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La leggenda della Madonnina del Faggio

April 25th, 2012 | By Annalisa De Maria in Sapienza | No Comments »

Chiesa Sant´Ambrogio Albogasio Superiore

Sul monte Boglia (monte che sovrastata Lugano e il comune di Valsolda), molto tempo fa si dice addirittura nel 1500, un taglialegna si accampò vicino ad un monumentale faggio. I suoi rami erano lunghi e folti, la corteccia robusta e rugosa. Osservando la maestosità dell´albero si accorse che nel tronco, incastonato in una nicchia, c´era il busto in pietra di una Madonnina con in braccio il Bambin Gesú. Nessuno sapeva chi avesse mai potuto incastonare all´interno del maestoso albero in un luogo cosí discosto l´immagine sacra. Il faggio e il suo prezioso contenuto rimasero li fino al 1865, anno in cui il faggio venne colpito da un fulmine che spezzò completamente l´albero ma lasciò integra la scultura. Da quel momento la popolazione di Valsolda che giá riteneva l´immagine benedetta si decise a costruire un piccolo santuario in cui custodirla.

Ancora oggi il piccolo santuario è meta di pellegrinaggi da parte dei valsoldesi che attribuiscono all´immagine poteri miracolosi e pur essendo il santuario molto distante dai villaggi e posto in luogo di non facile accesso, spesso vi si recano con le suppliche piú disparate.

E´ curioso da sapere che, in tutta la fascia sia alpina che appenninica,è molto diffuso il culto della madonnina del Faggio e che esistano diversi piccoli santuari di montagna a lei dedicati e dalle leggendo molto simili!

Per raggiungere la Madonnina del Faggio:

Arrivare ad Albogasio Superiore frazione del comune di Valsolda. Dalla Chiesa di Sant. Ambrogio, unica Chiesa di Albogasio Superiore parte la mulattiera che sale fino al Monte Boglia passando davanti alla Madonnina del Faggio a quota 1.100 metri.

Madonnina del Faggio

Panorama del lago di Lugano dalla Madonnina del faggio

Idroterapia kneipp al Parco San Marco

April 11th, 2012 | By Deborah Giorno in Benessere | No Comments »

Cos’è l´idroterapia Kneipp? E’ parte di un metodo ideato e sviluppato da Padre Sebastian Kneipp che, il quale oltre alla fitoterapia, ad una dieta sana e al movimento, utilizzava l’uso di acqua fredda e calda per fini terapeutici. Secondo le teorie di questo metodo, l’idroterapia stimola il sistema immunitario e la circolazione sanguigna, donando una sensazione di vitalità e benessere.

Al Parco San Marco si trova un percorso Kneipp all’aperto, lungo il ruscello che scende verso il lago. Sul letto del ruscello sono state posate delle pietre arrotondate, il cui utilizzo in aggiunta alle già favolose proprietà dell’acqua fresca, aiuta il benessere fisico. Infatti, camminare sulle pietre lentamente, facendo aderire bene i piedi, stimola i punti riflessi nei piedi ed aiuta ulteriormente le funzioni del corpo. 

Tutto ciò che si deve fare è riempire uno dei secchi a disposizione con acqua calda, sedersi sulla panchina, immergere i piedi per 2 o 3 minuti e godersi il panorama, quindi camminare nel ruscello per altrettanti minuti. Ripetere questi due passaggi 3 o 4 volte.