All Posts from December, 2012

Natale in piazza

December 21st, 2012 | By Deborah Giorno in Parco San Marco | No Comments »

Dal 1 dicembre al 6 gennaio

Un mondo magico per i piccoli, in cui entrano volentieri anche i grandi. La gioia di stare insieme, non per forza nel salotto di casa. Il piacere di fare regali, al mercato o in boutique. Questo è il Natale che propone la Città. Più di un mese speciale nelle vie del centro, affinché il Natale sia una festa per tutti.

 

Si pattina in città – Piazza Manzoni

tutti i giorni fino al 6.1.2013, dalle 11:00 alle 22:00

Per oltre un mese, in Piazza Manzoni si pattina! La pista di ghiaccio è aperta tutti i giorni fino al 6 gennaio. L’entrata è libera e, per chi non fosse munito di pattini, ci sarà la possibilità di noleggiarli sul posto. Nessuna preoccupazione per le temperature invernali, la casetta della cioccolata saprà riscaldarvi finite le acrobazie sul ghiaccio.

 

Il mercatino dell’avvento – Piazza della Riforma

Tutti i giorni da sabato 1.12 fino a domenica 23.12, dalle 11:00 alle 19:00, Lunedi 24.12, dalle 11:00 alle 17:00

Durante il periodo dell’avvento, Piazza della Riforma è abitata da graziose casette di legno che offrono specialità natalizie, decorazioni e originali idee regalo. Perché non sia solo il freddo dicembrino a dare l’atmosfera natalizia!

 

Il veglione di San Silvestro – Piazza Riforma

Lunedì 31.12, dalle 23:00

Non restare chiuso in casa, vieni in piazza a festeggiare! La festa vera e propria inizia alle 23 con i migliori DJ di rete 3 che ci ripropongono i più bei brani musicali degli ultimi 30 anni accompagnati da immagini e giochi luminosi. Verso la mezzanotte non può mancare l’emozionante conto alla rovescia.

Presepe vivente in Val Cavargna

December 15th, 2012 | By Annalisa De Maria in Parco San Marco | No Comments »

L’atmosfera natalizia di una vallata alpina senza vetrine e senza regali ma solo con stradine addobbate da rami di pino, camini accesi, bracieri fumanti e migliaia di visitatori increduli che esitano ad entrare in quelle vecchie case ritornate calde e accoglienti come un tempo, è un’esperienza che la Val Cavargna ripropone anche quest’anno.

Così è il presepe della Val Cavargna che da quattordici anni coinvolge in questa incredibile manifestazione tutta la popolazione della valle.

Si tratta di un presepe laborioso: tutti i personaggi svolgono un mestiere  dimenticato e sconosciuto ai più giovani, ma descritto con tanto entusiasmo dai visitatori più anziani.  E’ il lavoro dello stagnino, dell’arrotino che intento ad affilare coltelli e forbici non esita a corteggiare le giovani massaie che gli affidano i loro utensili, dei segantini appesi a 3 metri da terra, sul cavalletto dove è già pronto il tronco dal quale si ricaveranno assi per pavimenti, porte e armadi.

Oppure delle massaie che preparano la cena a base di “busèca o matuscia”, salumi e formaggi, degli artigiani che da tozzi pezzi di legno ricavano zoccoli o con l’aiuto del tornio scodelle e altri utensili. Ed è da qui, da Sora, che parte la statua di Gesù Bambino, che è deposta all’inizio della messa di mezzanotte nel presepe della chiesa parrocchiale, al termine della suggestiva fiaccolata che solo i più giovani riescono a seguire visto il percorso ripido che collega Sora a S. Bartolomeo V.C., ma poi la chiesa parrocchiale si riempie e insieme si celebra la messa della notte santa.

Gli abitanti di Sora prestano volentieri le loro case ai personaggi del presepe ed altri prestano anche i loro animali: un manzo per fare il bue, gli asini che tutti gli anni arrivano da Porlezza e da Cusino, le pecore e le capre da S. Bartolomeo, i cavalli della frazione e così via per pochi giorni la frazione torna a rivivere come all’inizio del 1900. I vecchi camini e le consumate stufe sono riaccesi, l’antico lavatoio torna alla pulizia originaria, cantine in disuso ridiventano ospitali per l’angolo dei contrabbandieri, oppure per un’improvvisata osteria. Si riscoprono case col pavimento di cotto, camini con passaggi segreti per nascondere nelle viscere della terra generi alimentari, ai quali si può accedere solo spegnendo il fuoco.

I locali adibiti a laboratori per la lavorazione del latte sono riaperti e da personaggi esperti viene descritto come si fa il burro e il formaggio, più sotto in un’altra casa si riscopre l’arte della filatura della lana. E’ l’espressione delle donne più anziane che suggerisce il titolo alla scena che vede il visitatore: l’arte della filatura, una sensazione di serenità pervade chi osserva le abili filatrici ed entrare a chiedere spiegazione sembra di interrompere quella magica atmosfera.

Perché un presepe così? Per non rinunciare a tramandare alle nuove generazioni il messaggio di pace e di serenità che Gesù ha portato sulla terra e che le vetrine e i regali rischiano di cancellare e di rendere inutile, per rendere  consapevoli le nuove generazioni che il progresso di una valle può essere solo frutto di un impegno costante e  continuo.

Il lavoro collettivo che esercita alla fatica, alla costanza e all’impegno, la fiaccolata che collega la frazione alla chiesa, la gioia di aver partecipato, questi sono i sentimenti che animano i personaggi di questo presepe vivente che ogni anno raduna migliaia di visitatori provenienti da tutta la Lombardia e dal Canton Ticino.

Agli ultimi abitanti di Sora va la gratitudine degli organizzatori per la pazienza con la quale fin dall’inizio di dicembre accolgono chi lo prepara.

Senza di loro e senza i volontari tutto questo non sarebbe possibile. Per farvi partecipi di queste esperienze e di questi sentimenti, vi aspettiamo il 24, 26 e 27 dicembre a Sora!

 

La Valsolda tra Medioevo e Piccolo Mondo Antico

December 12th, 2012 | By Endy Broglio in Parco San Marco | No Comments »

Arrivo ad Oria, primo borgo italiano della Valsolda, piccola valle incassata tra montagne che si gettano scoscese nel lago. Breve passeggiata su mulattiera acciottolata (in piano) fino alla casa del Fogazzaro, trasformata in museo privato per perpetuare il ricordo dello scrittore vicentino che sul Ceresio ambientò “Piccolo Mondo Antico”, il suo romanzo più famoso e toccante. Eventuale visita del giardino.

Proseguimento da Oria per Castello, suggestiva frazione arroccata su un terrazzo roccioso a strapiombo sulla valle del Soldo. Questo era parte di un territorio, la Valsolda, che nel Medioevo fu il centro del potere degli Arcivescovi di Milano e che qui esercitarono tutti i diritti sovrani. Vi era un’importante fortificazione che fu fatta demolire da S. Carlo Borromeo perché trasformata in un covo di briganti. Consigliata la visita all’antico borgo dagli stretti vicoli e della parrocchiale di San Martino, che conserva un prestigioso affresco del Pagani.

Successivamente si raggiunge Puria a piedi, borgo ricordato per aver dato i natali a Pellegrino Tibaldi, il famoso architetto di S. Carlo Borromeo, qui è possibile ammirare la parrocchiale di S. Maria. Ritorno ad Oria e proseguimento per San Mamete scendendo un’antica mulattiera. Qui rimangono tracce del potere arcivescovile medioevale nell’agglomerato e negli stemmi dipinti sul fi anco della parrocchiale dei Ss. Mamete e Agapino, che domina la caratteristica piazza porticata e nel palazzo dell’antico Pretorio. Partenza per Cressogno, visita al santuario della Caravina, importante edificio religioso costruito alla fine del ‘500, che può vantare gli affreschi d’Isidoro Bianchi, il grande interprete campionese della Controriforma.

Spezie – c’è sapore di natale!

December 1st, 2012 | By Sabine Geyer in Benessere, Gastronomia, Parco San Marco | No Comments »

Quasi nessun altro alimento ha avuto tanta influenza sulla storia come le spezie. Per un gran periodo facevano parte con l’oro, le pietre preziose e la seta dei più importanti beni del commercio mondiale, la ricerca di nuove strade per il loro approvvigionamento ha portato alla scoperta dell´America e il controllo di queste vie ha addirittura causate delle guerre. Il trasporto lungo e faticoso con i cammelli attraverso la via della seta – dalla Cina all’Europa – rendeva le spezie molto costose. Alcuni mesi all’anno i profumi delle spezie fanno riaffiorare emozioni e ricordi. Nei mesi invernali e soprattutto sotto natale c’è odore di anice, zenzero, coriandolo, garofani, vaniglia e cannella. È semplicemente il periodo più famigliare e più magico dell’anno.

Escursioni

Mercato di natale a Lugano

Visitate il mercato di Natale a Lugano e rilassatevi con un bicchiere di vino brulè nell´ atmosfera natalizia. Il mercato si trova nella zona pedonale di Lugano e affascina con luci, suoni e dolci sapori. Più di 150 città offrono particolarità antiche, culturali e artigianali. La scelta è molto ampia e vista l’offerta di musica ed intrattenimento sicuramente ci sarà qualcosa di vostro gusto.

Resega – pista da ghiaccio

Fate una piccola escursione in famiglia a Lugano e provate la vostra capacità di pattinare sul ghiaccio . La pistadi pattinaggio sul ghiaccio “Resega” dispone di abbastanza spazio per passare qualche ora divertente. È raggiungibile in macchina oppure con l’autobus. Inoltre su questa pista da ghiaccio si allena la squadra di hockey sul ghiaccio “HC Lugano”. Il team ha iniziato nel 1941 e dal 1986 hanno vinto già sette campionati svizzeri.

Beauty & Massaggi

Body Scrub riattivante e tonificante. Scrub corpo con olio di oliva di Dievole – ricco e nutriente – olio di girasole bio, sale marino integrale e oli essenziali bio di cannella, zenzero, e arancio. 40 Minuti – Euro 48,00

Scrub e massaggio gambe e glutei tonificante. Scrub gambe con guanti di cotone per stimolare la circolazione con un massaggio con crema tonificante alle spezie. 40 Minuti – Euro 48,00

Aroma massaggio riscaldante cannella, zenzero e arancio. Un massaggio rilassante e allo stesso tempo riscaldante. 40 Minuti – Euro 48,00