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I consigli del Maitre per come organizzare un ottimo aperitivo

July 29th, 2016 | By Francesco Sagliocco in Cucina, Gastronomia, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

L’aperitivo, ormai già da qualche anno, è entrato a far parte delle abitudini quotidiane di una buona parte della popolazione italiana ed europea. Un vero e proprio rito sociale che si celebra alla fine di svariate ore di lavoro, per concludere in modo rilassato e in buona compagnia la parte più stressante della giornata, o quando si è in vacanza, prima di andare a cena nel ristorante dove si è prenotato.
Il momento “happy hour” ha colonizzato tutta la penisola conquistando un pubblico che varia dai giovanissimi ai meno giovani. Nella maggior parte dei casi mondano e modaiolo, che poco prima dell’ora di cena si ritrova attorno a un tavolino, con un bicchiere da sorseggiare e stuzzichini da gustare.
L’aperitivo è diventato così un’occasione ghiotta per bar, enoteche e locali di vario genere che riescono ad attrarre una notevole quantità di persone, ed offrendo loro drink e assaggini.

aperitivo-finger-food

 

Non è sicuramente facile organizzare un buon aperitivo, un ottimo “Happy Hour”. Bisogna essere attenti a tante varianti, essere organizzati, saper decorare cocktail e saper vendere prodotti di nicchia che vadano al di là dei semplici Sparkling Cocktail. Ma soprattutto ci vogliono IDEE. Sicuramente ben pensate, precise in ogni dettaglio, ma comunque IDEE, IDEE, IDEE….

Vediamo allora come preparare, in poche e semplici mosse, un aperitivo che sia all’altezza delle esigenze dei clienti e capace di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta, o meglio ancora, di palato.

Sfruttare lo spazio esterno
Se si ha la fortuna di avere a disposizione uno spazio esterno, è opportuno sfruttarlo il più possibile per il momento dell’aperitivo, soprattutto con la bella stagione, momento in cui tutti hanno più voglia di uscire e passare qualche ora fuori casa. La cosa migliore sarebbe allestire una piccola veranda (magari delimitandola con bei vasi e piante) con tavolini e sedie, di design o comunque piacevoli esteticamente e in armonia con il contesto urbano.

Curare l’organizzazione
A prescindere dal fatto che si abbia un minuscolo bar o un locale di 100mq, l’organizzazione e la gestione degli spazi è sempre fondamentale. Ciò a cui bisogna fare attenzione quando si prepara un buffet, soprattutto nell’orario (affollato) dell’aperitivo, è che questo venga posizionato in un punto facilmente accessibile ai clienti. Mirare sempre alla funzionalità e alla praticità del servizio.

Anche l’occhio vuole la sua parte                                                                                                     

È una massima che vale in ogni circostanza e soprattutto in ambito cibo, dove la presentazione diventa determinante e cambia la percezione dei cocktail e del cibo stesso. Per dare un’aria più chic e gourmet al vostro aperitivo potete servire gli assaggini all’interno di bicchieri o in mini porzioni servite in un cucchiaio, preparare dei mini spiedini di frutta ed inserirli nel cocktail per dargli decoro e colore. Ad esempio è molto buono servire un calice di Franciacorta con all’interno un spiedino fatto con foglie di menta e mirtilli, un’emozione per i vostri palati. 

Drink

Curare l’offerta gastronomica

Se si riesce ad accompagnare al prezzo contenuto una proposta in fatto di cibo soddisfacente e varia, il successo è assicurato e la maggior parte dei clienti sarà ben disposta a tornare nello stesso posto. Gli stuzzichini non devono mancare e si possono evitare le solite noccioline e le patatine in busta, da sostituire con crostini di pane dorati all’olio extra vergine d’oliva con abbinata una salsa mediterranea, fiori di zucca ripieni di ricotta, pepe rosa e salvia, barchetta di indivia al formaggio, spiedini di frutta, ecc… e comunque tutto quello che è ‘finger food’ è molto apprezzato. Se si vuole (e se si può) osare, è possibile inserire nel buffet anche ostriche e altri frutti di mare. Selezioni di formaggi accompagnati da vari gusti di marmellate e perché no, aggiungere del miele. Organizzare un angolo con Prosciutto Curdo Iberico, tagliato a coltello davanti al cliente. Idee, idee, idee….

Scritto da Angelo Lentinio, Restaurant Manager

“Ficcanaso in città”

July 18th, 2016 | By Roberto Fornari in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco | No Comments »

Al Parco San Marco ci sono tantissime attività e si ha la possibilità di rilassarsi e di divertirsi.

Inoltre per i bambini il nostro Club Bim Bam Bambino offre gioia e divertimento con un team di animazione internazionale.

Ma anche la nostra regione offre davvero molto. In particolare ci tengo a consigliare una esposizione curiosa, interessante, innovativa da non perdere:

 ”Ficcanaso in città”

Un’esposizione tutta d’annusare a Lugano, presso la Villa Saroli, fino a domenica 4 settembre 2016.

È vero che i piedi dei bebè profumano di burro fresco? Perché ci innamoriamo dell’odore dell’altro? Come fa un cane a trovare delle tracce in un bosco? “Ficcanaso in città” è un’esposizione da vivere con il proprio naso alla scoperta dell’olfatto.http://www.ideatorio.usi.ch/sites/www.ideatorio.usi.ch/files/styles/image_gallery/public/uploads/images/gallery/img_1407.jpg?itok=5RNSI8o3http://www.ideatorio.usi.ch/sites/www.ideatorio.usi.ch/files/styles/image_gallery/public/uploads/images/gallery/img_6.jpg?itok=stiD6gCt
Cosa sono gli odori? Che importanza ha per noi l’odorato? E per gli animali? Come si produce un profumo?

100 diversi odori avvolgono il visitatore e lo conducono a esplorare i segreti del proprio naso, tra ricordi e sensazioni. Ficcanaso si rivolge a visitatori di tutte le età.http://www.gdp.ch/sites/default/files/imagecache/gallery_assist-default-preview-650/articlemedia/2016/04/06/002337308002338367.jpg

Per visitare l’esposizione:
Apertura estiva (dal 23 giugno al 4 settembre 2016): giovedì, venerdì, sabato, domenica, dalle 14.00 alle 18.00
Il costo del biglietto è di CHF 10,00 per la tariffa interna, mente il ridotto costa CHF 5.– . Per le famiglie, il biglietto ha un costo speciale di CHF 20.–.

Se si vuole invece visitare l´esposizione in gruppo, è necessario inviare una richiesta al seguente indirizzo email: ideatorio@usi.ch

Fun Pool

Il Parco San Marco dista pochi chilometri da Lugano e dunque quale migliore occasione per prendersi qualche ora e visitare questa mostra?

Lo staff sarà a Vostra disposizione per informazioni più precise. Sul dove parcheggiare o dove mangiare un piccolo snack.

Poi di ritorno al Parco San Marco si può continuare con il godersi la vacanza. Magari andare nella nostra SPA San Marco per un bagno turco o per una sauna o per la iodioterapia o cromoterapia o per tanto altre.

Oppure cenare nel nostro ristorante La Masseria- Beach Terrace & Grill dove potrete assaporare le specialità culinarie del territorio del Lago di Lugano, delle terre comasche e dei sapori Italiani in genere.

Da aprile ad ottobre l’affascinante Ristorante „La Masseria – Beach Terrace & Grill“ è a vostra disposizione sette giorni la settimana, con tradizionali specialità italiane. È un ristorante unico nel suo genere, raccontarlo è difficile per questo vi invitiamo a gustare le nostre specialità della cucina italiana in questo luogo d’eccezione.

Sarà possibile, infatti, gustare i piaceri del palato accanto al caminetto, nell`ambiente rustico di una cantina a volta bicentenaria oppure nella terrazza esterna con il suo panorama indimenticabile.

Sarete voi a scegliere l’esperienza che vorrete vivere, magari cambiandola di giorno in giorno!

Buon divertimento!

La leggenda del mostro de l lago di Como

July 4th, 2016 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più | No Comments »

Forse non tutti sanno che, anzi probabilmente è un fatto sconosciuto ai piú, anche il Lago di Como ha il suo mostro acquatico. Secondo gli avvistamenti, come nel lago di Lochness in Scozia, esisterebbe un mostro a forma di serpente che si nutre di pesce e che di tanto in tanto si mostra ai turisti e ai pescatori, spaventandoli e rovesciandogli la barca. Bisogna ammettere che si deve trattare di un mostro veramente molto timido, infatti i primi avvistamenti “ufficiali” risalirebbero agli anni sessanta, quando due cacciatori, Carlo Bonfanti e Amilcare Dolcioni, oltre ad avvistarlo avrebbero anche tentato di abbatterlo sparandogli ripetutamente.

Ovviamente ci sono stati altri avvistamenti. L´ultimo confermato risalirebbe al 2003. In quel´occasione un giovane, che era intento alla risalita del Monte Barro, avrebbe visto dalla sua sommità una sagoma di circa 12 metri dalla forma allungata che si muoveva in modo sinuoso sotto il pelo dell´acqua. La spiegazione data a tale avvistamento è stata che si trattava di un branco di anguille che risalivano il lago, ma sicuramente una spiegazione certa non esiste. Inoltre la morfologia stessa del lago di Como consentirebbe al nostro mostro di trovare molteplici anfratti per nascondersi, senza contare che la superficie del lago è veramente molto ampia.
Il nome dato a questo mostro, a cui Davide Van De Sfroos ha dedicato la famosa canzone “El Mustru, è Lariosauro, ormai divenuto amichevolmente Larrie. Il soprannome molto inglese è stato scelto un pó per evidenziare una presunta parentela con Nessie, il mostro di Lochness, e un pó per la brutta tendenza che in generale abbiamo di dover inglesizzare qualsiasi parola italiana.

Lcohness-lago-di-como

Ma come in tutte le leggende, un fondo di verità c´è, ed anche questa non poteva essere da meno.
Nel 1930 durante uno scavo effettuato nel territorio del comune di Esine, territorio molto ricco di fossili soprattutto del periodo del Triassico, è stato rinvenuto un fossile di un animale fino ad allora sconosciuto. Si trattava di un animale che sotto molti aspetti ricordava un coccodrillo, anche se le dimensioni erano notevolmente maggiori e avesse delle zanne decisamente piú grandi e sicuramente piú potenti.
Gli scienziati sono giunti alla conclusione che fosse un probabile antenato dei sauri. Il suo scopritore lo chiamò laurosaurius balsami. La cosa molto interessante è che lo stesso tipo di fossile è stato poi rinvenuto sia nel lago di Varese, quindi non si puó escludere che il nostro Larrie abbia dei parenti nel vicino lago.

written by Anna Paola Lepuri, Housekeeping Manager