniva già preparata circa 3000 anni fa tra le popolazioni sumere e in Mesopotamia dove veniva cucinata con miglio e segale. Successivamente anche i greci ne fecero uso preparandola con la farina d’orzo. Dobbiamo però ai romani l’origine del suo nome: essi eseguivano un impasto chiamato Puls (era una polenta o farinata di farro o fave, che non scomparve mai del tutto dall’alimentazione romana, conservandosi come alimento popolare) che poi prese il nome di pulmentum.

La ricetta per la cottura della polenta varia sempre  a secondo del luogo, del tempo e delle persone. I primi ingredienti (orzo, farro, piselli, fagioli, eccetera) erano indigeni. Inoltre, dobbiamo ringraziare Cristoforo Colombo che introdusse il granturco dopo il suo viaggio nelle Americhe. Successivamente, è stato facile far crescere questo particolare prodotto anche in tutta Europa poichè facilmente adattabile.

Nell’antichità la polenta è sempre stata conosciuta  come piatto poco costoso e facile da cucinare e come tale consumato dalle classi più povere della società. A causa della sua facile preparazione e soprattutto del basso costo, l’eccessiva consumazione di questo alimento causò la Pellagra: un disturbo alimentare dovuto al mancato assorbimento della vitamina B. Inizialmente questa malattia fu scambiata per lebbra poiché causava piaghe sulla pelle.

La polenta ha un sapore neutro e quindi si accompagna ad una grande quantità di alimenti come carne, formaggi ecc. Oggi viene preparata con acqua, sale e farina di cereali; la farina maggiormente impiegata è quella di granoturco. Fate molta attenzione a scegliere il tipo di farina per ottenere un’ottima polenta; il consiglio che vi posso dare è di utilizzare una farina mista composta quindi da farina gialla di mais e da quella di grano saraceno. La tradizione vuole che venga preparata in un paiolo di rame e cotta sul fuoco per circa un’ora e poi servita su un piatto di legno e tagliata mai con un coltello bensì con un filo di cotone. SONY DSC

Gita al Rogolone, quercia monumentale

October 23rd, 2017 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza, Umgebung | No Comments »

Il Rogolone si trova su un pianoro circondato dai boschi, in Val Menaggio, tra il Lago di Como e il Lago di Lugano, al centro di un grande prato, stupendo, grandioso come una cattedrale, ma ancora più bello e affascinante, perché è un essere vivente, una quercia leggendaria.

Rogolone in primavera

Ha ottocento anni, e dopo tanti secoli la corteccia del suo tronco, attraversata da profondi solchi longitudinali, ha il colore e l’aspetto della roccia, identico a quello dell’antico sedile in pietra che si trova alla sua base. L’albero presenta purtroppo una evidente ferita, un grande ramo tagliato qualche anno fa da uno scriteriato in cerca di legna. E’ difficile impedire che venga danneggiato, nonostante abbia ottenuto, fin dal 1928, un vincolo di protezione da parte del Ministero della Pubblica Istruzione e oggi sia sotto la tutela dell’Associazione Italia Nostra.

La chioma, cinquanta metri di circonferenza, copre con la sua ombra tutto il prato e la struttura perfetta dei suoi rami si staglia netta contro il cielo. Qui, un tempo, si riunivano i saggi, gli anziani dei paesi circostanti per amministrare la giustizia e ratificare le decisioni più importanti. Un documento del ’500, che si conserva ancora, registra l’incontro, sotto il Rogolone, dei rappresentanti di Beilate, Grona, Naggio e Grandola, per stabilire i confini dei quattro paesi e porre fine alle continue liti, prendendo a testimone del loro impegno la grande quercia, sacra alle popolazioni locali dai tempi più antichi, quando sotto le sue fronde si celebrava la “Festa della Primavera” e si tenevano riti magici e religiosi.

Immagine storica del Rogolone

 

Una seconda quercia che si trova ai margini del grande prato, più piccola, ma anch’essa già classificata come “albero monumentale”, potrebbe testimoniare la sacralità del luogo, delimitato un tempo da una corona di alberi dei quali due soltanto sarebbero sopravvissuti e da una sorgente che si trova ancora oggi a cento metri dal Rogolone, la cui acqua purissima era indispensabile per le antiche cerimonie religiose.

Rogolone- magia

 

Per raggiungere il Rogolone dal Parco San Marco: dirigersi con l´automobile in direzione Menaggio, al primo semaforo girare a sinistra in direzione Carlazzo. Giunti a Carlazzo seguire le indicazioni per Gottro (frazione del comune di Carlazzo). Arrivati alla frazione girare a destra in Via San Giorgio, una stretta ed asfaltata strada in discesa che porta alla chiesa di San Giorgio con annesso cimitero. Nel piccolo piazzale antistante la chiesa inizia un sentiero che porta direttamente e sempre in piano al Rogolone (attenzione al primo bivio che si incontra prendere il sentiero di destra).

Appuntamenti da non perdere!

October 16th, 2017 | By Valentina Guerranti in Benessere, Cucina, Dintorni, Escursioni, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

L´estate é ormai un dolce ricordo, ma questo non significa che la voglia di far festa o di una bella sagra cittadina venga meno.

sapori e saperi
In Ticino le sagre e le feste popolari sono sempre all´ordine del giorno: dal 20 ottobre al 22 ottobre 2017 a Giubiasco si terrá una manifestazione chiamata „Sapori e Saperi“.
All´interno del mercato coperto di Giubiasco verranno allestiti degli stands dove la gente potrá assaporare i vari sapori del Ticino. La manifestazione é finalizzata a far conoscere e ad apprezzare i prodotti gastronomici tipici del canton piú mediterraneo della Svizzera.
É suddivisa in 6 aree tematiche, che rappresentano ognuna una peculiaritá del cantone: latticini e formaggi, frutta e verdura, miele e castagne, salumi e carne, vino e distillati, erbe, olio e cereali.
(Mercato Coperto, Mercato Coperto, 6512 Giubiasco – ven: 17.00 – 21.00 / sab: 10.00 – 21.00 / dom: 10.00 – 19.00)

A Castel San Pietro, nel mendrisiotto, dal 28 al 29 ottobre 2017 presso il centro scolastico si terrá luogo la Sagra della Zucca.
Questa sará giá la 6a edizione della manifestazione. Protagoniste saranno le zucche, ma non solo: ci saranno percorsi di agility per cani, spettacoli di marionette e tanto altro.
Avverrá anche l´elezione della zucca regina, a cui possono partecipare tutte le persone interessate.
(Centro scolastico, 6874 Castel San Pietro – sab: 14:00 – 19:30 / dom: 10:00 – 16:00)

zucca

E per finire dal 10 al 12 novembre 2017 a Mendrisio si terrá la Fiera di San Martino.
Quando i lavori agricoli sono ormai giunti al termine, é tempo di tirare le somme del lavoro svolto e infine di iniziare i festeggiamenti: con questo si apre la festa di San Martino. Questa fiera é una ricorrenza molto importante per il medrisiotto: si rinnova ormai da quasi quattrocento anni.
Si possono trovare bancarelle con prodotti del mondo agircolo, compravendita di mucche di razza bruna e molto altro ancora.
È un´atmosfera gioiosa e caratteristica del canton Ticino: un appuntamento da non perdere!
(Zona San Martino, 6850 Mendrisio)

Queste sono solo alcune delle proposte che noi vi suggeriamo. Il canton Ticino e il Lago di Lugano offrono molte attivitá da sperimentare e assaporare e sono tutte nelle vicinanze del nostro Parco San Marco Lifestyle Beach Resort. Quindi, durante il vostro soggiorno, approfittate di questa occasione per festeggiare ed assaporare insieme a noi i gusti tipici del Ticino con i colori di questo meraviglioso autunno!

 

Castagne, castagne e ancora castagne!

October 9th, 2017 | By Endy Broglio in Benessere, Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Le castagne sono un frutto tipico della stagione autunnale. Le possiamo raccogliere nei boschi nei dintorni del Parco San Marco, sul lago di Como e in Valsolda: in zone quindi lontane dall’inquinamento cittadino. Le castagne che mangiamo normalmente sono il frutto del castagno e si differenziano dalle castagne dell’ippocastano, che sono invece dei semi. Sono una fonte importante di sali minerali preziosi per la salute. Le castagne sono un alimento ad alto valore energetico, utile in autunno e in inverno per recuperare le forze. Contengono fibre utili per l’attività intestinale.

Castagneto3

- Un dessert piuttosto autunnale ma comunque molto fresco:

Ingredienti per la pasta frolla (per 5 stampini):
125 gr farina 00
85 gr burro di soia
1/2 cucchiaino estratto vaniglia
40 gr zucchero
1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema pasticcera:
1,5 dl latte di soia alla vaniglia
25 gr di farina
9 gr fecola patate
40 gr zucchero
panna montata di soia a piacere

Ingredienti decorativi:
vermicelles in tubetto
panna montata di soia
ribes
foglie di menta

Procedimento per la pasta frolla:
Mischiare tutti gli ingredienti e spianare la pasta (3-4 mm). Inserire la pasta negli stampini di carta da muffin, bucherellare il fondo e metterli in frigo per 1 ora. Infornarli nel forno preriscaldato per 15 min a 180°.

Procedimento per la crema pasticcera:
In un pentolino mischiare la farina, lo zucchero e la fecola. Unire poco a poco il latte e formare una crema omogenea. Mettere il pentolino su fuoco basso e mescolare finché si creerà una crema densa. Lasciare raffreddare e una volta freddo, unire al composto ad occhio la panna montata per rendere la crema più liscia e facile da maneggiare.
Inserire la crema pasticcera negli stampini di frolla, e mettervi sopra i vermicelles “spremuti” dal tubetto (io l’ho trovato già coi buchi).
Decorare con panna montata di soia, ribes e foglie di menta. Eventualmente anche col cioccolato fondente.

castagna 2

- Una ricetta con le castagne salata pronta in 5 minuti: l‘insalata veloce ideale per accompagnare i secondi e perfetta come piatto unico!
L’autunno alle porte e la voglia di mangiare castagne aumenta ogni giorno di più! Ecco una ricetta davvero veloce per gustare le prime castagne senza sensi di colpa: un’insalata veloce ma ricca di gusto e croccantezza!

Ingredienti:
– Insalata verde mista
– 25 castagne arrostite
– 5 albicocche secche
– Mezzo finocchio
– 1 mela renetta
– 50 gr di mandorle sgusciate
– Un mazzetto di aneto ed erba cipollina
– olio di oliva
– succo di limone
– sale e pepe
– Due fette di pane bianco a fette

Preparazione:
Tagliate a dadini le albicocche secche, a fettine sottilissime il finocchio e la mela. Tagliate invece grossolanamente le castagne arrostite e le mandorle; infine triturate le erbe aromatiche. In una ciotola versate l’insalata e tutti gli ingredienti che avete tagliato. Prima di condirla tagliate a dadini il pane bianco e fatelo saltare in padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio: quando i dadini saranno dorati e croccanti toglieteli dal fuoco. Condite con un filo di olio, il succo di mezzo limone, sale e pepe e infine aggiungete i dadini di pane!