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Curiositá storiche nei dintorni del Parco San Marco

March 28th, 2016 | By Annalisa De Maria in Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Umgebung | No Comments »

Oggi scopriamo insieme due tesori nascoti che potrete visitare durante il vostro prossimo soggiorno al Parco San Marco.

La chiesa di San Maurizio si trova ai piedi del Monte Galbiga e la sua storia è legata ad un’antica leggenda. Si narra che questa piccola chiesetta, un tempo in riva al lago, nel luogo dov’era situata l’antica Porlezza, fu sepolta, nel 1300, da una frana  staccatasi dalle falde nord-occidentali del monte che la sovrastava.. San Maurizio avrebbe scatenato la frana per punire gli abitanti del paese, dopo che si era presentato loro sotto mentite spoglie e soltanto una donna, la più povera di tutti, l’aveva accolto in casa. Secondo la leggenda venne così distrutto il borgo, risparmiando solo la torre della chiesa e la donna che aveva prestato aiuto al santo.Chiesa-San-Maurizio

La frana, secondo i geologi, ci fu nel XVII secolo, e della chiesa non restava appena il campanile, ma era tutta sepolta sotto metri e metri di terra.Per secoli questo complesso religioso rimase celato sotto una fitta vegetazione che aveva ricoperto tutto. Solo nel 1966 si diede inizio, grazie ai volontari dell’Associazione Culturale San Maurizio, guidati dall’architetto Luigi Mario Belloni, ai lavori di recupero e di restauro del complesso romanico opera dei maestri comacini.

Dopo lunghi anni di intenso e faticoso lavoro vennero riportati alla luce L’oratorio (sec. X – XI), il campanile (sec. XII) staccato dallo stesso oratorio, alto 18 m., a pianta quadrata con aperture sui quattro lati ad ordini sovrapposti: feritoie, monofore, e due bifore ed un -sacellum- (sec. XIV). Nel settembre del 1979, terminati i lavori di riscoperta, ricupero e restauro, eseguiti con l’approvazione delle Soprintendenze competenti e della Curia Arcivescovile di Milano, tre secoli dopo il disastro il parroco celebrò la messa sull’antico altare ed i rintocchi della nuova campana comunicarono la rinascita dell’oratorio.

Il Castello di Cima

Forse non sapete che fino al sec XVI a Cima, frazione di Porlezza in cui è situato il nostro Resort, sorgeva un castello. Di questo castello rimane solo la chiesa di San Michele che è attualmente incorporata ad una proprietà privata confinante con il ristorante il Ritrovo.

Il castello di San Michele, che racchiudeva al suo interno la chiesa omonima, era in posizione strategica e venne usato durante la guerra decennale che, nel 1118, oppose Milano a Como e toccó anche Porlezza. I comaschi, guidati dal vescovo Guido, fecero prigioniero Landolfo, nobile milanese rifugiatosi sul Lago di Lugano, ed uccisero i nobili milanesi Ottone e Lanfranco. I milanesi chiesero vendetta ed iniziò una guerra che si trascinò per dieci anni e che vide Porlezza alleata con Milano, mentre Cima, allora appartenente a Valsolda, alleata con Como.

Nel 1122 fu fortificata la spiaggia di Porlezza, i milanesi con nuovi vascelli attaccarono i comaschi al castello di San Michele, ma la riconquista del castello fu impossibile e vennero inutilmente avviate delle trattative di pace. In seguito i comaschi, con l´aiuto di fanti provenienti dalla Val d´Intelvi, ingaggiarono una battaglia a Porlezza, inizialmente con successo ma in finale respinti. Dopo varie battaglie la guerra ebbe termine nel 1127 con la distruzione di Como da parte dei milanesi. Il castello venne distrutto su ordine del vescovo di Milano Carlo Borromeo, in quanto, venuta meno la sua funzione militare, era divenuto covo di briganti.

Porlezza-lago-Lugano

 

Coca e Cola sono tornati!

March 21st, 2016 | By Paola Mazzo in Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza, Wissenswertes | 2 Comments »

Anche per la stagione 2016 i nostri asinelli sono tornati per passare le loro lunghe vacanze al Parco San Marco! Coca e Cola sono gli unici asinelli nel circondario ad avere a disposizione un pascolo tutto per loro con una meravigliosa vista lago.

Coca-Asina-Parco-San-Marco

I nostri asini Coca (femmina) e Cola (maschio) sono nati nel 2006 e sono originari di Cusino, sopra Porlezza. Qui ci sono ancora innumerevoli imprese agricole. Gli asini bevono fino a 8 litri d’acqua al giorno e mangiano 12-15 kg di erba verde e 4 kg di fieno, della loro dieta fanno parte anche frutta fresca e verdura. Sono particolarmente ghiotti anche di pane ma è importante non darne loro perché non rientra nella loro dieta e potrebbe causare loro dei problemi: ricordatene quando andrai a trovarli nel loro pascolo con vista sul Parco San Marco!

Gli asini posso vivere anche 40-45 anni. L’asino (Equus asinus domesticus) veniva impiegato dall’uomo fin dall’antichità come animale da tiro, da sella e soprattutto da basto. Animale molto rustico, è di carattere docile, paziente e riservato e si affeziona molto velocemente agli uomini se viene trattato con cura e attenzione. Sa riconoscere il padrone anche da molta distanza. Per molto tempo è stato un animale molto diffuso in Italia, ma è andato via via scomparendo a causa della crescente meccanizzazione dei lavori in campagna. Da alcuni anni è oggetto di crescente interesse, grazie all’onoterapia (pratica che utilizza l’asino come strumento terapeutico e come incentivo alla comunicazione emotiva) e alla riscoperta del latte di asina, prezioso alimento dalle caratteristiche organolettiche. Il Latte d’asina biologico è molto indicato per bambini con allergie alimentari ed è inoltre utilizzato per i bambini in mancanza del latte materno avendo delle caratteristiche piú vicine a quest´ultimo rispetto a quello di altre specie animali.

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Un recente studio della Coldiretti ha sottolineato come anche gli animali da allevamento siano a rischio estinzione. Pensate che in Italia sono 130 le razze a rischio tra mucche, cavalli,  pecore, capre e anche asini. A livello globale invece, in base all’allarme lanciato dalla  Food and Agricultural Organization of the United Nations (FAO) il 17% delle razze è in pericolo di scomparsa, mentre un altro 60% è giudicato in uno stato di rischio “sconosciuto per mancanza di dati sulla dimensione e la struttura della popolazione”. E proprio analizzando l’allarme della Fao, Coldiretti lancia il suo grido d’allarme per la biodiversità degli animali da allevamento in Italia. Grazie all’impegno degli allevatori italiani, come quelli dei nostri asinelli, per garantire la biodiversità degli allevamenti nazionali sono state salvate dalla scomparsa ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini.

Noi nel nostro piccolo e nel rispetto della biodiversità, cerchiamo di rendere anche il soggiorno di Coca e Cola il piú piacevole possibile! Venite presto a trovarli sul Lago di Lugano, anche loro vi aspettano con una bella ragliata mattutina per dare la sveglia a tutto il Resort!

Cola saluta tutti

Inizio stagione 2016 del Parco San Marco!

March 14th, 2016 | By Paola Mazzo in Benessere, Cucina, Dintorni, Escursioni, Parco San Marco, Per saperne di più, Sapienza | No Comments »

Venerdì 18 marzo 2016, segna l´inizio della nuova stagione 2016 del Parco San Marco, il Resort sul Lago di Lugano riapre i battenti desideroso di riaccogliervi! Tante e fresche sono le novità che vi attendono. Durante l´inverno abbiamo davvero esagerato e siamo certi che rimarrete davvero a bocca aperta!

Solo per citarne alcune: venite a scoprire la nuovissima terrazza panoramica del nostro Bar San Marco e godetevi la spettacolare vista lago in compagnia di un buon cocktail, trovare parcheggio non è mai stato cosí facile con il nuovo sistema di occupazione con segnali luminosi, per non parlare della nuovissima pavimentazione antiscivolo nella SPA San Marco.

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Il tema della biodiversità è il nostro cavallo di battaglia quest´anno, il giardino del Resort ospita un vero e proprio “hotel per gli insetti” e una dimora per innocue api selvatiche, cosicché possano soggiornare in tranquillità e prendersi cura del nostro inestimabile ecosistema ed apportare un contributo di inestimabile valore con il loro processo di impollinazione.

Anche i nostri menù diventano ancora più eco-sostenibili grazie alla costante ricerca di prodotti locali di prima qualità. Un esempio? Il nostro miele è prodotto e confezionato sulle sponde del Lago di Como, a pochi chilometri di distanza, per mezzo di energia fotovoltaica. Anche la nostra pasta, fondamentale alimento della dieta mediterranea, viene prodotta utilizzando esclusivamente grano antico coltivato con cura nel nostro campo in Sicilia. Lo stesso può dirsi per le farine utilizzate anche in pasticceria.

Questo e molto altro ancora ti aspetta al Parco San Marco Lifestyle Beach Resort, prenota ora il tuo prossimo soggiorno sul Lago di Lugano!

RelaxPano

Written by Paola Mazzo