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La storia dell’isola comacina

June 27th, 2012 | By Sabine Geyer in Wissenswertes | No Comments »

L’isola vanta un passato storico glorioso e tragico.

Secondo il Ballarini le prime fortificazioni sarebbero state costruite dai Galli e successivamente dai Romani.
Non risultano al momento attuale testimonianze archeologiche preromane, pochi frammenti architettonici romani possono fare pensare ad una piccola costruzione (un tempietto votivo forse) se non addirittura a ruderi provenienti da altrove e riutilizzati in loco.
Non si esclude però che il toponimo castell possa richiamare un utilizzo anche in epoca preromana dell’isola come castrum o ultimo rifugio in caso di pericolo dell’adiacente comunità vicana degli Ausuciates (gli antichi abitanti dell’attuale Ossuccio).

L’Isola Comacina, estremità settentrionale

Dalla lettera di Ennodio a Fausto l’isola sembra disabitata, priva di fortificazioni e adibita come isolamento dell’area adiacente, a Spurano (oggi frazione di Ossuccio), utilizzata come lebbrosario (per la cura degli spurii, appunto).

Da Marco Lembo

 

Suggerimenti Wellness per l’estate

June 13th, 2012 | By Deborah Giorno in Benessere, Parco San Marco | No Comments »

Prepararsi all’estate con una nuova pelle

Questo è il periodo ideale per un buon scrub corpo, perfetto per eliminare cellule morte e lasciare posto ad una pelle liscia e sana che si abbronzerà con più facilità e in modo omogeneo e più duraturo.

Con il passare degli anni le cellule si rinnovano più lentamente e  si accumulano sulla superficie della nostra pelle facendola apparire spenta e secca. Un leggero scrub settimanale sotto la doccia manterrà la vostra pelle giovane e con un aspetto vitale.

Ecco 3 semplici ed efficaci ricette scrub fai da te:

 

Scrub purificante

3 cucchiai da cucina di sale marino fine integrale

4 cucchiai di olio di mandorle biologico

4 gocce di olio essenziale di lavanda bio

Miscelare gli ingredienti e massaggiare il composto con movimenti circolari sul corpo evitando la zona del decolleté e il viso, quindi risciacquare senza sapone.

 

Scrub per pelli delicate

3 cucchiai da cucina di farina di grano saraceno

4 cucchiai di olio di mandorle biologico

3 gocce di olio essenziale di camomilla bio

Miscelare gli ingredienti e massaggiare il composto con movimenti circolari sul corpo evitando la zona del decolleté e il viso, quindi risciacquare senza sapone.

 

Scrub per pelle secca

3 cucchiai di sale marino fine biologico o farina di grano saraceno

4 cucchiai di olio di mandorle bio

4 gocce di olio essenziale di arancio bio

Miscelare gli ingredienti e massaggiare il composto con movimenti circolari sul corpo evitando la zona del decolleté e il viso, quindi risciacquare senza sapone.

Villa Fogazzaro

June 2nd, 2012 | By Annalisa De Maria in Sapienza | No Comments »

Affacciata sulla sponda italiana del Lago di Lugano, Villa Fogazzaro Roi rappresenta quel luogo di pace e ispirazione in cui Antonio Fogazzaro trascorse lunghi periodi della sua vita. Gli ambienti rievocano ancora le descrizioni di Piccolo Mondo Antico: è in queste stanze, tra le montagne della Valsolda, che si muovono e vivono i personaggi del suo romanzo, dalla terrazzina, trasformata dal protagonista Franco Maironi nella “poesia lirica della casa”, al piccolo giardino con l’olea fragrans, che “diceva in un angolo la potenza delle cose gentili sul caldo impetuoso spirito del poeta”; e ancora, dalla stretta galleria che “chiamavan loggia forse perché lo era stato in antico”, alla darsena, in cui si consumò la tragica morte della piccola Ombretta.
Nell’Ottocento, la villa fu di proprietà dei Barrera, famiglia a cui apparteneva Teresa, madre dello scrittore. L’edificio fu realizzato su una preesistente costruzione risalente al XVI secolo e presenta ancora oggi l’originario giardino coevo.

Lavori di restauro

La dimora mostra tratti tipicamente ottocenteschi, sia nello stile complessivo che nelle ridotte proporzioni degli ambienti. Le piccole dimensioni delle sale sono probabilmente dovute anche alla posizione dell’edificio, costruito a ridosso del pendio verso il lago. Sopravvivono inoltre, pur fortemente restaurati, i motivi decorativi ad affresco di due ambienti: la Loggia e il Salone, che presenta motivi a medaglioni e girali vegetali ascrivibili ai primi decenni del XIX secolo. Grazie ai lavori realizzati negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento dall’ultimo proprietario, Giuseppe Roi (pronipote di Fogazzaro), il primo e il secondo piano sono stati modificati per alloggiare nuove stanze da bagno e camere da letto, in modo da accogliere numerosi ospiti.
L’allestimento visibile oggi è anch’esso frutto dell’intervento raffinato e meticoloso di Roi, che ha affiancato al nucleo di oggetti originali (quali ad esempio quelli esposti nello studio e nella camera da letto di Fogazzaro), mobili e manufatti provenienti da altre dimore fogazzariane e di famiglia, integrando le collezioni esistenti con nuovi pezzi reperiti sul mercato.

Le tracce di Fogazzaro

Grazie alle competenti cure di Giuseppe Roi, ogni forma di ricordo dello scrittore è stata custodita e valorizzata, dagli oggetti personali (compresi ad esempio i suoi gemelli da polso) al manoscritto di Miranda, al tavolo della terrazza presso il quale Antonio si fece fotografare col figlio Mariano, morto di tifo in giovane età. A lui sono dedicate le strazianti parole incise da Fogazzaro nel cassetto della sua scrivania nello Studio: ‘Mariano, Mariano, Mariano mio! Fuori da ogni vanità, da ogni passione raccolgo il mio cuore in Dio e in te”.