All Posts from November, 2016

L`Italia e i vini

November 29th, 2016 | By Francesco Sagliocco in Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Parlare dell’Italia e dei suoi vini, significa, prima di tutto, intraprendere un lungo viaggio ricco di storia, cultura, uve (tantissime uve;in Italia si contano più di 300 specie di uve diverse), millenarie tradizioni e una vastità di tipologie di vino come non si trova in nessun altro paese del mondo. Dalle Alpi fino alla Sicilia, in mezzo alle dolci colline della Franciacorta, è impossibile non scorgere, praticamente ovunque, la presenza della vite. Vedere questa sconfinata distesa di viti, fa inevitabilmente tornare in mente il nome con cui gli antichi greci chiamavano l’Italia, “Enotria Tellus”, vale a dire “il paese delle viti sostenute da pali”, segno che la vite e il vino erano già ben presenti in Italia sin dai tempi della colonizzazione greca.

vino_bianco

La vite infatti è una pianta che si adatta ai climi molto differenti tra loro; si preferisce coltivare all’aumentare della latitudine e dell’altitudine le uve a bacca bianca, meno resistenti ai freddi autunnali e vendemmiabili a fine estate, mentre al diminuire della latitudine e dell’altitudine si coltivano principalmente uve a bacca rossa e vitigni destinati a produrre vini ad elevata gradazione alcolica; vitigni sottoposti alla cosiddetta “ vendemmia tardiva”.

Vini Bianchi, Rossi, Rosati, vino Novello, Passito, Ruspo o Barricato, vino Frizzante e vini Speciali. Sono tante le classificazioni per tipologie di vino presenti in Italia, tutte differenti per regioni, ogni una con i loro colori sapori e profumi particolari. Ogni vino con una sua caratteristica unica ed inconfondibile, caratteristiche che hanno reso l’Italia dei giorni nostri, stimata e rispettata nel campo enologico nonchè uno tra i principali produttori mondiali di vino.

Alcuni detti popolari dicono “ carne rossa, vino rosso”, ed in genere questo è l’abbinamento più frequente ma spesso rischioso poiché il vino va vino1scelto con estrema attenzione ; il cibo e il vino devono esaltarsi a vicenda e non coprirsi l’uno con l’altro. Per avere una idea più chiara vi darò una indicazione su come scegliere i giusti vini da abbinare alla carne rossa prendendo come esempio pratico una nostra deliziosa pietanza, presente nel nostro menù ed uno o più vini sfogliabili dalla nostra speciale carta.

Il nostro squisitissimo Filetto Rossini alla Michele Pili, delicato succoso e saporito filetto di Manzo può essere abbinato sapientemente a svariati vini della nostra ricca cantina tra i quali spiccano:

  • il “ Rubro” vino Ticinese della Cantina Valsangiacomo, 100% Merlot Riserva con affinamento 12 mesi in Barrique;
  • il “Valtellina Superiore Inferno D.o.c.g.” della Cantina Plozza, 100% Nebbiolo con affinamento 12 mesi in Barrique di rovere;
  • il “Terre Brune Superiore D.o.c.” della Cantina Santadi, 95% Carignano del sulcis 5% Bovale, con maturazione in Barrique di rovere Francese;
  • il “Chateau Domaine de L’Eglise” della Cantina Pomerol Bordeaux Francia, 100% Merlot.

Per altre nostre pietanze ed altre tipologie di vino troverete sicuramente un abbinamento ideale con la guida sapiente del nostro staff.

written by F&B Manager Ignazio Perria

Casa e Natale: la scelta di un´alberello “green”

November 21st, 2016 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Qualsiasi sia lo stile della vostra casa, che si tratti di un Loft ultra moderno o di un rustico in campagna, questo è il periodo più bello dell´anno per potervi sbizzarrire: è ora di decorare la vostra casa in perfetto stile natalizio.

Anche noi siamo soliti dare un tocco speciale al nostro Resort per dare quel pizzico di magia in più per rendere il vostro soggiorno sul Lago di Lugano semplicemente meraviglioso.

L´addobbo che amo particolare è il nostro albero di Natale, direttamente alla Reception che il nostro staff abbellisce con amore e dedizione, proprio come quella che dedichiamo ad ogni ospite che decide di trascorre le sue vacanze o un soggiorno di relax al Parco San Marco.

alberi-di-natale-veri

Nel rispetto della biodiversità e dell´ambiente vi consiglio di acquistare un albero vero per poterlo poi ripiantare una volta passate le festività. Per essere certi che l´abete che state acquistando sia davvero green dovreste assicurarvi che il vostro albero provenga da un produttore locale o se possibile italiano per ridurre i costi e l´inquinamento legati al suo trasporto. Inoltre sarebbe opportuno che sia proveniente da una piantagione che sia caratterizzata da una controllo sulla garanzia del ciclo naturale di ricrescita attraverso una studiata ri-piantumazione degli alberelli. Non da ultimo cercate di scegliere un albero che sia coltivato secondo i principi dell´agricoltura biologica in modo da ridurre l’esposizione alle sostanze chimiche con cui può essere stato trattato.

Di seguito invece trovate alcune informazioni che vi potranno tornare utili per allungare la vita del vostro alberello e per come potete smaltirlo nel caso in cui non possiate ri-piantumarlo nel verde.

Per fare in modo che il vostro albero di Natale vero superi indenne il periodo festivo bastano alcune semplici accortezze. Scegliete uno in base alla grandezza della vostra casa ed in particolare all´altezza del vostro soffitto: questo dettaglio è importante per non danneggiarne la punta.

Pigna

Sistematelo lontano da fonti di calore dirette come caloriferi, stufe o camini ma anche a distanza da eventuali spifferi. Durante la fase di addobbo inoltre sarebbe opportuno evitare di spruzzare sui suoi rami neve finta o spray colorati, in particolare se di dubbia provenienza. Inoltre non esagerate con decorazioni troppo pesanti o ingombranti poiché potrebbero spezzare i suoi rami.

Terminate le festività potrete cercare di conservare il vostro alberello in casa, in un ambiente fresco , oppure di piantarlo nel vostro giardino. Qualora non disponiate di uno spazio verde, potrete portarlo garden dove l´avete acquistato o magari rivolgetevi al vostro comune: molte sono infatti le amministrazioni che permettono, nel rispetto delle leggi, la ri-piantumazione degli alberi in zone del territorio dedicate volte a questo genere di riciclo.

Vi aspetto al Parco San Marco! La vostra Prima Governante, Annapaola Lepuri

Polenta e funghi: un grande classico della tradizione lombarda

November 13th, 2016 | By Michele Pili in Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »


Oggi vi voglio presentare un grande classico del nostro territorio, dico nostro perché ormai a Porlezza mi sento di casa sebbene io sia sardo ed il mio meraviglioso lavoro mi abbia portato in ogni parte del mondo, compresa la Russia. Sto parlando della polenta e funghi.

Prima di tutto dobbiamo concentrarci sugli ingredienti. Per fare un figurone con questo piatto della tradizione è necessario scegliere attentamente polenta-con-funghi-pentolale materie prime: la farina per la polenta deve essere mista composta quindi da farina gialla di mais e da quella di grano saraceno, ovviamente della Valtellina. Vi consiglio di acquistarla direttamente dai piccoli produttori, dove viene ancora macinata secondo gli antichi canoni dei contadini.

Come accompagnamento invece prepareremo degli ottimi funghi porcini rigorosamente freschi della Val Cavargna, a pochi passi dal nostro Resort.

Ora veniamo alla preparazione della ricetta.

Per la polenta serviranno solo la farina mista, dell´acqua portata ed ebollizione e un pizzico di sale. Andrebbe cotta nel tipico paiolo di rame ed addirittura sul fuoco del camino ma tranquilli, potete cuocerla anche nella vostra cucina.

A seconda della densità che volete dare alla polenta, aggiungete la farina: a me personalmente piace piú morbida ma sono gusti personali. Il tempo di cottura stimato una volta che la farina viene calata è di circa 30 minuti. La polenta va rigirata con costanza, meglio se utilizzate la tipica “resena”, ossia un bastone di legno lungo e piatto e poi una volta pronta andrebbe adagiata sul “tap”, il tipico piatto fatto con rametti di salice o nocciolo.

polenta-e-funghi-porciniAnche la preparazione dei funghi è molto semplice e veloce: una volta puliti e tagliati a fettine vanno saltati in una padella con dell´olio d´oliva, preferibilmente del Lago di Como, bello caldo, aromatizzato con uno/due spicchi d´aglio (a seconda del vostro gusto- a me piace che si senta solo leggermente il profumo dell´aglio per non coprire la fragranza del porcino e quindi lo cuocio in camicia). Aggiungete poi del prezzemolo tagliato al coltello, un pizzico di sale e da buon sardo io ci aggiungo anche un tocco di piccante, leggero.

Ed il gioco è fatto! Se però volete lasciare i vostri ospiti senza fiato, vi consiglio di impiattare la vostra polenta e funghi porcini come un vero ristorante gourmet. Non vi serviranno molti strumenti se un cucchiaio, un bel piatto da portata e la tecnica della goccia.

Avete delle altre curiositá o volete imparare a cucinare come un vero executive chef? Prenotate allora una lezione di cucina con me, vi aspetto con tante altre ricette e consigli!

written by Michele Pili, Executive Chef

 

Villa Monastero: una splendida dimora del Lago di Como

November 7th, 2016 | By Wendy Koppen in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Villa Monastero è una villa situata a Varenna in Provincia di Lecco e posta sulle rive del Lago di Como. E` una delle principali attrattive del territorio per la sua posizione strategica in termini storico-paesaggistico- ambientali e per i differenti servizi forniti. Il nucleo centrale è rappresentato dalla Casa Museo che, nel 2004, ha ottenuto il riconoscimento museale di Regione Lombardia ed è interamente accessibile al pubblico con il suo percorso espositivo che si sviluppa in 14 sale. La villa ospita un giardino botanico, una casa museo ed è centro convegni.

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E’ una villa eclettica di gusto nordico. L’edificio è inizialmente un monastero femminile cistercense fondato a fine XII secolo a Varenna, che all’inizio del Seicento viene trasformato dalla famiglia valsassinese Mornico e successivamente ristrutturato e decorato in stile eclettico in particolare tra il 1897 e il 1909 dal suo ultimo proprietario tedesco Walter Kees, della città di Lipsia. L’ultimo intervento amplia inoltre il giardino che si estende per quasi 2 chilometri lungo il fronte lago da Varenna a Fiumelatte e conta annualmente più di 50.000 visitatori, offrendo opportunità di svago e di apprendimento grazie alla presenza di numerose e rare specie arboree autoctone ed esotiche. Grazie al clima particolarmente mitigato tipico del lago, convivono rarità botaniche provenienti da tutto il mondo, che vengono di anno in anno incrementate. Nel 2013 le specie esistenti sono state implementate con più di mille nuovi esemplari. Nel 1936 la villa viene donata per diventare bene pubblico e museo dalla famiglia milanese di origini svizzere De Marchi. Nel 1940 viene aperto al pubblico il giardino e nel 1953 viene creato il centro congressi. Negli anni Settanta diventa proprietà del Consiglio Nazionale delle Ricerche e la villa è gestita dall’amministrazione della Provincia di Como; nel 1996, con l’istituzione delle nuove province, la sua gestione passa all’amministrazione della Provincia di Lecco che istituisce la casa museo. Nel 2009 l’intero compendio viene acquistato dalla Provincia di Lecco. All’interno di Villa Monastero è istituita e aperta al pubblico nel 2003 una casa museo, riconosciuto nel 2005 dalla Regione Lombardia. Già nel 1996 era stata realizzata la parte monumentale della Casa Museo con 14 sale con decorazioni originali e l’arredamento originale dei vari proprietari.

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In questa storica dimora lariana ha sede anche un Centro Convegni conosciuto a livello internazionale per le lezioni di fisica tenute nel 1954 dal Premio Nobel Enrico Fermi; ogni anno la Società Italiana di Fisica organizza a Villa Monastero i propri corsi.

Il contesto di Villa Monastero offre la possibilità di sviluppare e approfondire molteplici attività didattiche che si articolano in percorsi, laboratori di approfondimento e attività ludiche dedicate alle scolaresche. In Villa è presente anche uno Spazio espositivo appositamente attrezzato e destinato a ospitare mostre temporanee. La bellezza e l’esclusività degli ambienti fanno sì che Villa Monastero si presti come set fotografico per rubriche e riviste di moda e di promozione turistica, conosciute a livello internazionale.

Non perdete l´occasione di visitare questo gioiello del Lario durante il vostro prossimo soggiorno al Parco San Marco ed unite un break all´insenga del relax ad una bella gita culturale.

Scritto da Sara Biacchi, ufficio prenotazioni.