Museo Del Contrabbando

05 June 2017 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza

Da sempre contrabbando e contrabbandieri esercitano un certo fascino sui buoni e bravi borghesi. Ma coinvolge anche studiosi del costume, storici, economisti, perché il contrabbando ha rappresentato per decenni un’attività che ha permesso di far quadrare i conti in tempi di difficoltà e in zone economicamente povere. È giusto quindi che gli sia dedicato un museo, a ricordo di tempi, di condizioni, pericoli, fatiche, e ingegnosità manifestate da contrabbandieri e guardie, caratteri specifici della socialità che hanno interessato il Ticino negli ultimi cent’anni, fin verso i primi anni Settanta.

cantine di gandria

L’edificio che ospita il Museo delle Dogane si trova dall’altra parte del lago rispetto a Lugano, in zona Cantine di Gandria, ed è raggiungibile con una breve, suggestiva gita in battello; infatti sorge direttamente sul lago, al confine tra Svizzera e Italia in una zona impervia e coperta da una fitta vegetazione. Il primo posto doganale nella zona di Lugano era stato installato nel 1856 ed è noto ancora oggi come “La Casa Rossa”, mentre questa costruzione è stata realizzata nel 1904 come posto doganale, quindi come base per combattere il contrabbando, ed è diventata museo nel 1935.

Il museo è stato rinnovato e aperto al pubblico nel 1978, dopo accurati e prolungati lavori di restauro effettuati dal Museo Nazionale di Zurigo. La rievocazione dei tempi in cui il contrabbando era in piena fioritura avviene attraverso un’ampia esposizione collocata sui tre piani del museo. Al pianterreno è stato ricostruito il vecchio posto doganale, così come doveva apparire nel 1904. Vi si riconoscono i luoghi dei doganieri, e qui spicca la figura in cera di un contrabbandiere ammanettato da due agenti, e gli alloggi adiacenti destinati alle guardie. Sono poi esposti in bella evidenza diversi documenti doganali, un’agenda, monete dell’epoca, bilance e numerosi strumenti di misurazione. Al primo piano viene spiegata la storia dell’evoluzione dell’apparato confederale sino alla struttura odierna; un monumento ricorda le guardie di frontiera cadute nell’adempimento del proprio dovere.

contrabbandiere

Al secondo piano è riunito un arsenale di armi provenienti da Italia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, sequestrate a partigiani, fuggiaschi o evasi mentre tentavano di oltrepassare in modo clandestino la frontiera svizzera. Vi è poi una curiosa esposizione di strumenti e apparecchiature varie usate da contrabbandieri e bracconieri, oltre a una documentazione sui trucchi più raffinati coi quali si è tentato di aggirare le leggi doganali. Tra questi, un piccolo sottomarino con motore subacqueo, guidato da un contrabbandiere che navigava con la testa a pelo d’acqua, sequestrato con il suo carico d’una tonnellata di salame.

Nel 1994 l’esposizione permanente è stata trasformata in un’esposizione interattiva che, nel 1998, si è arricchita di novità informatiche e audiovisive. Per mezzo di video e di fotografie vengono presentati i sistemi moderni di sorveglianza alle dogane, come gli strumenti di sorveglianza notturna con raggi infrarossi e di rilevamento di falsificazione dei documenti d’identità. È possibile visitare il museo del contrabbando partendo direttamente dal pontile del Parco San Marco Lifestyle Beach Resort  tramite le gite organizzate dalla scuola Padi Diving presso la nostra spiaggia privata.

 

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